8 ottobre 2026 · Yotters, informazione yachting indipendente
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Rossinavi · Full custom

Endeavour II

Endeavour II è un Rossinavi di 50 metri consegnato nel 2017 e costruito pensando alla circumnavigazione. Il Team for Design di Enrico Gobbi ha disegnato esterni minimalisti sopra una piattaforma diesel elettrica, con un interno di Achille Salvagni. Ha vinto un premio dell'International Superyacht Society nel 2018 e offre circa 5.000 miglia nautiche di autonomia per armatori che vogliono andare lontano.
ExplorerDiesel-electric tri-deck explorer49.91 m LOA2017
Endeavour II anchored off Stromboli in the Aeolian Islands, the active volcano's cone behind her giving a sense of the remote cruising grounds an explorer-style hull like this is built for.
Endeavour II anchored off Stromboli in the Aeolian Islands, the active volcano's cone behind her giving a sense of the remote cruising grounds an explorer-style hull like this is built for.Photo: Rossinavi (press material)
Rossinavi Endeavour II - Scheda tecnica
LOA49,91 metri
Anno di consegna2017
CantiereRossinavi, Viareggio
Design esterniEnrico Gobbi, Team for Design
Design interniSalvagni Architetti
Propulsionediesel elettrica Caterpillar con pod Rolls-Royce
Autonomiacirca 5.000 miglia nautiche a 12 nodi, sotto le 500 GT
Ospitifino a 10 in 5 cabine, vincitrice di un premio dell'International Superyacht Society nel 2018

Uno yacht costruito per girare

Endeavour II è entrata in acqua a Viareggio all'inizio del 2017 ed è stata consegnata al suo armatore quell'agosto. È stata concepita come yacht giramondo, disegnata per portare la sua famiglia attraverso gli oceani e dentro aree di crociera remote. Il brief chiedeva autonomia e autosufficienza vere in un pacchetto di 50 metri. Fin dai primi schizzi era un explorer nell'animo. Il brief chiedeva uno yacht capace di sparire oltre l'orizzonte per mesi.

Lo yacht ha poi vinto un premio dell'International Superyacht Society nel 2018, riconoscimento di un progetto ben risolto e determinato. Ha mostrato che Rossinavi sapeva costruire un explorer a lungo raggio con la stessa finitura dei suoi yacht veloci in alluminio. Per un armatore offriva il raggio di un'unità molto più grande in una taglia gestibile. Resta uno dei progetti più sommessamente capaci del cantiere. Quella capacità dentro un pacchetto di 50 metri è esattamente ciò che la rende speciale.

An aerial bow view showing the raked, near-vertical stem and the exposed foredeck worktop, both explorer-yacht cues rather than the flared bows common on planing hulls.
An aerial bow view showing the raked, near-vertical stem and the exposed foredeck worktop, both explorer-yacht cues rather than the flared bows common on planing hulls.Photo: Rossinavi (press material)

Minimalista su richiesta

Enrico Gobbi e Team for Design hanno dato a Endeavour II esterni puliti e sobri su richiesta dell'armatore, un profilo progettato per fondersi con ambienti selvaggi. La forma a tre ponti è calma e orizzontale, con dettagli misurati e vetrate generose. È uno yacht disegnato per apparire a casa in un fiordo norvegese o in una laguna del Pacifico. Lo stile privilegia la sicurezza silenziosa sullo spettacolo. Il volto calmo è stato una scelta deliberata di un armatore con in mente qualche luogo selvaggio.

Dietro quel volto calmo c'è una piattaforma seria per il tempo lontano dai porti turistici. Gli spazi di coperta sono stati pensati per tender, toys e attrezzatura da spedizione quanto per prendere il sole. Gli esterni sostengono soggiorni lunghi in luoghi senza servizi di assistenza vicini. Endeavour II è vestita per l'avventura senza mai apparire rude o industriale. Porta la propria vocazione da spedizione senza mai apparire utilitaria.

