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Proprio il comandante di cui vi fidate è quello che se ne va

Il Superyacht Captain Salary and Leave Report 2025/26 di Quay Crew, costruito su 367 comandanti e pubblicato nel novembre 2025, rileva che la rotazione è ormai lo standard, eppure la maggior parte dei comandanti continua a lavorare nelle settimane libere. Per un armatore la storia non è lo stipendio ma il ricambio che ci sta dietro. Un comandante che non riposa mai davvero è quello che più probabilmente se ne andrà, e la sua è la poltrona più difficile da rioccupare a bordo. Anche le retribuzioni nella fascia tra 70 e 79 metri sono salite del 7 per cento, quindi la voce di costo si sta muovendo.
18 luglio 20263 min di letturaRedazione YottersA cura di Leon Soliman
Proprio il comandante di cui vi fidate è quello che se ne va

La rotazione è standard, il riposo no

Il report, pubblicato nel novembre 2025, ha intervistato 367 comandanti su yacht dai 20 metri a oltre 120. Il sessantatré per cento lavora oggi in rotazione uno a uno, all'incirca settimane pari a bordo e a terra, un pacchetto che un decennio fa era riservato alle barche più grandi. L'insidia sta nei dati sui congedi. Solo il 28 per cento stacca del tutto quando è a terra, mentre il 31 per cento lavora occasionalmente durante la pausa, il 15 per cento regolarmente e il 16 per cento molto di frequente, mentre il restante 10 per cento risponde altro. Simon Ladbrooke, consulente per i comandanti di Quay Crew, avverte che "molti comandanti non staccano mai davvero".

Per un armatore quel paradosso è costoso. La rotazione significa già pagare due figure senior per coprire una sola poltrona, il prezzo accettato per tenere nel programma un comandante esperto. Se il comandante in rotazione a terra continua a gestire telefonate e problemi di equipaggio, l'armatore sta comprando un riposo che non viene preso, e la fatica che doveva prevenire si accumula lo stesso. Il report lega quello schema direttamente alla fidelizzazione e, all'estremo, alla sicurezza.

La voce più grande del vostro budget si sta muovendo

L'equipaggio è la singola voce più grande della maggior parte dei budget di esercizio, e il comandante fissa il tetto sotto cui si costruisce il resto del pacchetto. Il report colloca la retribuzione base mensile attorno ai 6.000 euro su uno yacht da 20 a 24 metri, e sopra i 25.000 euro su una barca da 100 a 119 metri. Il movimento più ripido di questo ciclo è arrivato nella fascia tra 70 e 79 metri, in crescita del 7 per cento rispetto all'indagine 2023, e sono saliti anche i benefit, con oltre la metà dei comandanti che oggi vola in business class sulle lunghe tratte, un 4 per cento in più sul 2023.

Il dato meno rumoroso è come avvengono quegli aumenti. Il cinquantatré per cento dei comandanti ottiene un qualche aumento annuo, ma solo il 13 per cento lo ha scritto a contratto. Per un armatore significa che la retribuzione viene rifissata anno per anno con la trattativa invece che con una tabella fissa, il che favorisce il comandante che ha in mano un'offerta rivale. Uno spostamento del 7 per cento a 70 metri non resta nemmeno a 70 metri, perché il numero del comandante tira su con sé tutto il resto dell'organico.

Il divario che un armatore può colmare a poco prezzo

La soddisfazione tiene invece di salire. Il trentasette per cento dei comandanti si dichiara molto soddisfatto, mentre circa un quarto sta tra il neutro e l'insoddisfatto. Il report collega quel malcontento a pressioni che i comandanti stessi hanno nominato, tra cui un uso intenso dello yacht, budget stretti e aspettative dell'armatore che superano quello che il programma può dare.

Il rimedio costa poco rispetto alla barca. Una revisione retributiva fissata a contratto e una sostituzione vera finanziata durante i congedi, così che le settimane libere lo siano davvero, comprano insieme l'unica cosa che una parcella di ricerca non può comprare: il comandante di cui un armatore si fida già. Il report definisce la rotazione un passo avanti fatto solo a metà, e l'armatore che lo completa si tiene il proprio comandante invece di pagare per trovarne un altro.

Cosa convince e cosa va valutato

Punti di forza

  • La rotazione è diventata davvero uno standardIl 63 percento dei comandanti lavora ora con rotazione paritaria tempo-per-tempo, una formula che il rapporto segnala essere stata riservata un decennio fa solo agli yacht più grandi - un progresso strutturale reale per la fidelizzazione, non solo uno slogan
  • Stipendi e benefit crescono insiemeL'aumento del 7 percento nella fascia 70-79 metri e l'incremento di 4 punti nella fornitura di viaggi in business class mostrano entrambi che gli armatori competono più duramente per il personale senior rispetto al sondaggio del 2023
  • Il rapporto indica da solo il proprio punto deboleLo stesso consulente di Quay Crew, Simon Ladbrooke, dichiara pubblicamente che i comandanti non staccano mai davvero - che sia il settore stesso, tramite il proprio recruiter, a segnalare il problema anziché un critico esterno, dà peso al dato

