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Design e brief dell'armatore

Il 26 metri Seadeck 9, ammiraglia Azimut, va a Cannes pronto all'ibrido

Azimut ha varato il primo Seadeck 9, l'ammiraglia di 26 metri di una gamma costruita tutta attorno alla vita all'aperto, e lo mostrerà a settembre al Cannes Yachting Festival. Alberto Mancini ha firmato gli esterni, Matteo Thun con Antonio Rodriguez gli interni, su una carena sviluppata con Names e predisposta per il sistema ibrido Volvo Penta IPS. Per un armatore nella fascia dei venticinque metri è una barca di serie che arriva con un piano di coperta quasi su misura e con la questione delle emissioni già risolta.
22 luglio 20262 min di letturaRedazione YottersA cura di Leon Soliman
The Seadeck 9 underway off the Italian coast, bow wave breaking clean at the stem. Alberto Mancini drew the exterior over a hull developed with the studio Names.
The Seadeck 9 underway off the Italian coast, bow wave breaking clean at the stem. Alberto Mancini drew the exterior over a hull developed with the studio Names.Photo: Azimut (press material)

Un'ammiraglia costruita attorno al ponte di poppa

La linea Seadeck è la risposta di Azimut agli armatori che passano più tempo sull'acqua che in navigazione, e il nuovo Seadeck 9 di 26 metri ne è l'ammiraglia. Tutta la poppa è dedicata a un pool deck a gradoni che scende in terrazze verso il mare, con terrazzi laterali ribaltabili che allargano la barca alla fonda. Mancini ne ha disegnato gli esterni, e la prima unità è stata varata nello stabilimento di Avigliana, prima del debutto pubblico.

Dentro, Thun e Rodriguez tengono i toni chiari e bassi, con lunghe vetrate orizzontali che portano l'acqua dentro il salone. Il senso della barca è il passaggio dall'interno all'esterno, non una singola grande stanza, ed è esattamente ciò che gli armatori di questa taglia chiedono ai cantieri da anni.

Looking straight down on the aft deck: a stepped pool terrace, twin fold-down side platforms and loaded tenders either side of the flybridge hardtop.
Looking straight down on the aft deck: a stepped pool terrace, twin fold-down side platforms and loaded tenders either side of the flybridge hardtop.Photo: Azimut (press material)

Predisposto per l'ibrido, al prezzo di una barca di serie

Il Seadeck 9 nasce su una carena sviluppata con lo studio Names ed è predisposto per accogliere il sistema ibrido Volvo Penta IPS, così un armatore può entrare e uscire dal porto e restare alla fonda a batteria prima che partano i diesel. Conta meno per il carburante di una singola tratta che per dove una barca di 26 metri potrà ancora andare, man mano che i porti stringono le regole su emissioni e rumore in banchina.

Non è ingegneria da esemplare unico. È una barca di serie, venduta da listino, e qui sta la differenza rispetto a una barca semi-custom che in coperta appare identica. L'armatore ottiene il piano esterno e l'opzione ibrida senza dover commissionare una carena, e vede il risultato a Cannes invece che su un rendering.

At rest with the side terraces folded out, widening the boat the moment she stops moving and turning the transom into a beach club.
At rest with the side terraces folded out, widening the boat the moment she stops moving and turning the transom into a beach club.Photo: Azimut (press material)
The aft lounge and sunken pool seen from the side terrace, coastline behind - the open-air living the whole Seadeck line is built around.
The aft lounge and sunken pool seen from the side terrace, coastline behind - the open-air living the whole Seadeck line is built around.Photo: Azimut (press material)

Perché l'ammiraglia di serie è quella da tenere d'occhio

Quasi nessun armatore compra una barca di 60 metri. Compra nella fascia tra i venti e i venticinque metri, la banda in cui i cantieri si contendono più duramente il design e il valore di rivendita. Mettere il proprio pensiero di coperta più recente e una piattaforma ibrida in cima a una gamma di serie, invece di riservarli a una linea custom più grande, è il modo in cui Azimut difende la parte di mercato che davvero si muove.

Per chi soppesa un nuovo scafo contro un usato recente, la domanda che pone il Seadeck 9 è se una piattaforma pronta all'ibrido tenga il valore meglio di una convenzionale nei prossimi anni. Il Cannes Yachting Festival di settembre è il luogo in cui la cosa si mette alla prova davanti al pubblico, e in cui il portafoglio ordini del modello comincerà a riempirsi.

Cosa convince e cosa va valutato

Punti di forza

  • Scafo planante progettato allo scopo, non una piattaforma allungataSviluppato insieme allo studio Names specificamente per raggiungere la planata prima e migliorare l'efficienza su una gamma di velocità più ampia, con circa il 40 per cento della struttura in fibra di carbonio per contenere il peso a questa lunghezza.
  • Riferimenti di prezzo reali per una barca di serieTrattandosi di un modello di serie venduto a listino, due prezzi di concessionari reperiti in modo indipendente (EUR 6,4 e 7,8 milioni) danno agli acquirenti un punto di partenza trasparente che uno yacht semi-custom o full-custom di dimensioni simili non offrirebbe.
  • Un vantaggio all'ancora reale e documentatoLa modalità hotel del pacco da 60 kWh garantisce fino a 8 ore di funzionamento silenzioso a generatore spento durante la notte, alimentando stabilizzatori e climatizzazione - una capacità dichiarata, non un'affermazione di marketing priva di sostanza.

