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Lurssen consegna 655 m di yacht in un anno, cinque scafi oltre i 100 m

Lurssen ha chiuso un anno da record con sei consegne full custom, dai 78,2 m di Odisea a marzo ai 102,4 m di Nixie, uscita per il viaggio inaugurale il 26 giugno. Cinque dei sei superano i 100 metri e insieme l'anno vale 655 metri di scafo finito. Per chi possiede ai vertici del mercato, o ci vuole arrivare, il numero dice qualcosa di utile su chi lì può ancora costruire.
31 luglio 20264 min di letturaRedazione YottersA cura di Leon Soliman
Vista dall'alto, un grande motoryacht è di fianco a Wilhelmshaven con uno scafo militare nel bacino galleggiante oltre.
Vista dall'alto, un grande motoryacht è di fianco a Wilhelmshaven con uno scafo militare nel bacino galleggiante oltre.Photo: Martina Nolte / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0 de)

Sei scafi, 655 metri

I sei sono Deep Blue con 134,2 m, Boardwalk con 117 m, Nausicaa con 114,2 m, O3 con 109 m, Nixie con 102,4 m e Odisea con 78,2 m. Odisea è stata consegnata il 13 marzo, costruita come progetto ACE 21. Boardwalk è stata la terza consegna dell'anno e Nausicaa la quarta, mentre Nixie ha chiuso la serie come sesta. Sommati, i sei fanno 655 metri di yacht completato dentro un solo anno solare.

Peter Lurssen ha definito la consegna di sei yacht in un anno un risultato notevole, e l'aritmetica della produzione gli dà ragione. Il cantiere mette circa quattro anni di sviluppo e costruzione dietro ogni scafo full custom, e centinaia di migliaia di ore di lavorazione. Un anno da sei scafi è quindi lavoro avviato in quattro anni diversi che arriva in banchina tutto insieme. È un esito di programmazione quanto di capacità, e non è un ritmo che il cantiere possa ripetere a comando.

Che cosa fanno cinque scafi da 100 m a una platea piccolissima

La flotta oltre i 100 m è una delle poche classi di beni davvero scarse rimaste nello yachting, e Lurssen ne occupa il centro. Il cantiere ha costruito più di un terzo dei 100 yacht più grandi del mondo e ha oltre 30 unità sopra i 100 metri in esercizio. Su una base di quelle dimensioni, aggiungerne cinque in dodici mesi è un cambiamento misurabile e non un errore di arrotondamento. Gli armatori a quella lunghezza sono abituati a essere pochissimi, e quel gruppo si è appena mosso.

L'effetto pratico per un armatore già a bordo va in due direzioni. Più tonnellaggio oltre i 100 m significa più unità comparabili quando un broker un giorno valuterà la sua, e questo lima il premio di scarsità che un campione sottile sostiene. Significa anche più concorrenza per i pochi porti che possono accogliere fisicamente quella lunghezza. Nessuno dei due spostamenti è drammatico su un anno singolo, però entrambi corrono nella stessa direzione ed entrambi vanno messi in una decisione fra tenere e vendere.

Yacht e scafi grigi condividono un unico bacino in un cantiere della Germania settentrionale che costruisce entrambi.
Yacht e scafi grigi condividono un unico bacino in un cantiere della Germania settentrionale che costruisce entrambi.Photo: Martina Nolte / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0 de)

Un cantiere, cinque linguaggi di progetto

La caratteristica più evidente dell'anno è quanto poco i sei si somiglino. Nausicaa è stata disegnata da Marc Newson come progetto COSMOS e porta un nastro continuo di vetro attorno al ponte ospiti. Boardwalk ha preso la strada opposta: sei ponti firmati Frank Woll con interni di Amy Halffman, due elisuperfici e terrazze piscina scalate, costruita su un brief armatoriale centrato sul lungo raggio. O3 è arrivata da Salt Ship Design ed Espen Oeino fuori, con interni di Cristina Gherardi.

RWD ha firmato due dei sei. Odisea è stato il primo progetto dello studio con il cantiere, dentro e fuori, e ruota attorno a un salone di ponte principale vetrato con porte scorrevoli da tre metri che si aprono su un ponte piscina in teak. Nixie, a 102,4 m, dà al suo armatore una piscina poppiera da sei metri e un beach club di 270 metri quadri. Per un acquirente che sta scegliendo il cantiere, quella varietà è l'argomento: il costruttore non vende uno stile di casa, e il brief resta dell'armatore.

La tecnica che gli scafi portano

Nausicaa è la più interessante sul piano tecnico. È stata costruita con una cella a combustibile a metanolo e uno scafo in classe ghiaccio 1D, il che porta uno yacht privato di 114 m in acque in cui la maggior parte delle unità della sua taglia non può entrare senza quella notazione. Nixie va in diesel-elettrico e farà il debutto mondiale a settembre al Monaco Yacht Show. Odisea porta uno scarico compatto con sistema SCR brevettato, per rispettare le norme sulle emissioni senza cedere il volume che un fumaiolo convenzionale costa.

Nausicaa contiene anche una lezione più silenziosa sul processo custom. Lo yacht consegnato è rimasto vicino al concept digitale disegnato sei anni prima, cosa insolita su un progetto di quella lunghezza e durata. Quasi tutte le costruzioni oltre i 100 m assorbono anni di revisioni armatoriali, e ognuna costa denaro e data di consegna. Chi legge l'anno cercando segnali dovrebbe guardare quali progetti hanno tenuto il proprio brief e quali no, perché quella disciplina vale più di qualunque singola lista di dotazioni.

Il fanale di allineamento anteriore a Lemwerder, con un superyacht sulla banchina del cantiere dietro di esso.
Il fanale di allineamento anteriore a Lemwerder, con un superyacht sulla banchina del cantiere dietro di esso.Photo: Ein Dahmer / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Che cosa deve portarsi via un armatore

La prima lettura riguarda gli slot. Sei scafi completati sono sei slot di costruzione liberati in un cantiere la cui lista d'attesa è il vincolo che quasi ogni acquirente oltre i 100 m incontra per primo. La seconda lettura riguarda la capacità industriale, perché un cantiere che finisce cinque scafi sopra i 100 m in un anno sta dimostrando la profondità ingegneristica necessaria a tenere una data. Lurssen costruisce inoltre in casa le proprie strutture vetrate di grande formato, e quel dettaglio decide spesso se un disegno ambizioso arriva davvero in acqua.

La terza lettura è la meno comoda. Un anno record di consegne è la cima di un ciclo partito quattro anni fa, e non dice nulla su che cosa sia stato ordinato da allora. La raccolta ordini che riempirà quei sei slot è il numero da seguire nelle prossime due stagioni, e non si vedrà in una fotografia di consegna. Fino ad allora, un anno da sei scafi è la prova di quello che il cantiere ha fatto, non una previsione di quello che farà.

Da fonti primarie: Marine Industry News, Lurssen, BOAT International, SuperYacht Times, YachtBuyer, Superyachts.com.
Redazione YottersDirettore: Leon SolimanStandard editoriali

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