Winch Design

- Fondatori: Andrew Winch e Jane Winch
- Fondazione: 1986 come Andrew Winch Designs, ribattezzato Winch Design nel 2015
- Sede: Londra (Putney, dal 2024)
- Organico: oltre 150 persone
- Discipline: interni ed esterni di yacht, jet privati, architettura
- Yacht simbolo: Madame Gu, Al Mirqab, Sea Owl
- Eredità: Andrew Winch si è formato con Jon Bannenberg
Una casa londinese dalle radici profonde
Andrew Winch si è formato con Jon Bannenberg, il progettista spesso definito il padre del superyacht moderno, prima di mettersi in proprio. Ha fondato Andrew Winch Designs nel 1986 con la moglie Jane, partendo dagli interni e dagli esterni di un piccolo Swan a vela. Nel 2015 lo studio è stato ribattezzato Winch Design, man mano che il suo perimetro si allargava. È cresciuto da un avvio in due persone a uno studio di oltre 150 persone. Quell'inizio come coppia ha dato allo studio una cultura personale che ha conservato crescendo.
Per trent'anni l'ufficio ha lavorato nella vecchia caserma dei pompieri di Barnes, sul Tamigi, e nel 2024 si è trasferito in una sede più grande a Putney. La squadra copre oggi yacht, jet privati e architettura a terra dallo stesso edificio. Questa ampiezza è inusuale e permette allo studio di portare un unico linguaggio progettuale su oggetti molto diversi. Nel cuore resta una casa di yacht, con il mare a orientare gran parte del suo pensiero. Jane Winch contribuisce a guidare l'azienda accanto al marito fin dal primo giorno.
Artigianato, racconto e dettaglio
Winch è noto per interni costruiti attorno a una storia, in cui ogni materiale e ogni finitura servono un tema scelto dall'armatore. Lo studio investe molto nell'artigianato e nel dettaglio fine di ebanisteria, metalli e tessuti. I suoi esterni tendono all'eleganza e all'equilibrio più che all'aggressività, sia su una barca a vela sia su un grande motoryacht. Il risultato è un lavoro che appare meditato e personale invece che appariscente. Un progetto nasce spesso da un colore, da un luogo o da un'epoca, e l'interno cresce da quella singola idea.
L'ufficio tratta ogni commessa come una pagina bianca e resiste alla tentazione di ripetere una formula di casa. Le barche a vela restano parte del portfolio, il che mantiene lo studio fluente nella disciplina delle strutture leggere e dell'attrezzatura velica. Quella base a vela alimenta una leggerezza di tocco che passa anche ai motoryacht. Gli armatori si rivolgono a Winch quando vogliono un interno ricco e sartoriale con un'idea coerente alle spalle. Negli anni quel metodo narrativo si è legato strettamente al nome dello studio.

Un solo linguaggio progettuale per lo yacht, il jet e la casa a terra.
Yacht premiati
Madame Gu da 99 metri, costruito da Lurssen, è tra i progetti più celebrati dello studio, un motoryacht audace e scultoreo. Al Mirqab, yacht di 133 metri, ha vinto un World Superyacht Award e ha mostrato lo studio al lavoro alla scala maggiore. Sea Owl, un Feadship di 62 metri, è un altro vincitore di premi e un favorito per l'interno curato e pieno di carattere. Questi progetti si affiancano a un lungo elenco di yacht a vela e a motore premiati. Lavorare alla scala di Al Mirqab ha confermato che lo studio sa adeguare il proprio gusto alla dimensione.
L'ufficio ha collaborato con architetti navali e designer di esterni di primo piano, tra cui Tim Heywood, Philippe Briand e De Voogt Naval Architects. Questa disponibilità a condividere la firma riflette uno studio concentrato sull'esperienza finita più che sulla paternità esclusiva. Il suo palmarès comprende World Superyacht Awards e premi ShowBoats su molti vari. L'ampiezza del lavoro riconosciuto è tra le più solide del design nautico britannico. Un riconoscimento così continuo su tanti vari è raro per qualunque singola casa di design.

Come lavora lo studio
Winch si propone come casa a servizio completo, in grado di occuparsi di interni, esterni e persino della casa e dell'aereo dell'armatore. Questo interlocutore unico attrae chi vuole una sola estetica su tutto il proprio mondo. Lo studio collabora con cantieri di primo piano nei Paesi Bassi, in Germania e altrove a seconda del progetto. Non ha problemi a guidare un interno mentre un'altra società segue l'architettura navale. Un unico interlocutore per yacht, jet e casa è un richiamo concreto per armatori molto impegnati.
Il processo progettuale poggia su un dialogo lungo e ravvicinato con l'armatore, per far emergere la storia che guiderà il progetto. Squadre interne numerose per materiali, illuminazione e dettaglio sostengono quella conversazione. Questa profondità permette allo studio di consegnare interni di reale complessità senza perdere l'idea iniziale. È un modo di lavorare adatto agli armatori a cui piace essere coinvolti nella realizzazione. Molti clienti tornano per un secondo o un terzo progetto, il che dice molto su quel rapporto.
Un pilastro del design britannico
Winch Design è tra i pochi studi che definiscono il design britannico dei superyacht, accanto all'eredità del maestro del suo fondatore. La sua dimensione, i premi e l'estensione verso jet e architettura lo distinguono dagli atelier più piccoli. La società è diventata una palestra i cui ex collaboratori popolano tutta l'industria. Quell'influenza va ben oltre gli yacht che firma. La sua estensione fra yacht, jet ed edifici è inusuale per una casa di design di qualunque tipo.
L'ingresso nell'aviazione e nell'immobiliare ha allargato l'attività senza diluirne il nucleo marino. Gli armatori restano la priorità per gli yacht, e lo studio continua a varare nuove costruzioni importanti. Andrew Winch resta la figura guida dietro il nome. La casa sembra destinata a restare vicina al centro del mercato. Andrew Winch resta la figura guida il cui occhio continua a plasmare il lavoro dello studio.
A chi si rivolge: Armatori che vogliono un interno ricco di dettaglio e guidato da una storia, e una sola mano progettuale su yacht, jet e casa.


