FAST50

- LOA: 49,9 metri
- Baglio: 9 metri
- Volume: 499 GT (sotto le 500 GT)
- Motori: quattro MTU 16V2000 M96L, oltre 10.000 hp complessivi
- Velocità massima: 30 nodi, crociera 24 nodi
- Scafo e sovrastruttura: alluminio
- Sistemazioni: suite armatoriale a tutto baglio più quattro cabine ospiti
- Design: Francesco Paszkowski Design, architettura navale di Pierluigi Ausonio
Dove si colloca il FAST50 nella gamma
Il FAST50 apre un capitolo nuovo per la Fast Line di Baglietto, la famiglia più dinamica del cantiere. Sta al vertice della gamma planante, sopra il Superfast 42 di 42 metri, come ammiraglia prestazionale. Il primo scafo è sceso in acqua a La Spezia il 3 giugno 2026, inaugurando la serie. Con 49,9 metri è tenuto di proposito sotto le 500 GT, il che alleggerisce il suo profilo di visite e di equipaggio per un armatore privato.
Il progetto si appoggia con decisione alla tradizione dell'alluminio del cantiere. Baglietto ha costruito la propria reputazione su mezzi leggeri e veloci, e il FAST50 attinge direttamente a progetti storici come Adler, Pachamama e il Monokini premiato con il Compasso d'Oro. Francesco Paszkowski Design ha firmato gli esterni, con Pierluigi Ausonio Naval Architecture dietro allo scafo. Il brief chiedeva potenza e velocità senza compromessi, ma senza rinunciare al design e al comfort.
Un profilo di matrice automobilistica
Paszkowski ha disegnato il FAST50 con un'evidente influenza automobilistica, dalle prese d'aria integrate alla poppa scolpita. Il primo scafo indossa una finitura su misura chiamata Porsche Chalk, sviluppata appositamente per il progetto. Le murate intagliate, ormai una firma, alleggeriscono i fianchi e incorniciano le vetrate. Un sistema transformer nascosto sostituisce la consueta passerella, mantenendo pulite le linee esterne, e l'intera forma è fatta per sembrare veloce anche da ferma.
La vita all'aperto è insolitamente ricca per una barca di questa misura. La poppa porta un beach club su due livelli con murate abbattibili che allargano la coperta quando lo yacht è all'ancora. Il ponte di prua ospita sedute, prendisole e una Jacuzzi, e un rifugio privato sul tetto aggiunge un punto alto raro in questa classe. Sul ponte superiore una veranda su tre lati offre un pranzo panoramico, e insieme danno alla barca molto più spazio all'aperto di quanto la sua lunghezza lasci pensare.
Un 49,9 metri in alluminio che naviga a 24 nodi e tocca i 30, con un ponte armatoriale a tutto baglio.
Luce, leggerezza e tutto baglio
Dentro, gli interni arrivano da Paszkowski con Margherita Casprini. Le vetrate a tutta altezza e le murate intagliate spingono luce naturale e vista sul mare dentro le aree ospiti. Ampie aperture tra interno ed esterno mantengono le sistemazioni aperte quando si è all'ancora. Il ponte principale è dedicato a una suite armatoriale a tutto baglio, un lusso vero a questa lunghezza, e l'atmosfera generale è contemporanea e pacata.
Le sistemazioni ospiti stanno sul ponte inferiore, su quattro cabine, due VIP e due doppie. Comandante ed equipaggio hanno alloggi separati, e lo yacht si sviluppa in tutto su tre ponti. La disciplina sul peso attraversa tutto l'allestimento, con materiali leggeri al posto di finiture più pesanti e perfino corrimano in titanio per risparmiare massa. È quell'ossessione per il peso a permettere a una barca di questa misura di andare a 30 nodi senza sembrare spogliata.
Quattro motori e trenta nodi
Il FAST50 è costruito in alluminio sia nello scafo sia nella sovrastruttura, la via più sensata e leggera per raggiungere queste velocità. Quattro MTU 16V2000 M96L sviluppano insieme oltre 10.000 hp. Ne derivano una crociera comoda intorno ai 24 nodi e una massima di 30 nodi. Un baglio di 9 metri e 499 GT di volume lo tengono saldamente sotto le 500 GT, con prestazioni plananti alla scala di un vero superyacht.
Pierluigi Ausonio Naval Architecture ha disegnato lo scafo per trasferire quella potenza in acqua in modo pulito. L'ingegneria segue il lungo curriculum Baglietto nella costruzione di mezzi veloci e provati in mare, fino alle prime barche da regata e militari. Per l'armatore il guadagno è tempo, un salto veloce tra isole o una lunga costiera chiusa prima di cena. Qui la velocità funziona come uno strumento pratico per vedere di più in una stagione, e il cantiere ha tarato l'intera barca attorno a questo.
L'armatore a cui è adatto
Il FAST50 è fatto per chi vuole davvero andare forte. Trenta nodi trasformano una lunga traversata in una corta e aprono più area di crociera nella stessa finestra di tempo. Il dato sotto le 500 GT tiene gestione ed equipaggio più leggeri rispetto a un 50 metri dislocante più pesante. La suite armatoriale a tutto baglio e il beach club su due livelli fanno sì che la velocità non costi mai comfort all'ancora, quindi si adatta tanto a chi ama guidare quanto a chi ama ospitare.
Attira anche chi apprezza la genealogia in alluminio di Baglietto e vuole uno yacht con un carattere progettuale vero. Essendo il primo di una serie nuova, un armatore che entra presto contribuisce a definire la classe. I dettagli di gusto automobilistico e le linee pulite ripagano chi tiene a come una barca appare sull'acqua. Con scafi in costruzione a La Spezia, è l'ammiraglia sportiva per un armatore che ha fretta di godersi il mare.
A chi si rivolge: L'armatore che vuole prestazioni vere da 30 nodi su 50 metri, tenuti sotto le 500 GT, senza rinunciare al comfort del beach club.