Baglietto nasce nel 1854, quando Pietro Baglietto comincia a costruire piccole imbarcazioni a Varazze, sulla costa ligure. I primi lavori riguardano barche da pesca e derive a vela, e nel 1906 il cantiere vara il Giuseppina, 22,6 metri, una delle prime imbarcazioni da diporto italiane a montare un motore a combustione interna. Il nome cresce con gli yacht a vela da regata e poi con i mezzi militari veloci, tra cui i MAS prodotti in gran numero durante la Prima guerra mondiale. Quella lunga stagione di costruzioni per la velocità e per il mare ha lasciato al cantiere una reputazione ingegneristica che ancora oggi dà forma ai suoi motor yacht.
Il Baglietto di oggi fa capo al gruppo della famiglia Gavio, che ne ha assunto la proprietà nel 2012 e ha dato al cantiere la solidità industriale per costruire in acciaio e alluminio su larga scala. Oltre un secolo e mezzo di attività continuativa fa di Baglietto uno dei nomi più antichi ancora attivi nella cantieristica da diporto italiana. L'anniversario del 2024 ha segnato i 170 anni del marchio. Pochi cantieri europei possono vantare un percorso di questa lunghezza.
La gamma attuale si divide in famiglie ben distinte. La linea DOM raccoglie il pensiero dislocante contemporaneo del cantiere, disegnato da Studio Vafiadis e costruito per massimizzare il volume interno restando sotto le 500 GT. Il nome viene dal latino domus, casa, e i modelli vanno dal DOM115 di 34,5 metri fino all'ammiraglia DOM155 di 46 metri. Sono yacht stabili, orientati al comfort, pensati per armatori che vogliono soggiorni lunghi a bordo più che alte velocità.
La T-line è la famiglia dislocante tradizionale del cantiere, plasmata da oltre vent'anni da Francesco Paszkowski Design. Il T52 ne è il perno, con scafo in acciaio, sistema ibrido diesel-elettrico e una lunghezza che si colloca nel segmento dei 50 metri su cui Baglietto si concentra da tempo. A parte c'è la Fast line, gli yacht plananti e semidislocanti in alluminio come il 43m Fast e il Superfast 42, che toccano i 28 nodi e oltre. Insieme le tre famiglie coprono sia gli yacht di volume da crociera lenta sia i mezzi veloci veri e propri.
Baglietto opera oggi da due siti nell'Italia nordoccidentale, con la sede a La Spezia in Liguria e uno stabilimento operativo a Carrara in Toscana. L'impianto della Spezia copre circa 35.000 metri quadrati e segue le costruzioni più grandi in acciaio e alluminio. La collocazione mette il cantiere tra i porti profondi del Tirreno settentrionale, vicino alle cave di marmo e agli studi di design della zona. La prossimità a quella filiera alimenta il lavoro custom del cantiere.
La Spezia è da tempo un centro della cantieristica navale e da diporto italiana, e la presenza di Baglietto lega il marchio a quella base industriale. Il cantiere costruisce quasi sempre su ordinazione, il che permette all'armatore di definire layout e finiture all'interno di ogni piattaforma. Anche il refit e l'assistenza passano dagli stessi siti. Questo dà al marchio un rapporto di lavoro con i propri yacht ben oltre la consegna.
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