7 settembre 2026 · Yotters, informazione yachting indipendente
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Industria e capitali

Italian Sea Group apre le offerte per i suoi cantieri, scadenza 15 ottobre

The Italian Sea Group ha messo formalmente in vendita i propri cantieri e marchi, cinque mesi dopo l'avvio della protezione dai creditori davanti al Tribunale di Firenze. Per chiunque abbia una barca in costruzione, in refit o in ordine da Admiral, Perini Navi, Tecnomar o Picchiotti, i prossimi due mesi decideranno chi finira per gestire il cantiere.
20 agosto 20264 min di letturaRedazione YottersA cura di Leon Soliman
Il motoryacht Amels di 52 metri Deniki alla banchina a Juneau, in Alaska, visto dal giardinetto di poppa
Il motoryacht Amels di 52 metri Deniki alla banchina a Juneau, in Alaska, visto dal giardinetto di poppaPhoto: gillfoto / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

TISG mette sul mercato cantieri e marchi

The Italian Sea Group ha aperto un processo di vendita competitivo il 10 agosto 2026, invitando offerte indicative non vincolanti entro il 15 settembre e offerte vincolanti entro il 15 ottobre. Le azioni del gruppo quotato sono salite del 9,7 per cento sulla Borsa di Milano lo stesso giorno, con volumi ben sopra la media degli ultimi 30 giorni. Meti Corporate Finance e KPMG Advisory guidano congiuntamente il processo.

Sul tavolo ci sono due strutture. La prima è una cessione di asset pura: i cantieri di Carrara e La Spezia, il sito di Viareggio, i marchi Admiral, Perini, Picchiotti e Tecnomar, oltre alle quote TISG nell'azienda italiana di lavorazione del legno di lusso Celi e in TISG Turkey Yat Tersanecilik. La seconda è un'operazione sul capitale costruita attorno a un aumento fino a 100 milioni di euro, che ricapitalizzerebbe la società esistente invece di smembrarla. Quale struttura prevalga dipende interamente da chi fa offerte e come.

Superyacht ormeggiati sotto le torri di Canary Wharf a Londra, con il motoryacht Seanna in primo piano
Superyacht ormeggiati sotto le torri di Canary Wharf a Londra, con il motoryacht Seanna in primo pianoPhoto: Danesman1 / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

Come si è arrivati a questo punto

TISG è entrata in una procedura di composizione negoziata ai sensi del Codice della Crisi italiano il 16 marzo 2026, un meccanismo che consente a un'azienda in difficoltà di accedere alla protezione dai creditori mentre cerca di stabilizzarsi. Il Tribunale di Firenze ha confermato quattro mesi di protezione da quella data, poi ne ha concessi altri quattro dal 1 luglio, dopo quelli che la stessa azienda ha definito colloqui falliti con i clienti in essere. Il debito bancario si aggirava intorno ai 154 milioni di euro, a cui si sommano gli sforamenti di costo su commesse gia in costruzione. A luglio si sono dimessi l'amministratore delegato Giovanni Costantino e il chief commercial officer Gianmaria Costantino, i due dirigenti della famiglia alla guida del gruppo. Il gruppo aveva già portato dentro manager esterni prima di allora: Fabio Zanobini era stato nominato direttore finanziario ad aprile 2026, e TISG ha da allora presentato denunce penali contro ex dirigenti, accusandoli di spese non autorizzate e cattiva gestione risalenti a prima dell'attuale board. Questa combinazione, un nuovo CFO installato a metà crisi e denunce contro chi guidava l'azienda prima, e il segnale più chiaro che TISG stessa considera lo sforamento un fallimento di governance della gestione precedente, non un difetto dei cantieri o dei marchi ora in vendita.

La protezione non è assoluta. A giugno il Tribunale di Firenze ha stabilito che cinque armatori con progetti presso TISG non sono vincolati dal blocco che altrimenti impedisce ai creditori di rescindere i contratti o recuperare gli acconti. Il ragionamento del giudice era circoscritto ma netto: le imbarcazioni di quegli armatori non sono beni dell'impresa e i loro diritti contrattuali non sono esigibili tramite pignoramento di beni, quindi restano interamente fuori dalle misure protettive. È stata un'eccezione parziale, relativa a cinque contratti nominativi, non un'apertura generale per ogni cliente TISG.