Running along a wooded coastline, the flat sheer line and single window band read closer to a private research vessel than a conventional flybridge motoryacht.
Running along a wooded coastline, the flat sheer line and single window band read closer to a private research vessel than a conventional flybridge motoryacht.Photo: Rossinavi (press material)
Un 50 metri diesel elettrico costruito per la circumnavigazione e per stare a lungo lontano dalla banchina.
An internal spiral staircase finished in pale timber, its open treads and lack of a central column giving the stairwell more natural light than a boxed companionway.
An internal spiral staircase finished in pale timber, its open treads and lack of a central column giving the stairwell more natural light than a boxed companionway.Photo: Rossinavi (press material)

Salvagni all'interno

Lo studio di Achille Salvagni ha modellato gli interni, portando calore e artigianato su uno yacht costruito per lunghe navigazioni. Gli alloggi sono organizzati per un massimo di dieci ospiti in cinque cabine, con un'ampia suite armatoriale sul ponte principale. Gli ambienti sono calmi e tattili, progettati per sembrare un rifugio dopo giorni in mare. Materiali e illuminazione sono stati scelti per ripagare i soggiorni prolungati a bordo. Dopo una navigazione dura, l'interno sembra davvero un rifugio.

Il layout sostiene una vita autosufficiente per settimane intere, con il volume per stivare ciò che un itinerario remoto richiede. Salvagni ha bilanciato il comfort con le esigenze pratiche di un programma da spedizione. I percorsi di ospiti ed equipaggio restano separati, così lo yacht fila liscio lontano dagli aiuti. Gli interni trasformano uno scafo capace in una casa vera. Settimane lontano da un porto turistico non spaventano uno yacht allestito così.

A guest lounge floored in tatami matting with sliding timber screens, a deliberately Japanese register that runs through several of the interior spaces rather than the usual Italian yacht palette.
A guest lounge floored in tatami matting with sliding timber screens, a deliberately Japanese register that runs through several of the interior spaces rather than the usual Italian yacht palette.Photo: Rossinavi (press material)
The dining room seats eight beneath a run of angular pendant lights, with a bronze figure on a plinth at the head of the table in place of a conventional sideboard display.
The dining room seats eight beneath a run of angular pendant lights, with a bronze figure on a plinth at the head of the table in place of a conventional sideboard display.Photo: Rossinavi (press material)

Il raggio del diesel elettrico

Endeavour II è spinta da un sistema diesel elettrico Caterpillar che aziona pod Rolls-Royce, una configurazione scelta per efficienza e marcia silenziosa. Con una stazza lorda sotto le 500 GT tiene modesta la propria impronta regolamentare offrendo capacità vere. La sua autonomia raggiunge circa 5.000 miglia nautiche a 12 nodi, sufficienti ad attraversare gli oceani e ad arrivare lontano da casa. La velocità massima si attesta vicino ai 16 nodi per la tratta più veloce occasionale. I pod silenziosi le permettono di infilarsi in baie incontaminate senza disturbarle.

La scelta diesel elettrica anticipa anche la direzione che Rossinavi avrebbe preso con il successivo lavoro ibrido. Una propulsione efficiente e silenziosa si addice a uno yacht destinato a passare lunghi periodi in ancoraggi incontaminati. I pod migliorano la manovrabilità in porti stretti o poco conosciuti. Endeavour II mostra un cantiere che riflette a fondo su come uno yacht debba navigare, non solo su quanto vada veloce. I suoi organi di propulsione mostrano un cantiere già impegnato a pensare a una propulsione più pulita.

A guest cabin continuing the tatami-and-screen theme, with low, upholstered furniture set closer to the floor than the Western-height seating used elsewhere on board.
A guest cabin continuing the tatami-and-screen theme, with low, upholstered furniture set closer to the floor than the Western-height seating used elsewhere on board.Photo: Rossinavi (press material)

A chi si addice

Endeavour II si addice a un armatore che vuole viaggiare molto e raggiungere ancoraggi oltre il consueto circuito mediterraneo. È ideale per una famiglia che tratta lo yacht come base di esplorazione alle alte latitudini o in arcipelaghi lontani. La sua autonomia e la sua autosufficienza aprono itinerari che uno yacht costiero non può tentare. Ripaga la curiosità e il gusto per il remoto. Apre itinerari che uno yacht puramente costiero non potrebbe mai tentare.

Allo stesso tempo offre un progetto premiato e un interno Salvagni per il comfort lungo la strada. Quella miscela di capacità e raffinatezza è esattamente ciò che cerca un armatore che naviga sul serio. Per un acquirente che dà valore a dove uno yacht può portarlo, è una rarità a 50 metri. È costruita per far sembrare la mappa più grande. Per un armatore con il gusto del remoto è uno strumento davvero raro.

A chi si rivolge: Un armatore che vuole un vero explorer a lungo raggio di 50 metri, abbastanza raffinato per la vita di famiglia a bordo.

Profilo del modello a cura di Yotters da Rossinavi e fonti pubbliche. Fotografie come da crediti.
Redazione YottersDirettore: Leon SolimanStandard editoriali

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