16 yacht bruciati in un anno, ora la regola litio del 2027

Che cosa richiede la nuova circolare
La norma al centro di tutto è la MGN 681 (M) Amendment 1, pubblicata dalla Maritime and Coastguard Agency britannica il 19 dicembre 2025. Sostituisce la circolare originale del giugno 2023 ed è la prima versione a definire in dettaglio come gli yacht debbano stivare e ricaricare i piccoli mezzi elettrici ormai comuni a bordo, dai tender elettrici e dalle moto d'acqua agli e-foil, agli scooter subacquei e ad altri mezzi personali. Il filo comune è la batteria agli ioni di litio, e la circolare tratta dove e come quelle batterie vengono ricaricate come una questione di sicurezza antincendio, non di comodità.
Dal 1 gennaio 2027 qualsiasi contenitore per lo stivaggio o la ricarica delle batterie su uno yacht immatricolato nel Regno Unito dovrà essere UK Type Approved da un Nominated Body. Un contenitore approvato deve consentire la ricarica a coperchio chiuso, rilevare un aumento di temperatura, sfiatare i gas emessi, applicare un mezzo estinguente senza essere aperto e interrompere automaticamente la ricarica in caso di guasto. La circolare indica i 10 kWh come soglia oltre la quale entrano in gioco le disposizioni su stivaggio e ricarica esterni, e la maggior parte degli armatori la supererà facilmente, dato che una moto d'acqua elettrica arriva a 20-50 kWh e un tender elettrico a 40-100 kWh. Le attrezzature già a bordo prima della scadenza possono restare in servizio, anche se l'agenzia ne raccomanda la sostituzione.
Perché al centro c'è il litio
La MCA ha messo numeri dietro la preoccupazione. Tra l'agosto 2021 e l'agosto 2022 ha contato 16 yacht persi per incendio, e ha dichiarato che circa la metà dei casi inspiegati di quel periodo potrebbe essere attribuibile a cedimenti di batterie agli ioni di litio. Il meccanismo che la preoccupa è la fuga termica, una reazione autoalimentata che genera calore e gas infiammabili propri e può continuare a bruciare senza ossigeno aggiuntivo, rilasciando lungo il percorso monossido di carbonio, idrogeno e altri gas tossici.
Per un armatore il punto utile è dove quel rischio vive davvero. Raramente è il sistema di propulsione principale. Sono i toys, e i gavoni e i garage dove si ricaricano di notte, spesso vicino agli alloggi. Ecco perché la circolare si legge come una questione operativa e progettuale tanto quanto documentale, ed ecco perché a equipaggi e comandanti si chiede di trattare la ricarica dei tender con la stessa disciplina di qualsiasi altro lavoro ad alto rischio a bordo.
Dove incrocia assicurazione e rivendita
Il motivo per cui questo conta al di là del fascicolo tecnico è che gli assicuratori stanno guardando. In una nota del giugno 2026 lo studio legale HFW, scrivendo con riferimento all'International Union of Marine Insurance, ha descritto gli incendi degli yacht come eventi a bassa frequenza e alta severità e ha detto che la conformità alla MGN 681 entrerà direttamente nel modo in cui gli yacht vengono sottoscritti e i sinistri valutati. L'avvertimento era esplicito: la non conformità può portare a contenziosi sulla copertura, a un indennizzo ridotto o, in alcuni casi, al ritiro della copertura da parte dell'assicuratore.
Questo cambia i conti tanto per gli armatori quanto per gli acquirenti. Per un armatore attuale, il costo di un contenitore di ricarica certificato e di eventuali lavori strutturali è piccolo rispetto al rischio di un sinistro totale contestato, e il passo sensato è sollevare la questione con il broker e lo Stato di bandiera ben prima del 2027. Per un acquirente, lo stivaggio del litio appartiene ora alla perizia pre acquisto e al budget del refit, in particolare sugli yacht da charter e sulle barche che portano un corredo completo di tender elettrici e water toys. Uno yacht già a norma è più facile da assicurare e più facile da vendere.