Da valutare

  • Hybrid-ready non equivale a propulsione ibrida di serieBoat International e Pressmare confermano entrambi che la barca standard viene consegnata con propulsione diesel IPS convenzionale; il sistema ibrido-elettrico è un percorso di aggiornamento per cui è predisposta, non una dotazione di serie.
  • Nessuna autonomia a solo elettrico dichiarataAnche dove l'opzione ibrida è installata, i dati sulla batteria dichiarati riguardano i carichi hotel e all'ancora, non un'autonomia di crociera o una velocità - a differenza della più piccola Seadeck 7, per cui è riportata una modalità a solo elettrico di circa 11 nodi, per la 9 non è stata pubblicata una cifra equivalente.
  • Minore flessibilità strutturale rispetto a uno yacht semi-customCome modello di serie, gli acquirenti ottengono un ampio listino di optional ma minore flessibilità di layout e struttura rispetto a uno yacht semi-custom della stessa fascia dimensionale.
  • Non esiste ancora una prova in mare indipendentePrima del debutto a Cannes, la velocità di crociera, il consumo reale di carburante ed eventuali dati di prestazione ibrida provengono finora solo dal cantiere.

Informazioni pratiche

Il 26 metri Seadeck 9, ammiraglia Azimut, va a Cannes pronto all'ibrido
Prezzo di partenzaDue listini di concessionari Azimut indipendenti indicano EUR 6.400.000 IVA esclusa per una configurazione base e EUR 7.811.500 IVA esclusa per un allestimento con optional come l'upgrade Volvo Penta IPS 1350, lo stabilizzatore Seakeeper, il teak in coperta e l'elettronica Garmin. La pagina del modello e i materiali stampa di Azimut non pubblicano un prezzo.
Costo dell'opzione ibridaNon dichiarato. Hybrid-ready significa che la barca di serie viene consegnata con propulsione diesel Volvo Penta IPS convenzionale, già predisposta per accogliere in futuro il sistema ibrido-elettrico Volvo Penta come aggiornamento, confermato in modo indipendente da Pressmare e Boat International, ma nessuna fonte pubblica quanto costi questo aggiornamento.
Costi di gestioneNon è pubblicata alcuna cifra specifica per la Seadeck 9. Come indicazione di massima, i broker stimano i costi di gestione annuali al 10-15% del prezzo d'acquisto, il che sulla fascia di prezzo base di EUR 6,4-7,8 milioni implica costi nell'ordine delle centinaia di migliaia di euro l'anno - una stima, non una cifra dichiarata.
Uso della batteria all'ancoraUn pacco batterie da 60 kWh è documentato specificamente per la modalità hotel: alimenta stabilizzatori, climatizzazione, prese e intrattenimento in silenzio all'ancora, fino a 4 ore di giorno o 8 ore di notte. Non è un'autonomia di navigazione dichiarata a solo elettrico.
Cosa non è pubblicatoIl prezzo di listino definitivo sul sito ufficiale Azimut, il costo dell'aggiornamento a propulsione ibrida, eventuali dati indipendenti di prova in mare o di consumo prima del debutto a Cannes, e se il sistema ibrido, una volta installato, offra un'autonomia di propulsione realmente elettrica.

Le domande a cui risponde questo articolo

Che cosa è successo?

Azimut ha varato il primo Seadeck 9, l'ammiraglia di 26 metri di una gamma costruita tutta attorno alla vita all'aperto, e lo mostrerà a settembre al Cannes Yachting Festival. Alberto Mancini ha firmato gli esterni, Matteo Thun con Antonio Rodriguez gli interni, su una carena sviluppata con Names e predisposta per il sistema ibrido Volvo Penta IPS. Per un armatore nella fascia dei venticinque metri è una barca di serie che arriva con un piano di coperta quasi su misura e con la questione delle emissioni già risolta.

Quali sono i punti di forza?

Scafo planante progettato allo scopo, non una piattaforma allungata. Sviluppato insieme allo studio Names specificamente per raggiungere la planata prima e migliorare l'efficienza su una gamma di velocità più ampia, con circa il 40 per cento della struttura in fibra di carbonio per contenere il peso a questa lunghezza.

A che cosa devono badare armatori e acquirenti?

Hybrid-ready non equivale a propulsione ibrida di serie. Boat International e Pressmare confermano entrambi che la barca standard viene consegnata con propulsione diesel IPS convenzionale; il sistema ibrido-elettrico è un percorso di aggiornamento per cui è predisposta, non una dotazione di serie.

Chi ha riportato la notizia?

BOAT International, SuperYacht Times, Motor Boat & Yachting, Pressmare.

Da fonti primarie: BOAT International, SuperYacht Times, Motor Boat & Yachting, Pressmare.
Redazione YottersDirettore: Leon SolimanStandard editoriali

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Cosa aspettarsi

Il 26 metri Seadeck 9, ammiraglia Azimut, va a Cannes pronto all'ibrido
Lying at anchor at golden hour. The Seadeck 9 is the 26-metre flagship of the range, built to run on Volvo Penta's IPS hybrid system in and out of harbour.
Lying at anchor at golden hour. The Seadeck 9 is the 26-metre flagship of the range, built to run on Volvo Penta's IPS hybrid system in and out of harbour.Photo: Azimut (press material)
The helm and saloon looking aft: Matteo Thun and Antonio Rodriguez kept the glazing low and horizontal so the water stays in view from inside.
The helm and saloon looking aft: Matteo Thun and Antonio Rodriguez kept the glazing low and horizontal so the water stays in view from inside.Photo: Azimut (press material)
The saloon dining area, full-height glass on both sides pulling the sea into the room.
The saloon dining area, full-height glass on both sides pulling the sea into the room.Photo: Azimut (press material)

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