25 luglio 2026 · Yotters, informazione yachting indipendente
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Marchi

Riva

Italy · dal 1842 · Sarnico, Italy

Progettata per essere senza tempo

18 modelli

La flotta

Superyachts Division

Riva 70Metri

Steel superyacht · 70 m  Motor
Superyacht Division

Riva 54Metri

Aluminium superyacht · 54.83 m  Motor
Flybridge

Riva 130' Bellissima

Flybridge motor yacht · 40 m  Motor
Flybridge

Riva 112' Dolcevita Super

Flybridge motor yacht · 34.37 m  Motor
Flybridge

Riva 102' Corsaro Super

Flybridge motor yacht · 30.24 m  Motor
Flybridge

Riva 90' Argo

Flybridge motor yacht · 28.49 m  Motor
Sportfly

Riva 88' Folgore

Sport flybridge · 26.92 m  Motor
Flybridge

Riva 82' Diva

Flybridge motor yacht · 25.29 m  Motor
Open

Riva 76' Bahamas Super

Open motor yacht · 23.32 m  Motor
Sportfly

Riva 76' Perseo Super

Sportfly coupe · 23.25 m  Motor
Open

Riva 68' Diable

Open sport cruiser · 20.67 m  Motor
Sportfly

Riva 66' Ribelle

Sport coupe · 20.67 m  Motor
Open

Riva 58' Capri

Open sportscruiser · 17.27 m  Motor
Open

Riva Dolceriva

Open cruiser · 14.92 m  Motor
Open

Rivamare

Open day cruiser · 11.88 m  Motor
Open

Aquariva Special

Open runabout · 10.07 m  Motor
Open

Riva El-Iseo

Electric runabout · 8.24 m  Motor
Open

Riva Iseo Super

Runabout · 8.24 m  Motor

Sul cantiere

Un cantiere più antico dell'Italia moderna

Pietro Riva fonda il cantiere nel 1842 a Sarnico, un piccolo centro sulla sponda del lago d'Iseo, nel Nord Italia. La famiglia comincia come costruttori di barche al servizio del lago, riparando e costruendo imbarcazioni da lavoro per diverse generazioni. Negli anni Venti e Trenta Serafino Riva porta l'attività verso i motoscafi e le corse. Il cantiere raccoglie vittorie nazionali e internazionali che costruiscono la sua prima reputazione di velocità. Quel pedigree agonistico colora ancora oggi il modo in cui Riva si presenta.

Carlo Riva, nato nel 1922, porta l'azienda al suo apice nei decenni successivi alla seconda guerra mondiale. Innesta la disciplina industriale sull'artigianato manuale e fa del marchio un sinonimo di motoscafi veloci ed eleganti. Sotto la sua guida i runabout Riva diventano una presenza fissa lungo la Riviera e oggetti del desiderio ben oltre l'Italia. Il nome arriva a rappresentare una certa idea di fascino italiano sull'acqua. Tra gli armatori dell'epoca ci sono stelle del cinema e teste coronate, il che fissa quelle barche nella memoria collettiva.

L'Aquarama e l'età del legno

Il lavoro di Carlo Riva con l'architetto Giorgio Barilani, avviato nel 1956, porta all'Aquarama, varato nel novembre del 1962. Due motori danno alla barca una velocità massima vicina ai 40 nodi. Uno scafo in mogano, un parabrezza avvolgente e una tappezzeria color acquamarina le danno l'aspetto che le vale il nome. La stampa la chiama presto la Ferrari del mare. Resta la singola barca che quasi tutti immaginano sentendo il nome Riva.

Riva continua a costruire runabout in legno molto dopo che la vetroresina ha conquistato il mercato più ampio. L'ultimo Aquarama Special in legno, scafo numero 784, esce da Sarnico nel 1996. Quel lungo impegno sul mogano posato a mano modella ancora il modo in cui il cantiere moderno tratta superfici e finiture. Il legno resta una firma anche su barche oggi stampate in composito. Gli Aquarama restaurati continuano a passare di mano per cifre importanti, il che tiene la leggenda commercialmente viva.

La proprietà Ferretti e l'era Micheli

La famiglia Riva vende il cantiere all'americana Whittaker nel 1969, e l'azienda passa poi alla britannica Vickers nel 1989. Riva entra nel Gruppo Ferretti nel 2000, che porta il capitale e la base industriale per passare dai runabout da lago agli yacht d'altura. Lo storico sito di Sarnico costruisce ancora le imbarcazioni più piccole della gamma. Gli yacht e i superyacht di maggiori dimensioni escono dagli stabilimenti più grandi del gruppo. Quella divisione permette a Riva di conservare l'eredità delle barche in legno mentre cresce verso le misure dell'era dell'acciaio.

Dal 1994 ogni Riva è disegnata da Officina Italiana Design, lo studio fondato da Mauro Micheli e Sergio Beretta. Micheli era entrato in cantiere dopo aver vinto un concorso di design Riva nel 1984. La collaborazione in esclusiva è stata rinnovata nel 2024 fino al 2030. Copre tanto le linee esterne quanto gli interni su tutta la gamma. Quella continuità di firma è rara in un settore che spesso cambia progettista modello per modello.

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