The Italian Sea Group chiede il concordato, EUR 267 mln scaduti

What did The Italian Sea Group file on 1 July 2026?
TISG filed a concordato in bianco, a pre-emptive court protection application under Italy's Crisis Code, with about EUR 266.8m of consolidated debt past due as of 31 May 2026.
Il primo luglio il consiglio di amministrazione di The Italian Sea Group ha depositato una domanda prenotativa, il cosiddetto concordato in bianco, ai sensi dell'articolo 44 del decreto legislativo 14 del 2019. La mossa concede al gruppo una finestra fissata dal tribunale, di norma da 30 a 60 giorni ed estendibile a 120, per redigere un piano di risanamento restando protetto dalle azioni esecutive. La società ha detto che le trattative con gli armatori erano arrivate a un punto in cui una soluzione puramente negoziata non appariva più praticabile. Al 31 maggio la posizione finanziaria netta era di EUR 178,7 mln, il debito bancario di EUR 154,6 mln, il debito consolidato scaduto di EUR 266,8 mln e i debiti commerciali verso i fornitori di EUR 77,6 mln.
È il secondo stadio, più duro, di un percorso iniziato il 16 marzo con una composizione negoziata più leggera seguita dal Tribunale di Firenze. Salire a un concordato formale significa che il gruppo non riusciva più a tenere ogni creditore al tavolo con il solo accordo. Per un costruttore il cui portafoglio ordini è di fatto il suo stato patrimoniale, la protezione compra tempo ma congela lo spazio commerciale che un cantiere usa normalmente per rinegoziare uno slot, un prezzo o una specifica.

What caused The Italian Sea Group's crisis?
The group blames hidden cost overruns from former managers bypassing each build's spending caps; chairman Giovanni Costantino filed a criminal complaint and injected EUR 25m of his own money before the group lost its STAR listing and its shares fell roughly 80 percent in a year.
Il gruppo attribuisce la crisi a quello che descrive come un sistema usato da precedenti manager per aggirare i tetti di spesa fissati per ogni costruzione, con costi extra budget su gran parte degli ordini. Il presidente e azionista di controllo Giovanni Costantino, che detiene la quota tramite GC Holding, ha presentato una denuncia penale alla procura di Massa all'inizio di marzo e aveva già immesso un finanziamento soci da EUR 25 mln il 18 febbraio. KPMG Advisory è stata incaricata a febbraio di condurre una revisione forense, con completamento slittato a cavallo tra giugno e luglio. A maggio il consiglio ha comunicato che le perdite avevano ridotto il capitale sociale sotto il minimo legale previsto dall'articolo 2447 del codice civile.
La reazione del mercato è stata severa. A metà marzo il titolo è caduto di circa il 37 per cento in una sola seduta fino a circa EUR 1,28, contro un massimo a 52 settimane vicino a EUR 6,80, e il 22 maggio ha perso altri 37 per cento circa dopo la comunicazione sulla perdita di capitale. Il gruppo aveva già lasciato il segmento STAR di Borsa Italiana il 17 marzo. Lo status STAR segnala agli investitori istituzionali standard di governance e trasparenza, quindi uscirne toglie la società dallo scaffale in cui buona parte di quel denaro fa acquisti.

