La Setteesettanta di Heesen e la prima con il ponte di comando al quarto piano

Un secondo ordine, varato a fine luglio
Heesen ha varato la Project Setteesettanta, numero di scafo YN 20857, presso il cantiere di Oss il 22 luglio 2026, con le prove in mare previste nelle settimane successive nel Mare del Nord. La costruzione è iniziata nel 2023 e la consegna è prevista per la fine di dicembre 2026. Il cantiere e Boat International descrivono gli armatori solo come esperti conoscitori di yacht e clienti Heesen di ritorno, che commissionano il loro secondo ordine interamente su misura con il cantiere; nessuna delle due fonti ne ha pubblicato i nomi.
Lo scafo è interamente in alluminio e segue la formula a dislocamento veloce di Heesen, con 57 metri e 920 GT e un pescaggio ridotto di 2,3 metri. Per un armatore questo pescaggio è il dato più utile della lunghezza stessa: uno scafo a dislocamento veloce di questa taglia che pesca poco più di due metri può entrare in baie basse e attraversare secche che tengono al largo una yacht convenzionale di 57 metri, senza rinunciare all'autonomia e alla tenuta di mare che una carena planante della stessa dimensione dovrebbe sacrificare.

Perché il ponte di comando si è spostato, e cosa ha liberato
Il dettaglio che rende questo varo interessante per un armatore non è la lunghezza né la stazza, ma dove Heesen ha collocato il ponte di comando. La Setteesettanta ha quattro ponti, tra cui un ponte armatoriale dedicato e un ponte di osservazione separato, e il ponte di comando si trova sul quarto di questi ponti invece che nella consueta posizione più bassa di Heesen. È la prima volta che il cantiere costruisce una yacht in questo modo. I progettisti navali tengono normalmente il ponte di comando il più basso e centrale possibile, per la migliore visuale sulla linea di galleggiamento durante le manovre di ormeggio, quindi sollevarlo di un intero ponte è una scelta deliberata, non una questione di stile.
Ciò che questo scambio offre all'armatore è scritto nel resto della disposizione generale. La descrizione del layout fornita da Heesen colloca il ponte di osservazione sopra gli alloggi degli ospiti, in uno spazio che un ponte di comando più basso avrebbe altrimenti occupato. La scheda tecnica pubblicata da YachtBuyer aggiunge una terrazza armatoriale privata di 200 metri quadrati, un elipiattaforma touch-and-go a prua e vetrate a 180 gradi intorno alla suite armatoriale. Nessuna di queste cifre proviene da un perito indipendente, vanno quindi lette come numeri del cantiere finché un armatore o un broker non pubblica qualcosa che le conferma, ma sono coerenti con una yacht progettata per restituire quasi interamente un intero ponte a chi la paga.

