28 settembre 2026 · Yotters, informazione yachting indipendente
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Benetti vende un secondo B.Yond 57M, l'acquirente resta privato

Benetti ha venduto un secondo scafo del suo ibrido B.Yond 57M per una consegna nel 2028, un anno dopo il primo scafo ancora in costruzione. Edmiston ha curato la trattativa, ma a differenza del primo acquirente, questa volta layout di poppa, prezzo e nome restano riservati.
28 settembre 20264 min di letturaRedazione YottersA cura di Leon Soliman
Un tender passa davanti a un classico motoryacht Benetti alla fonda al largo di Tinos, in Grecia
Un tender passa davanti a un classico motoryacht Benetti alla fonda al largo di Tinos, in GreciaPhoto: Jules Verne Times Two / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Cosa ha confermato Benetti sulla seconda vendita del B.Yond 57M?

Benetti ha venduto un secondo B.Yond 57M per una consegna nel 2028, con Edmiston come broker e Charles Carveles come rappresentante dell'acquirente, un anno dopo il primo scafo, ora in costruzione per una consegna nel 2027.

BOAT International ha riportato la vendita il 22 settembre 2026, indicando Edmiston come broker e Charles Carveles come il rappresentante che ha seguito l'affare per l'acquirente. La costruzione del primo B.Yond 57M è già in corso, con consegna prevista nel 2027, quindi il secondo acquirente si è assicurato di fatto il prossimo slot di produzione disponibile, non uno puramente speculativo. Benetti non ha reso noto il prezzo per nessuna delle due vendite, e il resto delle informazioni sull'acquirente è scarno: nessuna nazionalità, nessuna storia di precedenti yacht, nulla oltre al fatto che esiste un contratto e un nome di broker collegato.

Il divario temporale conta perché il primo B.Yond 57M si è venduto in fretta: Benetti ha firmato quel contratto nel giro di poche settimane dal debutto del modello al Monaco Yacht Show 2024, un ritmo che racconta tanto della domanda quanto della barca stessa. Una seconda vendita arrivata due anni dopo, senza una nuova spinta mediatica e senza uno stand fieristico ad attirare l'acquirente, è un segnale più solido: qualcuno ha cercato proprio questo modello per meriti propri. Arriva anche dentro un portafoglio ordini pieno. Benetti ha attualmente 40 yacht in ordine o in costruzione su tutte le sue linee, quindi il B.Yond 57M compete per capacità di cantiere e attenzione del management contro tutto il resto che il cantiere ha venduto. La linea B.Yond affianca il più piccolo B.Yond 40M nella gamma Benetti, entrambi con la stessa impronta ibrida, quindi una seconda vendita del 57M mette alla prova la domanda anche all'estremo più grande di quella coppia, non solo il concetto in generale.

Capannoni per superyacht e yacht ormeggiati dietro il frangiflutti nel porto di Livorno
Capannoni per superyacht e yacht ormeggiati dietro il frangiflutti nel porto di LivornoPhoto: Gianni Careddu / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Cosa distingue il B.Yond 57M da un normale yacht di 57 metri?

Il B.Yond 57M abbina un sistema di propulsione ibrida pensato per la navigazione a zero emissioni a un impianto di climatizzazione a espansione diretta che, secondo Benetti, riduce i consumi fino all'80 per cento rispetto a un sistema convenzionale ad acqua, oltre a un ponte garage convertibile che diventa un lounge di 260 metri quadrati.

Il sistema ibrido è costruito apposta per far navigare lo yacht solo a energia elettrica all'ancora o nelle manovre a bassa velocità, le due situazioni in cui uno yacht diesel convenzionale brucia carburante per il comfort e non per il movimento. L'impianto a espansione diretta offre un numero più concreto: Benetti dichiara una riduzione dei consumi fino all'80 per cento rispetto ai sistemi ad acqua refrigerata che la maggior parte degli yacht di questa taglia usa ancora, un dato che conta direttamente per un armatore perché climatizzazione e acqua calda sono tra i carichi continui più grandi su un 57 metri che opera nell'estate mediterranea. La gamma porta inoltre EcoDeck al posto del teak, insieme a legni certificati FSC e tessuti a minor impatto, scelte di sostenibilità incluse nella dotazione di base e non vendute come optional. Un impianto a espansione diretta raffredda l'aria facendo passare il refrigerante direttamente nelle batterie lato cabina, invece di raffreddare prima l'acqua e poi farla circolare per tutto lo yacht, eliminando un intero passaggio di scambio termico e il carico delle pompe che lo accompagna, ed è da lì che arriva gran parte del risparmio dichiarato.

