Numptia

| LOA | 70 metri |
|---|---|
| Anno di consegna | 2011 |
| Cantiere | Rossinavi, Viareggio |
| Design esterni | Tommaso Spadolini |
| Design interni | Achille Salvagni |
| Tipo | motoryacht dislocante puro a tre ponti |
| Costruzione | scafo in acciaio con sovrastruttura in alluminio |
| Nome successivo | High Power III |
Lo yacht che ha portato il nome di famiglia
Per decenni la famiglia Rossi aveva costruito scafi in acciaio e alluminio per altri cantieri italiani, lavorando in silenzio come la carpenteria dietro le brochure altrui. Quando il nome Rossinavi comparve per la prima volta su uno specchio di poppa nel 2007, alla famiglia serviva un progetto abbastanza grande da dimostrare di saper consegnare un'ammiraglia di piena taglia. Numptia è diventata quella prova. Con 70 metri era tra i più grandi yacht che il cantiere viareggino avesse mai tentato. La sua chiglia segnò un salto vero di ambizione per un costruttore abituato da tempo a fornire gli altri.
La sua scala contava quanto il suo stile. Uno yacht dislocante di 70 metri chiede disciplina ingegneristica vera nello scafo, negli impianti e nella finitura, e Numptia ha mostrato che il cantiere sapeva tenere quello standard su tre ponti. Per un armatore era la prova precoce che un marchio giovane poteva stare accanto a nomi molto più antichi sulla stessa banchina. La costruzione ha fissato l'ambizione per i Rossinavi più grandi arrivati nel resto del decennio. Completarla a questo standard ha dato al cantiere una sicurezza che si porta dietro da allora.

La mano misurata di Spadolini
Tommaso Spadolini ha dato a Numptia esterni classici con proporzioni equilibrate e un profilo invecchiato con grazia. Il lungo ponte di prua, il cavallino dolce e le vetrate generose sono stati disegnati per valorizzarla alla fonda e in navigazione. Spadolini ha evitato i gesti del momento, così il risultato appare composto ancora oggi, a oltre dieci anni dal varo. Lo stile porta l'autorità quieta che gli armatori associano a un 70 metri serio. Chi ama il design che dura trova ancora ben poco da ridire sul suo volto.
Gli esterni si guadagnano anche il proprio spazio d'uso. Passavanti larghi, un ampio ponte sole e zone di poppa riparate danno agli ospiti spazio per distribuirsi senza affollamenti. Numptia è stata disegnata per soggiorni lunghi a bordo in aree di crociera calde, e il piano di coperta riflette quell'ambizione. In un ancoraggio la sua presenza è sobria per la sua taglia. Le proporzioni sono state giudicate da un occhio con decenni di yacht italiani alle spalle.

L'ammiraglia di 70 metri che per prima ha portato il nome Rossinavi negli ancoraggi di tutto il mondo.

Gli interni caldi di Salvagni
Achille Salvagni ha curato gli interni, e la sua miscela di materiali morbidi e dettaglio scultoreo si addiceva a uno yacht di questa scala. I volumi sono generosi, con soffitti alti e lunghe linee di vista che rendono i 70 metri domestici e calmi. Legni caldi, toni bronzo e un'illuminazione meditata danno agli ambienti un senso di permanenza. Il salone principale e le zone pranzo sono stati disposti tanto per grandi riunioni quanto per serate tranquille. L'artigianato dà agli ambienti il carattere assestato di un bel palazzo di città.
Gli alloggi seguono lo schema che gli armatori si aspettano da un'ammiraglia di quell'epoca, con una zona armatoriale privata e una serie di suite ospiti servite da un equipaggio consistente. Il layout tiene separati i percorsi di ospiti e servizio, così lo yacht fila liscio durante i charter lunghi o le vacanze di famiglia. Gli interni di Salvagni si sono dimostrati durevoli nel gusto, il che conta su uno yacht che da allora ha cambiato mani e nomi. Restano tra gli ambienti dei primi anni più sommessamente eleganti del cantiere. Poco nella finitura tradisce l'età dello yacht attorno.


Costruita per la distanza
Numptia è uno yacht dislocante puro, progettato per navigazioni confortevoli a velocità ragionevole e lunga autonomia tra i rifornimenti. Quel carattere ne fa un incrociatore vero per armatori che vogliono spostarsi tra le aree di crociera con la propria chiglia. Scafo e impianti sono stati costruiti con la disciplina di grado commerciale che la famiglia Rossi aveva imparato da terzista. L'affidabilità era progettata fin dalle prime ordinate. Chi naviga sul serio apprezza quel temperamento senza fretta e dalle gambe lunghe.
Per il suo periodo era una dichiarazione decisa della portata ingegneristica del cantiere. Uno scafo in acciaio di 70 metri era un'impresa considerevole per un marchio attivo con il proprio nome solo da pochi anni. Quell'esperienza è confluita direttamente nei progetti Rossinavi più grandi e complessi arrivati dopo. Numptia ha dimostrato che il cantiere sapeva portare un gigante dal tracciato fino alle prove in mare. Le lezioni imparate sul suo scafo hanno segnato ogni Rossinavi più grande arrivato in seguito.

