Fly 68

- LOA: 20,98 m (68 ft 10 in)
- Baglio: 5,23 m
- Pescaggio: 1,60 m
- Motori: 2 x Volvo Penta IPS 1350, 1.000 hp ciascuno
- Velocità massima: fino a 32 nodi, crociera 27 nodi
- Autonomia: 424 nm a 15,2 nodi, 336 nm a 27 nodi
- Cabine: 4 ospiti più 1 equipaggio, 8 posti letto ospiti
- Design: Alberto Mancini (esterni), Achille Salvagni Architetti (interni)
Una lettura moderna del flybridge
Il Fly 68 appartiene alla collezione Flybridge di Azimut, la famiglia che porta il classico cruiser su tre livelli al centro del business del marchio. Con 20,98 metri si colloca in una misura molto richiesta da armatori che vogliono un flybridge completo senza entrare nella scala dei superyacht. Il layout offre quattro cabine ospiti e una cabina equipaggio, sufficienti per la crociera in famiglia e per ospiti occasionali. Dal debutto nel 2021 è stato uno dei modelli centrali che tengono attuale la linea flybridge.
Il formato flybridge è quello in cui Azimut vende i numeri più alti, e il 68 ne è un'espressione di larga diffusione. Porta la costruzione in carbonio del gruppo e uno stile moderno in una misura a cui molti armatori in crescita aspirano. Il modello mostra come il tradizionale cruiser su tre ponti si sia evoluto in casa Azimut, con linee più basse e più vetro di quanto il tipo avesse un tempo. Per il marchio è un venditore affidabile, uno dei modelli di volume che tengono in moto la gamma. Porta l'attuale generazione del design flybridge del cantiere nella misura molto richiesta appena sotto i 70 piedi.
Linee più basse e più vetro
Alberto Mancini ha disegnato gli esterni, ammorbidendo la postura alta che i flybridge portano tradizionalmente in qualcosa di più affilato. Lunghe finestre laterali e un profilo allungato danno al 68 un aspetto più contemporaneo delle barche precedenti del tipo. Il flybridge stesso è un ampio ponte conviviale collocato sopra il livello principale, con plancia, sedute e spazio per prendere il sole. Passavanti larghi mantengono sicuri e facili gli spostamenti sulla barca.
La fibra di carbonio nella sovrastruttura è ciò che permette a Mancini di abbassare la linea di tetto mantenendo il volume che gli armatori si aspettano. Costruire leggero in alto migliora la stabilità e aiuta lo yacht a portare le sue vetrate generose. Il pozzetto di poppa si collega a una piattaforma bagno per il bagno e per il lavoro con il tender. Il risultato è un flybridge che sembra più basso e più veloce dei cruiser più squadrati che lo hanno preceduto.
Un flybridge moderno su pod Volvo, basso e rapido, con un interno Salvagni su quattro cabine.
Achille Salvagni sotto coperta
Gli interni sono di Achille Salvagni Architetti, lo stesso studio romano dietro a diversi modelli Azimut più grandi, che porta un carattere raffinato e scultoreo su una barca di questa misura. Quattro cabine ospiti stanno sotto, tra cui una cabina armatoriale a tutto baglio a centro barca, con una cabina equipaggio a poppa. I posti letto arrivano a otto per gli ospiti e due per l'equipaggio, una distribuzione pratica per l'uso familiare con spazio per gli amici. I materiali e le forme di Salvagni alzano gli interni sopra la sensazione di una produzione di serie.
Il ponte principale mantiene una pianta aperta tra il salone e la plancia, con grandi finestre che portano dentro luce e vista. Un baglio di 5,23 metri dà larghezza sufficiente per un relax comodo senza la mole di un superyacht. L'allestimento bilancia l'usabilità quotidiana con un senso di lusso discreto. È un interno adatto sia ai fine settimana lunghi sia a vacanze prolungate a bordo. La cabina armatoriale a tutto baglio a centro barca sfrutta la parte più larga dello scafo per una suite più ampia.
Pod Volvo e trentadue nodi
Il Fly 68 è mosso da due unità pod Volvo Penta IPS 1350, ciascuna da 1.000 hp, un pacchetto noto per l'efficienza e la facilità nelle manovre ravvicinate. La velocità massima arriva fino a 32 nodi con una crociera intorno ai 27 nodi, che dà allo yacht un passo autentico per la sua classe. I pod IPS semplificano l'ormeggio grazie al comando a joystick, un aiuto reale per chi conduce da sé. Lo scafo è stato sviluppato da P. Ausonio con il centro ricerche del gruppo.
L'efficienza nasce dai pod che lavorano insieme alla costruzione leggera in composito dello yacht. A un tranquillo regime di 15,2 nodi il 68 copre circa 424 miglia nautiche, e a una crociera di 27 nodi tiene ancora circa 336 miglia nautiche. Il carbonio nella sovrastruttura tiene basso il peso e affina sia l'andatura sia la stabilità. Per un armatore questo significa un flybridge rapido e facile da condurre per la sua misura. L'installazione a pod libera anche volume a poppa che una linea d'asse convenzionale occuperebbe.
Il flybridge dell'armatore in crescita
Il Fly 68 è rivolto all'armatore esperto che sale verso i 70 piedi e vuole un flybridge completo e quattro cabine. I suoi pod IPS e l'ormeggio a joystick lo rendono realistico da condurre con equipaggio ridotto o perfino in pochi nelle giornate calme. La misura si presta alla crociera in famiglia nel Mediterraneo e in acque simili, con spazio per ospitare amici. È una progressione naturale per chi sale da un Azimut più piccolo o da un cruiser concorrente.
Il 68 compete in una delle parti più affollate del mercato, contro flybridge di diversi costruttori affermati. La sua proposta poggia sull'interno Salvagni e sullo stile moderno di Mancini, sostenuta dall'estensione della rete di assistenza Azimut. La costruzione in carbonio e l'efficienza IPS gli danno un vantaggio tecnico sui progetti più vecchi della categoria. Per un acquirente del lusso di larga diffusione è una scelta sicura ed elegante a questa lunghezza. Per molti armatori il 68 rappresenta il vertice pratico del mercato flybridge di larga diffusione.
Design
- Esterni: Alberto Mancini
- Interni: Achille Salvagni (Salvagni Architetti)
- Architettura navale: Pierluigi Ausonio Naval Architecture & Azimut Yachts R&D Dept.
A chi si rivolge: Un armatore in crescita verso i 70 piedi che vuole un flybridge completo, quattro cabine e la condotta facile dell'IPS per la crociera in famiglia.