8 ottobre 2026 · Yotters, informazione yachting indipendente
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Baglietto · T-Line

T52

Il modello d'ingresso della T-line tradizionale di Baglietto, un dislocante di 52 metri in acciaio con propulsione ibrida diesel-elettrica ed esterni firmati Paszkowski.
MotorDisplacement motor yacht (hybrid)52.0 m LOA2024
Ark of Fate, the first Baglietto T52 hull and the debut of the line's diesel-electric hybrid propulsion, dressed with signal flags at her 2023 launch in La Spezia.
Ark of Fate, the first Baglietto T52 hull and the debut of the line's diesel-electric hybrid propulsion, dressed with signal flags at her 2023 launch in La Spezia.Photo: Baglietto T52 (Ark of Fate) (press material)
Baglietto T52 - Scheda tecnica
LOA52,0 m
Baglio9,5 m
Pescaggio2,6 m
Stazza lorda497 GT
Scafoacciaio, sovrastruttura in alluminio
Propulsioneibrida diesel-elettrica
Velocità massima / crocieracirca 16 / 11 nodi
Primo scafoDaybreak, consegnato nel 2024

Il cuore di quello che Baglietto costruisce

Il T52 sta al centro della produzione Baglietto nella classe dislocante oltre i 50 metri, un segmento in cui il cantiere lavora da decenni. È il modello d'ingresso della T-line, pur mantenendo una scala pienamente custom. Il primo scafo, Daybreak, è stato consegnato nel 2024 e ha fissato il riferimento della piattaforma. Baglietto ha definito questa misura il punto di tendenza della propria produzione. La scelta di un ingresso a 52 metri dice bene dove il cantiere vede i suoi clienti principali.

Con 497 GT il T52 resta appena sotto la soglia delle 500 GT, una linea scelta di proposito per mantenere gestibile un 52 metri. Lo scafo in acciaio e la trasmissione ibrida ne fanno un vero yacht a lungo raggio. Il modello riflette il terreno su cui il cantiere ha concentrato da sempre il proprio mestiere. Al primo scafo ne sono seguiti altri, costruendo una piccola serie. È la scelta naturale per chi vuole un grande dislocante Baglietto.

One of the T52's guest cabins, finished in warm timber panelling with a full-height window framing the sea - the interior work of Francesco Paszkowski's studio.
One of the T52's guest cabins, finished in warm timber panelling with a full-height window framing the sea - the interior work of Francesco Paszkowski's studio.Photo: Baglietto T52 (Ark of Fate) (press material)

La T-line tradizionale

La T-line è la famiglia dislocante classica di Baglietto, plasmata da oltre vent'anni da Francesco Paszkowski Design. Il rapporto risale al 1992 e a un open veloce di 29 metri, ed è cresciuto fino a diventare la firma stilistica del cantiere. Il T52 viene descritto come un'evoluzione ragionata di quella linea, non come una rottura. Sopra di lui, in gamma, stanno piattaforme T-line più grandi. La famiglia porta con sé una continuità che pochi cantieri possono rivendicare su un arco simile.

Dove la linea DOM insegue il volume contemporaneo, la T-line porta un carattere Baglietto più consolidato. La mano di Paszkowski le dà un profilo riconoscibile lungo tutta la famiglia. La linea parla ad armatori che vogliono la firma collaudata di un cantiere su un grande dislocante. Il suo aspetto ha retto al cambio delle mode. Il T52 porta quell'identità alla misura d'ingresso.

Infinity, the second Baglietto T52 hull, suspended in her launch cradle at the Baglietto yard under the Cimolai travel crane.
Infinity, the second Baglietto T52 hull, suspended in her launch cradle at the Baglietto yard under the Cimolai travel crane.Photo: Baglietto T52 (press material)
Un dislocante ibrido di 52 metri nel cuore di quello che Baglietto costruisce.
Ark of Fate under way off the Ligurian coast, the raked bow and sensor mast that define the T-line's modern profile visible against the islands of the Golfo dei Poeti.
Ark of Fate under way off the Ligurian coast, the raked bow and sensor mast that define the T-line's modern profile visible against the islands of the Golfo dei Poeti.Photo: Baglietto T52 (Ark of Fate) (press material)

Un profilo Paszkowski

Francesco Paszkowski Design ha disegnato gli esterni, dando al T52 un profilo lungo ed equilibrato su scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio. Con 52 metri e un baglio di 9,5 metri, lo yacht ha le superfici di coperta di un'ammiraglia vera. Il pescaggio di 2,6 metri mantiene ragionevolmente flessibili le destinazioni di una barca grande. Le aree esterne si sviluppano su più ponti. Le proporzioni danno presenza senza appesantire lo stile.

Gli esterni dedicano spazio generoso alla vita all'aria aperta e a un beach club a filo d'acqua. Sole e ombra sono distribuiti tra flybridge e ponti di poppa. Le proporzioni seguono il classico look dislocante Baglietto. Il flusso in coperta è pensato per uno yacht che passa lunghi periodi all'ancora. È una barca fatta per essere usata su stagioni lunghe.