Un disegno di cantiere del 1912 dei Cockerill Yards che dettaglia le linee e il fasciame di barche da lavoro in acciaio
Un disegno di cantiere del 1912 dei Cockerill Yards che dettaglia le linee e il fasciame di barche da lavoro in acciaioPhoto: Cockerill Yards / Wikimedia Commons (Public domain)

Chi fa offerte, e per cosa

Sanlorenzo ha sostenuto un'offerta in consorzio, e anche SRI Global, una holding di investimento, è parte del processo. La stampa di settore indica Azimut|Benetti e Ferretti Group come parti interessate al gruppo nel suo complesso, mentre l'interesse di Baglietto è specifico e geografico: il suo cantiere si trova accanto al sito TISG di La Spezia, l'ex stabilimento Perini Navi, e rilevarlo sarebbe un'espansione di capacità immediata, porta a porta, invece di una nuova sede da gestire.

Nulla di tutto questo garantisce che un unico acquirente si prenda l'intero gruppo. Una cessione di asset permette a un offerente di prendere un cantiere o un marchio e lasciare il resto, motivo per cui l'interesse riportato di Baglietto è circoscritto proprio a La Spezia e non a TISG nel suo insieme. Un'operazione sul capitale con ricapitalizzazione, al contrario, mantiene il gruppo integro sotto capitale nuovo. Quale via raccomanderà il consiglio non sarà pubblico finché le offerte non saranno arrivate e confrontate, non prima del 15 ottobre.

Un classico motoryacht bianco e un moderno superyacht dallo scafo scuro ormeggiati fianco a fianco a Canary Wharf, a Londra
Un classico motoryacht bianco e un moderno superyacht dallo scafo scuro ormeggiati fianco a fianco a Canary Wharf, a LondraPhoto: Ank Kumar / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Cosa significa se avete una barca lì

Per un armatore con uno scafo in costruzione o un refit in corso da Admiral, Perini Navi, Tecnomar o Picchiotti, la domanda pratica è se un cambio di proprietà cambi il proprio contratto. Nella procedura di composizione negoziata così com'è oggi, la maggior parte dei contratti dei clienti resta congelata e non può essere rescissa da nessuna delle due parti finché la protezione è in vigore, pensata per tenere i cantieri operativi e i progetti in movimento invece di bloccarli. La sentenza di giugno mostra che non è una regola universale: armatori le cui imbarcazioni si dimostrano estranee ai beni essenziali dell'impresa sono riusciti a farsi liberare per via legale. Se un dato contratto rientri in questo caso è una questione da valutare caso per caso, non una regola generale, e finora è stata verificata e risolta diversamente per cinque armatori differenti.

Ciò che non è ancora pubblico è proprio la parte che conta di più per un acquirente che sta valutando TISG: nessuna fascia di prezzo per nessuna delle due strutture, nessuna conferma se i contratti in costruzione passino automaticamente a un nuovo proprietario in una cessione di asset, e nessun nome legato a un'offerta vincente. Un armatore o un broker che oggi considera TISG per una nuova commessa sta entrando in un processo di vendita irrisolto, non in un bilancio stabile, e dovrebbe chiedere direttamente sotto quale delle due strutture il cantiere prevede di chiudere l'operazione prima di firmare qualsiasi cosa.

Il motoryacht Lilian, costruito e varato a Stoccolma nel 1916, in arrivo a Vastervik scortato da piccole barche
Il motoryacht Lilian, costruito e varato a Stoccolma nel 1916, in arrivo a Vastervik scortato da piccole barchePhoto: Sinikka Halme / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Il motoryacht costruito su misura Arumaaz alla fonda su acqua blu profondo alle Maldive
Il motoryacht costruito su misura Arumaaz alla fonda su acqua blu profondo alle MaldivePhoto: DD from Male, Maldives / Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0)

Il segnale più ampio per il mercato cantieristico italiano

Tre degli acquirenti che secondo le indiscrezioni ruotano attorno a TISG, Sanlorenzo, Azimut|Benetti e Ferretti Group, sono gli stessi tre gruppi che già dominano la produzione di grandi yacht in Italia. Una vendita che facesse finire la capacità TISG in uno di questi gruppi concentrerebbe ulteriormente la cantieristica italiana, invece di restituire al mercato un concorrente indipendente, proprio in un momento in cui i portafogli ordini del settore sono già tesi.

