Stellamar di Cantiere delle Marche scende di EUR 1m a EUR 16,5m

Un secondo taglio in otto mesi
Stellamar, l'explorer di 35 metri costruito da Cantiere delle Marche, ha subito un taglio di EUR 1.000.000 sul prezzo richiesto il 18 agosto 2026, secondo la redazione brokerage di Boat International. La nuova cifra è EUR 16.499.000, in calo da EUR 17.499.000, prezzo che a sua volta seguiva un taglio di EUR 500.000 nel gennaio 2026. Il broker in carico, FGI Yacht Group, rappresentato da Frank Grzeszczak Jr. e Ale Navarro, ha confermato la riduzione. L'annuncio di YachtBuyer conferma il nuovo prezzo e colloca la barca a Newport, Rhode Island: risulta quindi aver attraversato l'Atlantico dal suo ultimo avvistamento nel Mediterraneo.
Due tagli in otto mesi tolgono EUR 1.500.000, circa l'8 per cento, dalla richiesta originaria. È un calo contenuto per gli standard di un anno debole per il mercato dell'usato tra i 30 e i 40 metri, ben al di sotto delle riduzioni del 15-20 per cento viste su alcuni scafi plananti dello stesso periodo. Resta comunque il numero che un acquirente citerà per primo in qualunque trattativa, e lo schema - prima un ritocco piccolo, poi uno più consistente otto mesi dopo - si legge come un venditore che sonda il tetto del mercato prima di accettare dove sta davvero il pavimento.

L'RJ115, l'explorer più noto di Cantiere delle Marche
Stellamar è un Cantiere delle Marche RJ Class 115', il secondo dei due scafi costruiti su questo progetto; la gemella Pazienza è già stata venduta. La gamma RJ va dai 102 ai 155 piedi ed è la linea explorer di punta del cantiere di Ancona, scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio, pensata per armatori che vogliono autonomia vera e un'andatura da dislocante invece della velocità massima di un plananti. Consegnata nel 2023, Stellamar ha poi vinto la propria categoria sia ai World Yachts Trophies 2023 sia ai World Superyacht Awards 2024.
La giuria dei World Superyacht Awards l'ha premiata specificamente per l'autonomia di lungo raggio, l'ingegneria eccezionale e il design italiano elegante, e i crediti di progetto lo confermano: architettura navale firmata Hydro Tec, con Francesco Paszkowski Design responsabile sia delle linee esterne sia degli interni, in collaborazione con Margherita Casprini per i dettagli d'arredo. È lo stesso abbinamento di studio navale e studio di design dietro diversi altri scafi explorer di CdM, il che spiega in parte perché i valori di rivendita del cantiere abbiano tenuto meglio della media nel segmento.

I numeri dietro la promessa di autonomia
La cifra chiave dell'explorer è oltre 5.000 miglia nautiche a una crociera di 10 nodi, resa possibile da un serbatoio da 45.530 litri e da due motori Caterpillar C18 ACERT da 715hp (533kW) ciascuno, per una velocità massima di 13,2 nodi. È un'autonomia oceanica autentica su uno scafo di 35 metri, circa il doppio di quanto porti un plananti della stessa lunghezza, ed è proprio per questo che chi compra un explorer accetta una velocità massima inferiore. Il baglio è di 7,5 metri e il pescaggio di 2,3 metri, entrambi valori moderati per il tipo e abbastanza bassi da consentire ancoraggi che uno scafo con pescaggio maggiore dovrebbe evitare.
Con 299 GT, Stellamar offre più volume interno di quanto i suoi 35 metri di lunghezza da soli suggerirebbero, conseguenza dello scafo RJ la cui sovrastruttura a piena larghezza si spinge più avanti rispetto a un progetto plananti. Ospita 10 persone in cinque cabine, con altri due posti convertibili che portano la capacità a 12 quando serve, e ha un equipaggio di sette. Nessuna delle cifre sopra è accompagnata da prove in mare indipendenti o da una perizia sull'annuncio attuale: ogni numero pubblicato è del cantiere e del broker stessi, prassi normale in una vendita brokerage privata ma da verificare comunque prima di fare un'offerta.

La vita a bordo
Gli interni privilegiano i materiali naturali rispetto al look lucido tipico dei plananti della stessa dimensione: tavolini in legno di recupero e pietra, superfici rivestite in marmo e pavimenti caldi in legno attraversano sia il salone principale sia la suite armatoriale, uno stile che il team di Paszkowski ha descritto come ritagliato sulle esigenze della famiglia proprietaria piuttosto che una finitura standard. Un'installazione d'arte in vetro illuminata dall'interno accompagna la scala tra i ponti, uno dei pochi gesti apertamente decorativi in un interno altrimenti sobrio. La suite armatoriale a piena larghezza porta lo stesso marmo book-matched fino al bagno, dove un asciugamano ricamato con il nome della barca è appeso accanto alla vasca freestanding.
All'esterno, il tratto distintivo dell'RJ115 è una gru per tender e giochi d'acqua nascosta nello sbalzo del sundeck, che mantiene il sundeck stesso sgombro da macchinari visibili, una soluzione insolita a questa dimensione. La piattaforma di poppa sul ponte inferiore si apre in un vero e proprio beach club, con pinne, un Seabob e una moto d'acqua riposti ai due lati del portello del garage invece che ammassati sulla piattaforma stessa. Sundeck e ponte di poppa portano entrambi arredi completi per pranzare e rilassarsi, creando così due spazi esterni davvero separati per intrattenere gli ospiti invece di un unico spazio diviso da una scala.




