Riva El-Iseo

- LOA: 8,24 m
- Baglio: 2,50 m
- Propulsione: un motore elettrico Parker
- Potenza: 250 kW continui, picco oltre 300 kW
- Batteria: circa 150 kWh, litio a 800 V
- Velocità massima: circa 40 nodi, crociera circa 25 nodi
- Design: Officina Italiana Design
- Segmento: E-Luxury, la prima barca interamente elettrica di Riva
La prima Riva elettrica
L'El-Iseo apre un capitolo nuovo per il marchio come sua prima barca interamente elettrica e modello fondativo dell'idea E-Luxury di Riva. Con poco più di otto metri sta accanto all'Iseo a combustione nella famiglia dei runabout, rivolto all'armatore che tiene già una Riva più grande e vuole un gioiello da mettere in acqua direttamente dalla plancetta di poppa. Il concetto è di una semplicità disarmante. Prendere la forma più fotografata dello yachting e montarci un motore che non fa rumore né fumi. Quello che ne esce è un day boat che si può godere alle sei del mattino senza che nessuno si accorga che si è lasciata la banchina.
Le linee vengono da Officina Italiana Design, lo studio di Mauro Micheli e Sergio Beretta che ha disegnato ogni Riva moderna. Lo scafo conserva l'assetto basso e predatorio della gamma mentre una struttura in fibra di carbonio contiene il peso per proteggere insieme autonomia e andatura. I dettagli in acciaio lucidato, un parabrezza avvolgente e gli accenti in mogano che sono una firma fanno sì che nessuno la scambi per un esercizio di laboratorio. Si legge prima come una Riva e poi come una barca elettrica, che è esattamente il gioco di prestigio che lo studio si era prefissato.
Fascino disegnato in carbonio
Vista dalla banchina l'El-Iseo è inconfondibile, tutta ponte di prua lungo e spalle tese che scendono verso un bordo libero basso. Il celebre colore acquamarina dello scafo è disponibile, insieme a una palette che permette di accordare la barca a una barca madre o a una villa sulla costa. Le gallocce cromate sono a filo, la minuteria di coperta è di livello gioielleria e il mogano è posato a mano nella vecchia tradizione dell'officina di Sarnico. Da vicino invita a far scorrere una mano lungo la falchetta.
Le proporzioni sono fedeli all'eredità del runabout che ha fatto il nome, con chi guida seduto basso e vicino all'acqua. Un hardtop pieghevole ben risolto può ombreggiare il pozzetto quando il sole sale, poi scompare per mantenere pulito il profilo. Tutto ciò che si vede è stato curato per essere toccato, non soltanto ammirato. È una barca progettata per apparire magnifica dalla terrazza di un beach club e ancora meglio da dietro il volante.
Il primo runabout elettrico di Riva conserva ogni grammo del fascino e aggiunge il silenzio.
Due mondi in otto metri
Con tutta la sua ingegneria l'El-Iseo resta una barca costruita attorno al piacere. Il pozzetto adotta un layout trasformabile, con un prendisole a proravia e una dinette di poppa che si abbassa in un secondo prendisole nel momento in cui l'ancora fa presa. Lo stivaggio è ricavato con intelligenza, così teli, ghiaccio e un picnic spariscono tutti dalla vista. Due o tre coppie possono passare a bordo una giornata intera senza mai sentirsi appollaiate su un tender.
I materiali sono puro Riva, con mogano posato a mano, metalli lucidati e pelle morbida accostati a un gelcoat brillante. Una plancia compatta tiene chi guida vicino all'acqua e i comandi sgombri. Una piccola zona bagno a poppa porta chi nuota vicino alla superficie per un rientro facile dopo un tuffo. Ogni superficie è stata scelta con la stessa cura che Riva dedica a un flybridge di quaranta metri, solo in miniatura.
Potenza silenziosa, andatura vera
In navigazione l'El-Iseo risponde subito alla domanda ovvia. Un motore elettrico Parker eroga 250 kW continui con un picco breve oltre i 300, sufficienti per una velocità massima vicina ai 40 nodi e una crociera facile attorno ai 25. C'è coppia immediata alla partenza e nessuna delle vibrazioni o del ronzio che colorano un runabout a benzina. Gli ospiti parlano a voce normale anche in velocità e sentono l'acqua invece dello scarico.
L'energia arriva da un pacco al litio a 800 V di circa 150 kWh, raffreddato a liquido e sigillato per la vita in mare. Gli armatori lo trattano più o meno come trattano l'auto a casa, collegandolo la notte perché la barca sia piena all'ora di colazione. Riva dice con franchezza che questo è un day boat costiero per baie, laghi e brevi trasferimenti, e usato così offre una giornata intera di bagni e aperitivi al tramonto con una sola carica. Man mano che i porti stringono le regole su rumore ed emissioni, quella capacità silenziosa comincia a somigliare alla libertà.
A chi si rivolge
L'El-Iseo è adatto all'armatore che ha già la barca grande e ora vuole quella piccola più desiderabile, un mezzo per raggiungere un pranzo sul lago o per uscire a fare un bagno all'alba. Ripaga il padrone di casa a cui importa che gli ospiti ricordino la luce sull'acqua e non il frastuono di un motore. Chi naviga sui grandi laghi protetti e dentro le zone a emissioni regolamentate scoprirà che apre coste che un tender a combustione non può raggiungere.
È poco adatto a chi ha bisogno di lunga autonomia al largo o di una barca per attraversare acque aperte per ore di seguito. È un gioiello per navigazioni brevi e bellissime vicino a casa. Per il collezionista che vuole possedere il primo capitolo della storia elettrica di Riva, è una scelta naturale.
A chi si rivolge: L'armatore di una Riva più grande che vuole la barca piccola più bella a galla e un modo silenzioso e senza emissioni di godersi baie protette e laghi.