La data da tenere d'occhio è il 15 ottobre, quando si chiudono le offerte vincolanti. Fino ad allora la posizione pubblica di TISG è che le attività proseguono normalmente in tutti e tre i cantieri, e l'azienda ha detto che continuerà ad aggiornare il mercato sull'andamento del processo. Per chiunque abbia soldi o uno scafo in gioco lì, è una richiesta di pazienza, non ancora una risposta.

Cosa convince e cosa va valutato

Punti di forza

  • Interesse ampio da parte degli offerentiUn consorzio guidato da Sanlorenzo, SRI Global e l'interesse riportato di Azimut|Benetti e Ferretti Group mostrano un appetito reale per i beni, non una svendita che nessuno vuole.
  • Processo sotto supervisione del tribunaleLa composizione negoziata mantiene i cantieri operativi e la maggior parte dei contratti congelata invece di rescinderli mentre si cerca un acquirente.
  • Un acquirente geograficamente ovvio per La SpeziaBaglietto è proprio accanto all'ex sito Perini Navi, il che rende questo singolo pezzo un incastro insolitamente pulito per almeno un offerente.

Da valutare

  • Due strutture, un esito ancora ignotoNessuno al di fuori del processo sa ancora se TISG restera integra sotto capitale fresco o verra smembrata bene per bene, e le due strade hanno conseguenze molto diverse per un cliente esistente.
  • Cambio ai vertici a processo in corsoSia l'amministratore delegato sia il chief commercial officer si sono dimessi a luglio, nel bel mezzo del processo di vendita che normalmente avrebbero dovuto seguire fino in fondo.
  • Solo cinque armatori con una via d'uscita verificataLa sentenza di giugno ha liberato cinque armatori nominativi dal blocco contrattuale; ogni altro cliente resta vincolato salvo vincere lo stesso argomento in tribunale.

Informazioni pratiche

Italian Sea Group apre le offerte per i suoi cantieri, scadenza 15 ottobre
Offerte indicative non vincolanti entro15 settembre 2026
Offerte vincolanti entro15 ottobre 2026
Advisor congiunti del processo di venditaMeti Corporate Finance e KPMG Advisory
Debito bancario alla presentazionecirca 154 milioni di euro
Possibile aumento di capitale (opzione share deal)fino a 100 milioni di euro
Beni nella struttura di cessione assetcantieri di Carrara e La Spezia, sito di Viareggio, marchi Admiral, Perini, Picchiotti e Tecnomar, quote in Celi e TISG Turkey Yat Tersanecilik
Offerenti riportaticonsorzio guidato da Sanlorenzo, SRI Global; Azimut|Benetti e Ferretti Group indicati come interessati; Baglietto specificamente su La Spezia
Non pubblicatofascia di prezzo per nessuna delle due strutture; se i contratti in costruzione passino automaticamente in una cessione di asset; identita di un eventuale offerente vincitore

Le domande a cui risponde questo articolo

Che cosa è successo?

The Italian Sea Group ha messo formalmente in vendita i propri cantieri e marchi, cinque mesi dopo l'avvio della protezione dai creditori davanti al Tribunale di Firenze. Per chiunque abbia una barca in costruzione, in refit o in ordine da Admiral, Perini Navi, Tecnomar o Picchiotti, i prossimi due mesi decideranno chi finira per gestire il cantiere.

Quali sono i punti di forza?

Interesse ampio da parte degli offerenti. Un consorzio guidato da Sanlorenzo, SRI Global e l'interesse riportato di Azimut|Benetti e Ferretti Group mostrano un appetito reale per i beni, non una svendita che nessuno vuole.

A che cosa devono badare armatori e acquirenti?

Due strutture, un esito ancora ignoto. Nessuno al di fuori del processo sa ancora se TISG restera integra sotto capitale fresco o verra smembrata bene per bene, e le due strade hanno conseguenze molto diverse per un cliente esistente.

Chi ha riportato la notizia?

Megayacht News, Global Banking and Finance, Marine Industry News, International Boat Industry, SuperyachtNews.

Da fonti primarie: Megayacht News, Global Banking and Finance, Marine Industry News, International Boat Industry, SuperyachtNews.
Redazione YottersDirettore: Leon SolimanStandard editoriali

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