B.Yond 37M

- LOA circa 37 m (119 ft 9 in)
- Baglio 8,6 m
- Volume interno vicino ai 400 GT (fonti secondarie)
- Scafo in acciaio, sovrastruttura in alluminio
- Tipo: explorer dislocante ibrido-elettrico, il primo di Benetti
- Propulsione: due diesel MAN V12 più ibrido elettrico, quattro E-mode
- Design esterni Stefano Righini, architettura navale Pierluigi Ausonio (P.L.A.N.A.)
- Prime unità in acqua dal 2022
Il primo explorer ibrido di Benetti
Il B.Yond 37M segna una vera deviazione per Benetti, che si è costruita la reputazione su motoryacht dislocanti più che su barche da spedizione. Qui il cantiere ha preso il proprio know-how su acciaio e alluminio e lo ha puntato su autonomia e navigazione silenziosa, con la capacità di restare all'ancora in acque remote per lunghi periodi. Il risultato si legge come un explorer nelle intenzioni mantenendo le proporzioni e il volume interno di un Benetti convenzionale. Ha dato al marchio un ingresso credibile in una categoria a lungo dominata dai cantieri del Nord Europa.
Ciò che distingue la barca è il suo pacchetto di propulsione ibrida, che Benetti ha sviluppato attorno alla flessibilità più che alla velocità da titolo. Il cantiere dichiara quattro modalità di navigazione elettrica, che vanno dal funzionamento silenzioso a sole batterie a una regolazione a raggio esteso in cui i motori principali muovono motori elettrici, con la navigazione su un solo motore nel mezzo. Benetti ha citato una riduzione di circa il 24 per cento in consumi ed emissioni rispetto a un sistema convenzionale comparabile. Quella cifra, abbinata alla veste da explorer, è il cuore della proposta.
Uno scafo bianco in acciaio con uno scopo
Gli esterni portano la firma di Stefano Righini, collaboratore storico di Benetti, con architettura navale dello studio di Pierluigi Ausonio. Le linee sono più pulite e più verticali di quelle degli incrociatori mediterranei del cantiere, con una prua alta e una sovrastruttura sostanziosa che segnalano l'intento oceanico della barca. Uno scafo bianco in acciaio sotto una sovrastruttura in alluminio mantiene l'aspetto misurato invece che aggressivamente rude. Il baglio di 8,6 metri dà allo yacht una postura piantata e stabile sull'acqua.
Lo spazio sui ponti è stato una priorità chiara nel layout, con posto per un ampio garage tender capace di inghiottire diversi mezzi e toys. Gli armatori guadagnano aree esterne generose sui ponti per una barca di questa lunghezza, compreso un ponte superiore con vedute ampie. Il progetto mantiene leggibile il linguaggio explorer senza scivolare nell'aspetto pesantemente industriale che alcuni rivali preferiscono. È uno yacht da spedizione disegnato per un armatore che vuole comunque eleganza in banchina.
Il primo explorer ibrido di Benetti baratta la velocità pura con una navigazione silenziosa e un raggio autentico.
Volume dove conta
Dentro, il B.Yond sfrutta al meglio uno scafo che porta quasi 400 GT in un pacchetto sotto i 40 metri. Il volume interno è insolitamente generoso per la lunghezza, il che permette a Benetti di offrire spazi a tutta altezza e ampie aree conviviali sul ponte inferiore e su quello principale. La finitura segue lo standard di casa del cantiere invece di un'estetica da spedizione spartana. Gli armatori possono specificare il carattere degli interni per adattarli a uno schema classico e caldo oppure a qualcosa di più contemporaneo.
Il ponte inferiore ospita dotazioni pensate per una navigazione lunga e autosufficiente, compresi una cantina praticabile e una cella frigorifera per l'approvvigionamento. Quello stivaggio conta su una barca progettata per restare lontana dai porti turistici per settimane di seguito. Il ponte superiore offre una vista quasi panoramica, utile sia in navigazione sia all'ancora in acque suggestive. Tutta la disposizione tratta gli interni come un luogo in cui vivere per periodi prolungati invece che come una base per il fine settimana.
Le ragioni per andare ibrido
La storia ingegneristica sta nel pacchetto di batterie e di trasmissione, offerto con una scelta di dimensioni del banco batterie. Il funzionamento silenzioso a sole batterie si addice alle prime mattine e agli ancoraggi tranquilli, dove un generatore acceso spezzerebbe altrimenti la calma. Le modalità a motore singolo e a raggio esteso permettono all'equipaggio di scambiare velocità con economia sulle traversate più lunghe. Il sistema è costruito per armatori che apprezzano il silenzio e il raggio più del passo puro.
Alla base di tutto questo c'è uno scafo dislocante Benetti convenzionale in acciaio, omologato per attraversare gli oceani. Due diesel MAN forniscono la forza, con lo strato elettrico che li affianca invece di sostituirli. Le capacità di carburante e acqua sono dimensionate per un'autonomia autentica tra una sosta e l'altra. Lo strato ibrido è l'elemento differenziante, anche se la barca funzionerebbe comunque come un capace incrociatore di lungo raggio senza di esso.
A chi si addice il B.Yond
Il B.Yond 37M parla a un acquirente che vuole capacità da explorer senza salire a un gigante in acciaio di 50 metri. Offre il permesso psicologico di pianificare itinerari remoti mantenendo sotto controllo costi di gestione e numeri di equipaggio per la taglia. L'angolo ibrido attrae anche armatori a cui importa del profilo ambientale della propria navigazione. I primi scafi hanno già toccato l'acqua, il che dà agli acquirenti un prodotto collaudato invece di un rendering.
In termini di mercato la barca ha aperto terreno nuovo per Benetti nel segmento degli explorer compatti. Compete con un piccolo campo di yacht ibridi e da spedizione nella fascia alta dei trenta metri. Per un armatore già fedele al nome Benetti, elimina la necessità di guardare fuori dal cantiere per una barca capace di andare ovunque. Quella combinazione di pedigree e di scopo è la carta più forte del modello.
Design
- Esterni: Stefano Righini
- Interni: Benetti (in-house)
- Architettura navale: Benetti with Pierluigi Ausonio (P.L.A.N.A.)
A chi si rivolge: Un armatore che vuole una capacità da explorer credibile, di lungo raggio e silenziosa in un Benetti sotto i 40 metri invece che in un più grande yacht da spedizione in acciaio.