Il layout si sviluppa su 22 metri di spazio aperto e continuo da prua a poppa, con un ponte garage che si trasforma in un lounge indoor-outdoor di 260 metri quadrati una volta che tender e giocattoli sono in acqua, invece di restare uno spazio di servizio per il resto della crociera o del charter. Gli acquirenti scelgono tra tre configurazioni di poppa al momento dell'ordine: Beach, costruita attorno a un'area beach di 161,8 metri quadrati con piscina da 15 metri quadrati e sistema di divani scorrevoli; Air, organizzata attorno a eliporto e veranda; e Water, allestita per lo stivaggio di attrezzatura da esplorazione. Il primo acquirente ha scelto Beach. Quale configurazione abbia scelto il secondo acquirente non è stato reso noto.

Il motoryacht Mistral, costruito da Benetti nel 1962, ormeggiato a Livorno con un rimorchiatore di fianco
Il motoryacht Mistral, costruito da Benetti nel 1962, ormeggiato a Livorno con un rimorchiatore di fiancoPhoto: Piergiuliano Chesi / Wikimedia Commons (CC BY 3.0)

Perché Benetti non rende noti i dettagli scelti dal secondo acquirente?

Lo stesso articolo di BOAT International afferma chiaramente che i dettagli del secondo scafo restano privati, un contrasto netto con la configurazione Beach del primo acquirente resa pubblica per intero, e uno schema tutt'altro che raro nel brokerage, quando un acquirente abituale o attento alla riservatezza chiede al cantiere di dire meno, non di più.

Un cantiere che ha dettagliato il beach club, la piscina e il divano del primo acquirente fin nel metro quadrato, e che alla seconda vendita non dice nulla, sta prendendo una decisione deliberata, non una svista. Le vendite in brokerage di questa taglia portano di norma clausole di riservatezza che l'acquirente impone, non il cantiere, specialmente per un armatore abituale o per chi tiene a restare fuori dalla stampa di settore. Edmiston e Benetti avevano la stessa occasione per pubblicizzare questa vendita come la prima, e non l'hanno colta.

Per un armatore che confronta il B.Yond 57M con rivali ibridi tra i 55 e i 60 metri, l'effetto pratico è che solo uno dei due scafi venduti offre un riferimento pubblico per layout, configurazione e finiture. Chi vorrà specificare un terzo scafo, se Benetti ne apre uno, avrà esattamente un precedente reso pubblico e uno riservato, e nessun prezzo pubblico su cui ancorare una trattativa. È un vuoto reale per il capitolato di un armatore, non un dettaglio secondario, e vale la pena chiederlo direttamente al cantiere invece di dare per scontato che il secondo scafo abbia semplicemente ripetuto le scelte del primo.

Cranes and yacht sheds behind the breakwater at the Benetti shipyard in Livorno
Cranes and yacht sheds behind the breakwater at the Benetti shipyard in LivornoPhoto: Piergiuliano Chesi / Wikimedia Commons (CC BY 3.0)
Il motoryacht Benetti Jo dallo scafo blu profondo ormeggiato alla banchina di Siracusa, in Sicilia
Il motoryacht Benetti Jo dallo scafo blu profondo ormeggiato alla banchina di Siracusa, in SiciliaPhoto: / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Un classico motoryacht Benetti alla fonda al largo di Agios Romanos a Tinos, in Grecia
Un classico motoryacht Benetti alla fonda al largo di Agios Romanos a Tinos, in GreciaPhoto: Jules Verne Times Two / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Cosa dovrebbe verificare un armatore che valuta un B.Yond 57M prima di ordinare?

Con entrambi gli slot disponibili a breve termine già venduti, per il 2027 e il 2028, un nuovo ordine finisce in coda a un portafoglio di 40 yacht, e non esiste ancora alcun riscontro di armatori su nessuno dei due scafi perché nessuno dei due è stato consegnato.