Akula, the third Baglietto T52 hull, under way off Portofino with the Golfo del Tigullio behind her.
Akula, the third Baglietto T52 hull, under way off Portofino with the Golfo del Tigullio behind her.Photo: Baglietto T52 (press material)
Akula's transom, hailing port George Town, seen head-on with her aft deck lounge and radar mast beyond.
Akula's transom, hailing port George Town, seen head-on with her aft deck lounge and radar mast beyond.Photo: Baglietto T52 (press material)

Interni di Paszkowski e Casprini

Gli interni dei primi scafi portano la firma di Francesco Paszkowski Design in collaborazione con Margherita Casprini. Il T52 ospita fino a dodici persone in cinque cabine, con layout aperti alle scelte dell'armatore all'interno della piattaforma. Il volume vicino alle 500 GT dà saloni ampi e un intero ponte armatoriale. Le finiture seguono il brief dell'armatore dentro lo stile del cantiere. Il risultato ha la calma su misura che contraddistingue gli interni di Paszkowski.

Le sistemazioni equipaggio arrivano a nove persone, sufficienti per un servizio completo su navigazioni lunghe. La lunghezza permette una netta separazione tra le aree dell'armatore e quelle dell'equipaggio. Spazio è riservato al wellness e alla continuità tra interno ed esterno. Il volume consente a ogni ponte di assumere un ruolo distinto. Gli interni sono pensati per settimane o mesi a bordo.

The main saloon aboard Akula, its hexagonal pendant lighting and full-beam glazing opening straight onto the sea.
The main saloon aboard Akula, its hexagonal pendant lighting and full-beam glazing opening straight onto the sea.Photo: Baglietto T52 (press material)
Akula's aft deck lounge laid out for guests, with St Tropez and the hills of the Var visible off the stern.
Akula's aft deck lounge laid out for guests, with St Tropez and the hills of the Var visible off the stern.Photo: Baglietto T52 (press material)

Ibrido e a lungo raggio

Il T52 monta un sistema ibrido diesel-elettrico che gli permette di restare all'ancora fino a dodici ore a batterie per i carichi alberghieri. In sola propulsione elettrica può navigare per circa tre ore e mezza, e in modalità diesel-elettrica con un solo generatore in funzione arriva a quasi 8.000 miglia nautiche a sei nodi. La velocità massima è di circa 16 nodi, con una crociera economica vicina agli 11 nodi. La trasmissione ibrida è centrale nel carattere silenzioso e a basse emissioni del modello. Le notti silenziose in rada sono parte di ciò che il sistema è costruito per dare.

È uno yacht per l'armatore che vuole un grande dislocante capace, con efficienza moderna e lunga autonomia. Si presta alla navigazione oceanica e a stagioni lunghe lontano dalle acque di casa. Il sistema ibrido premia chi passa davvero tempo all'ancora. Gestire un 52 metri appena sotto le 500 GT tiene sotto controllo il fabbisogno di equipaggio. Come ingresso alla T-line, offre la scala di un'ammiraglia con un equipaggio gestibile.

Motori e impianti

Engines (2023+ hulls)2 x Caterpillar C32, 1,470hp each, hybrid-ready with a battery bank for diesel-electric cruising
Engines (earlier hulls)2 x MTU diesels, 17-knot top speed, 3,600nm range at 12-knot cruise
Top speed / cruise (2023+ hulls)16 knots top; 11-12 knots cruise
Hull / superstructureSteel hull, aluminium superstructure, teak deck
Tankage70,000 litres fuel
Naval architecture / exteriorBaglietto in-house naval architecture; exterior by Francesco Paszkowski Design
Generator / stabilisers / watermakerNot published by the yard

Cosa riferiscono armatori ed equipaggi

Cosa convince e cosa va valutato

Punti di forza

  • A genuinely proven production run at 52 metresNine hulls have been delivered or launched since 2020 (including Infinity, Dopamine/Daybreak, Moneikos and Marsa Luna), unusually deep for a semi-custom yacht this size.
  • Hybrid propulsion nearly doubles range in eco modeDiesel-electric cruising at 6 knots stretches range from 4,500nm at 11 knots to about 7,600nm, well beyond most yachts in the bracket.
  • Built for entertaining, not just cruisingA commercial-grade galley with a pizza oven and dual dishwashers, a 20-guest bow layout and the convertible aft pool point at a charter- and event-ready layout.

Da valutare

  • Gym has no showerNautiStyles' review flagged this directly - a real gap for a yacht otherwise built around guest and crew comfort.
  • Modest top end for the size16 knots top speed (17 on the earlier MTU-engined hulls) is slow next to faster-hulled 50-metre-plus yachts, the tradeoff for the long diesel-electric range.
  • Interior varies hull to hullHull 4 carries a Studio Vafiadis interior; hull 9 (Marsa Luna) pairs Francesco Paszkowski Design with Margherita Casprini - buyers should confirm which hull's interior they are actually looking at rather than assume consistency across the series.

Informazioni pratiche

New priceNot published by the yard
Resale exampleDopamine/Daybreak asked EUR 36,850,000
Series sizeNine hulls delivered or launched as of 2026
Fuel capacity70,000 litres
Range4,500nm at 11 knots; about 7,600nm at 6 knots in diesel-electric eco mode
BuiltBaglietto, La Spezia, Italy
Running costsNot published by the yard

Design

EsterniFrancesco Paszkowski Design
InterniFrancesco Paszkowski Design with Margherita Casprini (some hulls: interiors by Studio Vafiadis)
Architettura navaleBaglietto (in-house engineering)

A chi si rivolge: Un armatore che vuole un grande dislocante con la firma riconoscibile di un cantiere, l'efficienza moderna dell'ibrido e la lunga autonomia per navigare in oceano con un equipaggio gestibile.

Profilo del modello a cura di Yotters da Baglietto e fonti pubbliche. Fotografie come da crediti.
Redazione YottersDirettore: Leon SolimanStandard editoriali
Da fonti primarie: BOAT International, Superyachts.com, NautiStyles, YachtBuyer.

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