Cosa significa per un acquirente oggi
Per un acquirente che confronta Stellamar con un plananti usato di lunghezza ed età simili, la richiesta di EUR 16,5 milioni si trova ora più vicina a quel gruppo di confronto rispetto a gennaio, senza rinunciare all'autonomia, al pescaggio ridotto o al palmares dei premi. Il punto debole pratico principale dell'RJ115 rispetto a un plananti è la velocità: 13,2 nodi di punta sono lenti per una barca di questa dimensione, un aspetto che conta per un armatore che vuole coprire distanze rapidamente tra un ancoraggio e l'altro invece di navigare a ritmo costante su tratte lunghe. Un interno da 299 GT su uno scafo in acciaio di 35 metri restringe inoltre il bacino di acquirenti rispetto a un plananti in composito della stessa lunghezza, perché la liquidità di rivendita per i progetti explorer resta più sottile sul mercato brokerage più ampio.
Ciò che non è pubblicato è qualunque resoconto indipendente su come Stellamar si sia comportata in tre anni di proprietà: né storico charter, né un'intervista all'armatore, né una prova in mare di terze parti compaiono in nessuno degli annunci attuali, il che non è insolito per una barca a uso privato di questo tipo ma significa che un potenziale acquirente si affida interamente alle cifre del cantiere e del broker fino alla propria perizia. Vista la storia del prezzo in due tappe, il numero più utile per un acquirente serio non è comunque la richiesta di EUR 16.499.000 in sé, ma quanto in fretta, se accadrà, FGI Yacht Group la ritoccherà di nuovo prima della fine dell'anno.
Cosa convince e cosa va valutato
Punti di forza
- Autonomia oceanica autentica5.000 miglia nautiche a 10 nodi sono circa il doppio di un plananti di 35 metri, su uno scafo ancora di soli tre anni
- Palmares premile vittorie di categoria ai World Yachts Trophies 2023 e ai World Superyacht Awards 2024 confermano la qualità del progetto
- Pescaggio ridotto per il tipo2,3 metri aprono ancoraggi che un 35 metri con pescaggio maggiore dovrebbe evitare
- Prezzo ora più vicino ai comparabiliil taglio cumulato di EUR 1,5 milioni riduce il distacco dai plananti usati della stessa lunghezza
Da valutare
- Lenta per la sua dimensione13,2 nodi di punta frustreranno un armatore che vuole coprire distanze in fretta invece di navigare a ritmo costante
- Bacino di acquirenti più ristrettogli scafi explorer in acciaio si rivendono più lentamente dei plananti in composito della stessa lunghezza
- Ancora nessuna verifica indipendenteogni cifra pubblicata viene dal cantiere o dal broker; un acquirente ha bisogno di una propria perizia e prova in mare prima di fidarsene
- Due tagli in otto mesiindica che la richiesta originaria era superiore a quanto il mercato fosse disposto a pagare
Informazioni pratiche
| Prezzo richiesto | EUR 16.499.000, ridotto di EUR 1.000.000 il 18 agosto 2026 e ora EUR 1.500.000 (circa l'8 per cento) sotto la richiesta originaria |
|---|---|
| Autonomia | oltre 5.000 miglia nautiche a 10 nodi, con 45.530 litri di carburante; 13,2 nodi di punta |
| Layout | 10 ospiti in 5 cabine (12 con 2 posti convertibili), equipaggio di 7 |
| Posizione | Newport, Rhode Island, secondo l'attuale annuncio YachtBuyer |
| Broker | FGI Yacht Group - Frank Grzeszczak Jr. e Ale Navarro |
| Non pubblicato | Nessuna prova in mare, perizia o testimonianza charter/armatore indipendente accompagna l'annuncio; tutte le cifre sono del cantiere e del broker |
Le domande a cui risponde questo articolo
Che cosa è successo?
Il vincitore dei World Superyacht Awards 2024 è così sceso di EUR 1,5 milioni dal prezzo richiesto originario in meno di un anno, un dato concreto su come un explorer di 35 metri tenga il proprio valore a tre anni dalla consegna. Per un acquirente, il taglio avvicina la richiesta a quella di un motoryacht plananti usato della stessa lunghezza, senza rinunciare all'autonomia in più.
Quali sono i punti di forza?
Autonomia oceanica autentica. 5.000 miglia nautiche a 10 nodi sono circa il doppio di un plananti di 35 metri, su uno scafo ancora di soli tre anni
A che cosa devono badare armatori e acquirenti?
Lenta per la sua dimensione. 13,2 nodi di punta frustreranno un armatore che vuole coprire distanze in fretta invece di navigare a ritmo costante
Chi ha riportato la notizia?
Boat International, YachtBuyer, Cantiere delle Marche, FGI Yacht Group (Frank Grzeszczak Jr. and Ale Navarro), World Superyacht Awards 2024.
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