I primi due slot di consegna del B.Yond 57M sono entrambi occupati, 2027 e 2028, quindi chi ordina oggi guarda realisticamente al 2029 o oltre, un dato da soppesare contro qualsiasi cantiere rivale che promette un'attesa più breve per uno scafo ibrido comparabile. La scelta della configurazione di poppa, Beach, Air o Water, non è un dettaglio estetico: ridisegna il terzo posteriore della barca e, sull'esempio del primo scafo, diventa il tratto distintivo in ogni futuro annuncio di rivendita, quindi merita la stessa attenzione della scelta dei motori o dell'autonomia al momento dell'ordine.

Non esistono ancora relazioni indipendenti di armatori o prove in mare per il B.Yond 57M, dato che nessuno dei due scafi è stato costruito o consegnato, quindi ogni dato di efficienza in questa storia, incluso il risparmio dell'80 per cento sulla climatizzazione, resta una cifra dichiarata dal cantiere e non un risultato verificato in servizio. Un armatore dovrebbe trattare le dichiarazioni sull'ibrido e sulla climatizzazione come obiettivi tecnici del cantiere finché uno scafo consegnato non produce dati di esercizio reali, e chiedere direttamente a Benetti cosa succede all'ordine di consegna se un terzo acquirente si presentasse prima che il primo o il secondo scafo sia finito, dato che un cantiere che gestisce un portafoglio di 40 yacht non sempre mantiene gli slot nell'ordine in cui sono stati venduti.

Cosa convince e cosa va valutato

Punti di forza

  • Una vendita ripetuta, non un picco da stand fieristicolo scafo due si è venduto due anni dopo lo scafo uno, senza debutto a Monaco né spinta mediatica dietro, un segnale di domanda reale per il modello, non di slancio da settimana della fiera.
  • Un dato di efficienza concreto e verificabileuna riduzione dell'80 per cento sulla climatizzazione rispetto ai sistemi convenzionali ad acqua è una cifra concreta, non un generico marketing ibrido, anche se resta comunque un dato dichiarato da Benetti in attesa di riscontro in servizio.

Da valutare

  • Nessun prezzo reso noto su entrambi gli scafia due vendite di distanza, Benetti non ha ancora pubblicato una cifra, quindi un acquirente non ha un riferimento pubblico su cui negoziare.
  • Lo scafo due resta quasi del tutto sconosciutoconfigurazione di poppa, identità dell'acquirente e prezzo sono tutti non divulgati, quindi solo uno dei due scafi venduti offre un riferimento pubblico per layout o finiture.

Informazioni pratiche

Benetti vende un secondo B.Yond 57M, l'acquirente resta privato
ModelloBenetti B.Yond 57M
Lunghezza57 m
Baglio10,6 m
Pescaggio2,7 m
Autonomia5.000 mn a 10 nodi
Design esternoIgor Lobanov
Design internoBonetti/Kozerski Architecture
Configurazioni di poppaBeach, Air o Water, scelte all'ordine
Scafo unoVenduto nel 2024, configurazione Beach, consegna 2027
Scafo dueVenduto nel 2026, configurazione non resa nota, consegna 2028
Broker sullo scafo dueEdmiston (Charles Carveles)
PrezzoNon reso noto su nessuno dei due scafi
Portafoglio ordini Benetti40 yacht in ordine o in costruzione (settembre 2026)

Le domande a cui risponde questo articolo

Che cosa è successo?

Benetti ha venduto un secondo scafo del suo ibrido B.Yond 57M per una consegna nel 2028, un anno dopo il primo scafo ancora in costruzione. Edmiston ha curato la trattativa, ma a differenza del primo acquirente, questa volta layout di poppa, prezzo e nome restano riservati.

Quali sono i punti di forza?

Una vendita ripetuta, non un picco da stand fieristico. lo scafo due si è venduto due anni dopo lo scafo uno, senza debutto a Monaco né spinta mediatica dietro, un segnale di domanda reale per il modello, non di slancio da settimana della fiera.

A che cosa devono badare armatori e acquirenti?

Nessun prezzo reso noto su entrambi gli scafi. a due vendite di distanza, Benetti non ha ancora pubblicato una cifra, quindi un acquirente non ha un riferimento pubblico su cui negoziare.

Chi ha riportato la notizia?

BOAT International, Benetti Yachts (press release, October 2024), Yacht Harbour.

Da fonti primarie: BOAT International, Benetti Yachts (press release, October 2024), Yacht Harbour.
Redazione YottersDirettore: Leon SolimanStandard editoriali

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