Luna, 90 m Oceanco: taglio di EUR 10 milioni, ora EUR 208 milioni

Un taglio da EUR 10 milioni al vertice del mercato
BOAT International ha riferito il 27 luglio che il prezzo richiesto di Luna è sceso a EUR 208 milioni, rispetto ai EUR 218 milioni che portava l'annuncio. Il mandato centrale è di Large Yacht Co. A quella cifra resta una delle barche più care pubblicamente in vendita al mondo, e la riduzione è il segnale di prezzo più chiaro che la fascia dei 90 metri abbia prodotto quest'estate. Della barca non è cambiato nulla. È cambiato il numero che il suo armatore accetta di pubblicare.
Il taglio vale circa il 4,6 per cento. In percentuale è una correzione misurata, quella che un broker fa per riaprire una trattativa, non per forzare una vendita. In valore assoluto sono EUR 10 milioni, cioè uno yacht intero di 30 metri. Per chi possiede una barca fra gli 80 e i 100 metri, la lettura utile non è il titolo ma il fatto che anche una barca di questa provenienza abbia dovuto muoversi per tenere i compratori al telefono.
Che cosa si chiede con EUR 208 milioni
Luna misura 90 metri per 2.926 GT, con scafo in acciaio, sovrastruttura in alluminio e 14,2 metri di baglio su quattro ponti. Due diesel MTU danno 20 nodi di massima e 13 nodi di crociera. L'annuncio indica 14 ospiti in sette cabine, fra suite armatoriale, due VIP e quattro doppie, con 30 persone di equipaggio. Oceanco l'ha consegnata nel 2018 come Dar e il nome attuale è arrivato con l'ultima vendita.
I soldi sono finiti nei volumi. Il ponte armatoriale copre 135 metri quadrati e comprende ufficio privato, cabina armadio e un helideck in teak con vasca idromassaggio. Ci sono poi un secondo helideck convertibile, una piscina da sei metri sul ponte superiore, una palestra di 70 metri quadrati con vista sul mare, una spa con sauna e hammam e un beach club a filo d'acqua con bar e garage tender. Due helideck su uno scafo di 90 metri sono una specifica che pochissime barche di questa lunghezza portano.

Una premiata, otto stagioni dopo
Luna ha vinto Motor Yacht of the Year ai World Superyacht Awards del 2019, l'anno dopo la consegna. Gli esterni sono di Luiz De Basto, l'architettura navale di Azure Yacht Design and Naval Architecture, gli interni di Nuvolari Lenard con Valentina Zannier. È un pacchetto con una storia: una costruzione olandese di primissima fascia, una lista di progettisti che un compratore sa nominare e un premio ancora citato nell'annuncio sette anni dopo.
Niente di tutto questo ferma l'orologio. Una consegna del 2018 oggi ha otto stagioni, e gli stessi compratori capaci di firmare quell'assegno sono corteggiati da cantieri che devono riempire slot 2029 e 2030. Qui il refit del febbraio 2024 pesa più del premio. Un passaggio in cantiere recente significa che il prossimo armatore non ha davanti un inverno immediato in capannone, e su questa taglia un refit completo si misura in decine di milioni e in una stagione persa.
L'alternativa consegna nel 2029
Il confronto che un compratore fa davvero non è Luna contro un altro scafo del 2018. È Luna contro una costruzione nuova, e il nuovo è lontano anni. Damen Yachting ha confermato questo mese che l'ultimo Amels 80 è venduto per consegna nella primavera 2029, e i grandi cantieri italiani e olandesi quotano dal 2029 in avanti per il full custom a questa lunghezza. Chi firma un contratto da 90 metri quest'autunno naviga a fine decennio.
È proprio questo scarto che una barca già in vendita sta vendendo. EUR 208 milioni comprano una 90 metri finita, collaudata e appena rifatta, che può essere in Mediterraneo nella seconda metà di questa stagione e ai Caraibi a dicembre. Il sovrapprezzo del nuovo non sta solo nel prezzo. Sta in cinque anni di vita del compratore e cinque anni di rischio cantiere, ed è la ragione per cui un'ammiraglia del 2018 tenuta bene regge ancora un numero così.

Intanto guadagna
Luna è anche sul mercato charter a EUR 1.200.000 a settimana da Monaco. È il vertice assoluto del portafoglio charter, in compagnia delle poche barche oltre i 90 metri che fanno settimane commerciali. Un doppio annuncio di questo tipo, vendita e charter insieme, è normale ai vertici del mercato e dice al compratore qualcosa di utile: la barca naviga, ha equipaggio ed è mantenuta a uno standard che regge clienti charter paganti, invece di restare ferma in attesa di una firma.
Per l'armatore attuale il conto è semplice. Il reddito da charter compensa costi di gestione che su 90 metri con 30 persone di equipaggio stanno comodamente a otto cifre l'anno, e ogni settimana venduta è una settimana in cui il prezzo richiesto non è sotto pressione. Su un bene da EUR 208 milioni quella continuità vale più di altri EUR 10 milioni di sconto.