What does the filing mean for owners with a yacht in build at Marina di Carrara?
Five shipowners have already won the right to terminate or enforce their contracts after the Court of Florence ruled their vessels fall outside the protective measures; every other owner waits on the recovery plan the court has ordered.
La questione più tagliente per i clienti è contrattuale. Dopo un'udienza del 27 maggio, il Tribunale di Firenze ha stabilito entro metà giugno che cinque armatori restavano fuori dalle misure protettive, ritenendo che le loro unità non fossero né beni del costruttore né strumentali alla sua attività. Questo li ha liberati di risolvere i contratti o di far valere i propri diritti. I marchi in gioco pesano davvero: Admiral, Tecnomar, Perini Navi, Picchiotti, NCA Refit e Celi 1920, nomi con acconti e scafi a metà costruzione a Marina di Carrara.
Per chiunque abbia una barca in ordine, il caso mostra che un contratto di costruzione vale quanto il cantiere che lo tiene, e che la protezione del tribunale può schermare un costruttore dai fornitori mentre gli armatori aspettano un piano. Per il mercato più ampio è una rara vista pubblica su quanto in fretta un cantiere quotato possa disfarsi quando i costi reali superano i budget scritti dentro contratti a prezzo fisso. Il piano di risanamento che TISG deve depositare entro la finestra del tribunale mostrerà se i marchi, e le barche a metà, cambieranno mano o resteranno dove sono.
Cosa riferiscono armatori ed equipaggi
Nessun armatore ha parlato pubblicamente
I cinque armatori liberati dalla sentenza di metà giugno non sono nominati in nessuna fonte verificata, e alla data del 18 luglio di questo articolo nessun armatore con una barca in costruzione a Marina di Carrara era intervenuto pubblicamente.
Yotters desk
Cosa convince e cosa va valutato
Punti di forza
- Il tribunale ha già tracciato una linea per gli armatoriCinque armatori sono stati giudicati fuori dalla protezione, quindi uno scafo in costruzione non resta automaticamente congelato per tutta la durata del procedimento.
- Il presidente ha messo soldi propri dietro una soluzioneGiovanni Costantino ha immesso un finanziamento soci da EUR 25 mln a febbraio e ha presentato una denuncia penale contro i manager a cui attribuisce gli sforamenti, invece di allontanarsi.
Da valutare
- Non esiste ancora un piano di risanamentoIl gruppo non ha depositato il piano richiesto dalla finestra del tribunale, quindi nessuno al di fuori del procedimento sa se i marchi e le barche a metà cambieranno mano o resteranno dove sono.
- Il mercato ha già scontato un esito negativoUn titolo giù di circa l'80 per cento in un anno e l'uscita dal segmento STAR segnalano entrambi che la fiducia istituzionale se n'era già andata prima di questo deposito.
Informazioni pratiche
| Deposito | Un concordato in bianco depositato il 1 luglio 2026 ai sensi dell'articolo 44 del Codice della crisi italiano, decreto legislativo 14/2019. |
|---|---|
| Debito scaduto | Circa EUR 266,8 mln consolidati, di cui EUR 154,6 mln di debito bancario, più EUR 77,6 mln dovuti ai fornitori (al 31 maggio 2026). |
| Posizione finanziaria netta | EUR 178,7 mln negativa al 31 maggio 2026. |
| Finestra del tribunale | Di norma da 30 a 60 giorni, estendibile a 120, per depositare un piano di risanamento. |
| Marchi e sito coinvolti | Admiral, Tecnomar, Perini Navi, Picchiotti, NCA Refit e Celi 1920, tutti costruiti a Marina di Carrara. |
| Vittoria in tribunale degli armatori | Cinque armatori sono stati giudicati fuori dalle misure protettive dopo un'udienza del 27 maggio, liberi quindi di risolvere o far valere i loro contratti. |
| Cosa non è pubblicato | Nessun piano di risanamento risultava depositato alla data del 18 luglio di questo articolo, e i cinque armatori liberati dalla sentenza non sono nominati. |
Le domande a cui risponde questo articolo
Che cosa è successo?
The Italian Sea Group, il costruttore quotato a Milano dietro Admiral, Tecnomar e Perini Navi, ha depositato il primo luglio una domanda di protezione dai creditori con circa EUR 267 mln di debito scaduto. Dietro il deposito ci sono una denuncia penale per sforamenti di costo occultati, l'uscita dal segmento STAR e un titolo giù di circa l'80 per cento in un anno. Gli armatori con scafi in costruzione a Marina di Carrara si trovano ora davanti a un cantiere sotto controllo del tribunale, e cinque di loro hanno già ottenuto il diritto di andarsene.
Quali sono i punti di forza?
Il tribunale ha già tracciato una linea per gli armatori. Cinque armatori sono stati giudicati fuori dalla protezione, quindi uno scafo in costruzione non resta automaticamente congelato per tutta la durata del procedimento.
A che cosa devono badare armatori e acquirenti?
Non esiste ancora un piano di risanamento. Il gruppo non ha depositato il piano richiesto dalla finestra del tribunale, quindi nessuno al di fuori del procedimento sa se i marchi e le barche a metà cambieranno mano o resteranno dove sono.
Che cosa riferiscono armatori ed equipaggio?
I cinque armatori liberati dalla sentenza di metà giugno non sono nominati in nessuna fonte verificata, e alla data del 18 luglio di questo articolo nessun armatore con una barca in costruzione a Marina di Carrara era intervenuto pubblicamente. (Yotters desk)
Chi ha riportato la notizia?
SuperYacht News, Marine Industry News, SuperYacht24, The Italian Sea Group (investor relations), MarketScreener.
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