Il dodicesimo interno Heesen di Cristiano Gatto
Gli interni sono firmati da Cristiano Gatto Design, alla dodicesima collaborazione con Heesen, con Gatto che ha ricoperto anche il ruolo di rappresentante degli armatori durante la costruzione, un doppio incarico che ha messo la stessa persona a difendere il brief degli armatori in cantiere e a disegnare gli ambienti che ne sono nati. 'Vedere questo progetto finalmente a galla è profondamente commovente', ha detto Gatto al varo. 'Ogni elemento degli interni è stato concepito da zero e rifinito nel minimo dettaglio, senza lasciare nulla al caso.'
Gli alloggi in sé sono convenzionali per una yacht di questa taglia, anche se la disposizione dei ponti non lo è: una suite armatoriale, una cabina VIP e altre quattro cabine ospiti su sei cabine totali, fino a dodici ospiti. Tredici membri dell'equipaggio gestiscono la yacht, un rapporto vicino a uno a uno rispetto agli ospiti, che riflette sia la disposizione su quattro ponti sia i sistemi aggiuntivi, dall'elipiattaforma alla piattaforma stabilizzata, che un ordine su misura a dislocamento veloce di questa taglia porta ormai di serie e non più come optional.
I numeri dietro la formula a dislocamento veloce
Due motori diesel MTU 16V2000M72, da 1.440 kW ciascuno, danno alla Setteesettanta una velocità massima di 18 nodi e un'autonomia di crociera di 3.900 miglia nautiche a 12 nodi, entrambe le cifre confermate in modo indipendente sia dal comunicato di Heesen sia dalla scheda tecnica di YachtBuyer. Questa autonomia a una velocità di crociera moderata è l'altra metà dell'argomento a dislocamento veloce: l'armatore ottiene uno scafo che può ancora spingere a 18 nodi quando serve, senza i consumi di una carena planante alla stessa velocità sulle lunghe tratte atlantiche o pacifiche che un armatore con questa autonomia percorre davvero.
Heesen ha installato stabilizzatori ibridi elettro-idraulici Quantum, un dettaglio confermato finora solo dal comunicato del cantiere e non da una seconda fonte, va quindi trattato come un'affermazione del cantiere finché non viene riportato in modo indipendente. Tutto il resto in questa sezione, i motori, la velocità, l'autonomia e il pescaggio, è confermato da almeno due tra Heesen, Boat International e YachtBuyer, che è la soglia che questa redazione pone prima di pubblicare un numero come fatto e non come dichiarazione.
Cosa non si sa ancora
Per la Setteesettanta non è stato pubblicato alcun prezzo, né dal cantiere né dalle due testate che ne hanno scritto, e nemmeno un nome di consegna: le yacht Heesen abbandonano tipicamente il nome di progetto solo alla consegna, un armatore che cerca informazioni su 'Setteesettanta' dovrebbe quindi aspettarsi che questo nome sparisca una volta consegnata a fine dicembre. Non esiste ancora alcuna testimonianza indipendente di un armatore, e non può ancora esisterne: la yacht non ha terminato le prove in mare, tanto meno è stata consegnata, quindi ogni parola sulle sue prestazioni e sulla sua disposizione finora proviene dal cantiere e dalle due testate presenti al varo.
Per un potenziale acquirente che la studia come riferimento per un proprio ordine su misura, restano due lacune oneste da segnalare invece che ignorare: nessuno al di fuori di Heesen l'ha ancora condotta o ha verificato i consumi dichiarati dal cantiere rispetto all'autonomia effettiva, e nessuno al di fuori della cerchia dell'armatore ha confermato quanto costerebbe una disposizione dei ponti simile su una nuova commessa. Entrambe le cose sono normali per una yacht a quattro mesi dalla consegna, non un motivo per scartare la notizia, ma un acquirente dovrebbe chiedere direttamente al cantiere invece di dare per scontato che i numeri del giorno del varo siano già quelli definitivi.
Cosa convince e cosa va valutato
Punti di forza
- Una disposizione dei ponti davvero insolitaSpostare il ponte di comando al quarto livello per liberare un ponte di osservazione e una terrazza privata sopra le cabine ospiti è una vera scelta di layout, non un'etichetta di marketing, e offre a un cliente di ritorno un riferimento concreto per il proprio brief
- Pescaggio ridotto con grande autonomiaUn pescaggio di 2,3 metri su una yacht di 57 metri apre ancoraggi che uno scafo più profondo non può raggiungere, senza rinunciare alle 3.900 miglia nautiche di autonomia per cui è costruito uno scafo a dislocamento veloce
- Un cliente di ritorno e una collaborazione di progettazione ripetutaUn secondo ordine su misura dello stesso armatore e un dodicesimo interno Heesen firmato Cristiano Gatto sono entrambi la prova che il processo del cantiere funziona abbastanza bene da far tornare i propri clienti
Da valutare
- Il ponte più alto costa la consueta visuale ravvicinataI progettisti navali tengono il ponte di comando basso per un buon motivo; nulla di pubblicato finora spiega come Heesen abbia compensato la posizione di comando più alta e meno centrale durante le manovre di ormeggio
- Nulla è ancora confermato in modo indipendenteOgni cifra in questa pagina, dalla velocità massima al tipo di stabilizzatori, proviene dal cantiere o da testate che riportano il comunicato del cantiere stesso; le prove in mare non sono ancora concluse
- Nessun prezzo e un nome che non sopravviverà alla consegnaUn acquirente non può ancora confrontare il costo di questa disposizione dei ponti con un layout convenzionale, e il nome di progetto usato durante la costruzione verrà sostituito alla consegna
Informazioni pratiche
- Cantiere e scafo
- Heesen Yachts, Oss, Paesi Bassi; numero di scafo YN 20857; dislocamento veloce in alluminio, 57 m, 920 GT
- Team di progettazione
- Esterni di Omega Architects (Frank Laupman); interni di Cristiano Gatto Design, dodicesima commessa con Heesen, con Gatto anche rappresentante degli armatori
- Prestazioni
- Due diesel MTU 16V2000M72 da 1.440 kW ciascuno; 18 nodi di velocità massima; 3.900 miglia nautiche di autonomia a 12 nodi; 2,3 m di pescaggio
- Alloggi
- 12 ospiti in 6 cabine (suite armatoriale, 1 VIP, 4 cabine ospiti); 13 membri dell'equipaggio
- Tempistiche
- Costruzione iniziata nel 2023; varo il 22 luglio 2026; prove in mare in corso; consegna prevista per fine dicembre 2026
- Cosa non è pubblicato
- Il prezzo, i nomi degli armatori e qualsiasi verifica indipendente dei dati del cantiere su velocità, autonomia o stabilizzatori; le prove in mare non sono ancora concluse