Da valutare

  • Una rotazione senza vero riposo è una mezza misuraIl 62 percento dei comandanti lavora durante il congedo e solo il 28 percento stacca completamente, quindi l'affaticamento che la rotazione dovrebbe prevenire continua ad accumularsi nella maggior parte dei casi - lo stesso rapporto definisce la rotazione 'un passo avanti compiuto solo a metà'
  • Gli aumenti salariali sono per lo più discrezionali, non contrattualiSolo il 13 percento dei comandanti ha un aumento annuale scritto nel contratto, il che secondo il rapporto favorisce chi ha in mano un'offerta concorrente rispetto a chi semplicemente lavora bene
  • La soddisfazione resta stabile, non cresceIl 37 percento molto soddisfatto contro circa un quarto neutrale o insoddisfatto mostra che gli aumenti di stipendio e benefit non hanno cambiato di molto come i comandanti percepiscono davvero il proprio lavoro
  • Nessuna testimonianza indipendente di un comandante nominato, oltre al consulente dello stesso rapportoSimon Ladbrooke, citato nel rapporto stesso, è l'unica voce nominata trovata nelle fonti verificate in questo giro; nessun altro comandante indipendente si è espresso pubblicamente su questa storia

Informazioni pratiche

Proprio il comandante di cui vi fidate è quello che se ne va
Stipendio base del comandante per dimensione (2025/26)Circa EUR 6.000 al mese su uno yacht di 20-24 metri, che sale oltre EUR 25.000 al mese su uno yacht di 100-119 metri, secondo il Superyacht Captain Salary and Leave Report 2025/26 di Quay Crew
La fascia in crescita più rapidaGli stipendi dei comandanti nella fascia 70-79 metri sono saliti del 7 percento rispetto al sondaggio del 2023, l'aumento più marcato di qualsiasi fascia dimensionale in questo ciclo
Revisioni salariali contrattualiIl 53 percento dei comandanti ottiene un qualche aumento annuale, ma solo il 13 percento lo ha messo per iscritto nel contratto - il che significa che la maggior parte degli aumenti viene negoziata anno per anno anziché garantita
Un congedo che non è davvero un congedoIl 62 percento dei comandanti svolge del lavoro durante il congedo di rotazione; solo il 28 percento stacca completamente, mentre il 16 percento lavora molto spesso nelle settimane libere, secondo la stessa ripartizione del rapporto
Il contesto dell'abbandono nel primo annoL'abbandono dell'equipaggio nel primo anno si attesta a livello di settore intorno al 46 percento, con la rotazione insufficiente indicata come causa principale - lo sfondo su cui si colloca l'avvertimento di questo rapporto sulla fidelizzazione
Ciò che non viene pubblicatoIl rapporto completo di Quay Crew non è pubblico; le sue conclusioni principali sono riassunte nel proprio blog e riprese da SuperyachtNews e The Triton, ma le ripartizioni sottostanti per dimensione e area geografica vanno richieste direttamente a Quay Group

Le domande a cui risponde questo articolo

Che cosa è successo?

Il Superyacht Captain Salary and Leave Report 2025/26 di Quay Crew, costruito su 367 comandanti e pubblicato nel novembre 2025, rileva che la rotazione è ormai lo standard, eppure la maggior parte dei comandanti continua a lavorare nelle settimane libere. Per un armatore la storia non è lo stipendio ma il ricambio che ci sta dietro. Un comandante che non riposa mai davvero è quello che più probabilmente se ne andrà, e la sua è la poltrona più difficile da rioccupare a bordo. Anche le retribuzioni nella fascia tra 70 e 79 metri sono salite del 7 per cento, quindi la voce di costo si sta muovendo.

Quali sono i punti di forza?

La rotazione è diventata davvero uno standard. Il 63 percento dei comandanti lavora ora con rotazione paritaria tempo-per-tempo, una formula che il rapporto segnala essere stata riservata un decennio fa solo agli yacht più grandi - un progresso strutturale reale per la fidelizzazione, non solo uno slogan

A che cosa devono badare armatori e acquirenti?

Una rotazione senza vero riposo è una mezza misura. Il 62 percento dei comandanti lavora durante il congedo e solo il 28 percento stacca completamente, quindi l'affaticamento che la rotazione dovrebbe prevenire continua ad accumularsi nella maggior parte dei casi - lo stesso rapporto definisce la rotazione 'un passo avanti compiuto solo a metà'

Chi ha riportato la notizia?

Quay Crew / Quay Group - Superyacht Captain Salary and Leave Report 2025/26 (official publisher), SuperyachtNews, The Triton.

Da fonti primarie: Quay Crew / Quay Group - Superyacht Captain Salary and Leave Report 2025/26 (official publisher), SuperyachtNews, The Triton.
Redazione YottersDirettore: Leon SolimanStandard editoriali

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