A chi si addice
Numptia si addice a un armatore che apprezza la provenienza e una linea senza tempo, e che vuole un 70 metri collaudato con un posto chiaro nella storia di un costruttore. Ripaga le crociere lunghe con famiglia e ospiti, offrendo il volume e l'autonomia per soggiorni prolungati a bordo. La sua carriera successiva come High Power III mostra che ha mantenuto il proprio richiamo attraverso più proprietà. È un'ammiraglia con storia vera alle spalle. Porta con sé il peso di un autentico primo capitolo ovunque navighi.
Per un acquirente che studia la flotta Rossinavi, è il punto d'origine dell'ambizione del cantiere sui grandi yacht. Possederla significa possedere lo yacht che per primo ha messo il nome di famiglia sulla mappa. Quel tipo di racconto è raro e difficile da fabbricare. Viaggia con lo yacht ovunque navighi. Pochi yacht della sua classe offrono una storia scritta così chiaramente dentro il marchio.
Motori e impianti
| Engines | Twin Caterpillar 3516B DITA-SCAC. Reported power varies by source, from about 2,200 hp to roughly 3,400 hp (2,525 kW) per engine, which most likely reflects a continuous-versus-intermittent duty rating rather than two different engines; confirm the fitted rating from the class certificate rather than a brochure. |
|---|---|
| Speed | 15 to 16 knots cruise, 18 to 18.6 knots maximum depending on source. |
| Fuel and water | 200,000 litres of fuel and 40,000 litres of fresh water, consistent across every source checked. |
| Hull | Steel hull with aluminium superstructure and teak decks, full displacement form. |
| Vertical access | A glass elevator runs from the lower deck to the spa deck, unusual equipment for a yacht of her build year. |
| Generators, stabilisers, thrusters | Not published in any source checked; ask the broker for the class documentation if these matter to a purchase decision. |
Cosa convince e cosa va valutato
Punti di forza
- Genuine ocean range7,500 nautical miles at 12 knots from a 200,000-litre tank, enough to cross an ocean without refuelling.
- A full-beam master suite with real amenityHis-and-hers dressing rooms, a curved marble bath with two rainforest showers, and a glass elevator running lower deck to spa deck, features that were unusual on a 2011 hull and still read well now.
- Styling that has not datedTommaso Spadolini's exterior avoided of-the-moment styling gestures, which is a large part of why the yacht still presents well fifteen years after delivery.
- A landmark build for the yardShe was Rossinavi's first true flagship-scale project and set the engineering standard the yard's later giants were built on.
Da valutare
- A 2011 engine and systems generationTwin Caterpillar 3516B diesels at a modest 18-knot top speed and 15 to 16-knot cruise; a buyer comparing her to a modern diesel-electric hull of similar size should expect higher fuel burn per mile.
- Renamed and resoldShe has sailed as Numptia and now as High Power III; that is not unusual for a yacht this age, but it means the ownership and maintenance record is split across two names in most databases.
- No independent usage recordEverything public is brokerage or charter copy; there is no owner or crew account to weigh against it.
Informazioni pratiche
| Charter status | Listed by several brokers as available to charter under the name High Power III, though YachtCharterFleet shows her currently unavailable; rates are quoted on application rather than published, which is normal at this size. |
|---|---|
| Last refit | 2025, per YachtCharterFleet. No public breakdown of what the refit covered was found; ask the broker whether it touched the engines, the interior, or both before treating the yacht as mechanically current. |
| Crew | 18 to 19 depending on source, across dedicated crew cabins separate from the guest accommodation. |
| Built and classed | Rossinavi, Viareggio. Lloyd's Register 100 A1 SSC Yacht (P) MONO G6 LMC UMS, MCA LY2 compliant. |
| What is not published | No independent owner or charter-guest account of the yacht was found in open sources; everything available is brokerage and charter-marketing copy, which this page treats as such rather than as reader testimony. |
| What to check on this one | Brokerage specification sheets disagree on beam (12.3m versus 13.2m) and gross tonnage (1,410 versus 1,642 GT) for the same hull, which usually means a listing has not been updated since a refit, or is simply wrong. Confirm both from the current registry document rather than any single brochure. |
A chi si rivolge: Un armatore che vuole un'ammiraglia di 70 metri collaudata e senza tempo, con un posto fondativo nella storia di Rossinavi.