Ferretti Yachts 670

- LOA: 20,24 m (66 ft 5 in)
- Baglio: 5,38 m (17 ft 8 in)
- Motori: due MAN V8, 1.000 hp o 1.200 hp
- Velocità massima: 28 nodi (di serie), fino a 32 nodi (in opzione)
- Velocità di crociera: circa 25 nodi
- Cabine: da 3 a 4 (da 6 a 8 ospiti)
- Anno di introduzione: 2018
- Design esterni: Filippo Salvetti, interni Ferretti Design
Venti metri di gamma centrale
Il 670 è arrivato nel 2018 come modello centrale della linea flybridge di Ferretti Yachts, collocato tra le barche più piccole e le ammiraglie più grandi del gruppo. Con 20,24 metri fuori tutto è abbastanza grande per un comandante professionale e ancora gestibile per un armatore che ama mettere le mani. Il modello è rimasto in prima generazione dal 2018 fino a metà decennio e ha raccolto una domanda costante nel Mediterraneo e oltre. È diventato un punto di riferimento per quello che un flybridge Ferretti moderno dovrebbe offrire.
Il suo tema era volume e luce dentro un ingombro familiare. Il 670 offre tre o quattro cabine sotto un flybridge generoso di circa 25 metri quadrati, con i passavanti walkaround per cui il marchio è conosciuto. Barche Magazine lo ha descritto con affetto come venti metri di felicità, una definizione che ne ha colto il carattere disinvolto e conviviale. Per molti acquirenti è il punto dolce tra un cabinato compatto e un superyacht vero e proprio.
Vetro e luce lungo lo scafo
Filippo Salvetti ha guidato l'esterno insieme all'ufficio tecnico del Gruppo Ferretti, e l'elemento di punta è il vetro. Ampie finestrature nello scafo e vetrate a tutta altezza nel salone inondano l'interno di luce naturale e abbassano la massa visiva della sovrastruttura. Il profilo è pulito e orizzontale, con l'hardtop del flybridge disteso verso poppa sopra un ponte superiore conviviale. Un pozzetto rivestito in teak scende verso una spiaggetta sullo specchio di poppa.
Il ponte superiore è una delle carte migliori del 670. I suoi 25 metri quadrati di flybridge portano una postazione di guida insieme a prendisole e a una zona pranzo e bar sotto un hardtop opzionale. I passavanti sono larghi e protetti per raggiungere in sicurezza il ponte di prua, dove un ulteriore prendisole e alcune sedute stanno davanti al parabrezza. Salvetti ha tenuto calmi i dettagli esterni perché l'occhio segua le linee lunghe.
Venti metri di vetro e di luce diventati un riferimento per la gamma flybridge.
Un ponte principale luminoso e in contatto con il mare
All'interno il ponte principale corre come salone aperto e zona pranzo, con la cucina e la plancia interna a proravia. Ferretti Design ha curato la falegnameria e i tessuti, lavorando con legni chiari e ampie superfici vetrate. Le finestre laterali a tutta altezza fanno sì che gli ospiti restino in contatto con l'acqua da ogni seduta. Gli armatori potevano adattare le finiture al proprio gusto dentro la palette del cantiere.
Il ponte inferiore offre layout a tre o quattro cabine per sei o otto ospiti. Un'armatoriale a tutto baglio a centro barca ancora il piano, con una VIP a proravia e altre cabine ospiti sui lati. Gli alloggi equipaggio a poppa tengono il servizio separato dalla compagnia dell'armatore. La disposizione si adatta tanto alla crociera in famiglia quanto a un uso charter leggero.
Potenza MAN, due stati di messa a punto
Chi comprava sceglieva tra due motori MAN V8 da 1.000 hp ciascuno o la versione più potente da 1.200 hp. Con le unità di serie il 670 naviga in crociera vicino ai 25 nodi e tocca circa 28. L'opzione da 1.200 hp porta la velocità massima a circa 32 nodi per chi apprezza l'andatura in più. La carena planante è stata messa a punto dall'ufficio tecnico Ferretti per una navigazione assestata in crociera.
Il tema ingegneristico bilanciava la velocità con il comfort all'ancora e in navigazione. Una plancia interna rialzata e un'elettronica completa danno al comandante un comando chiaro, mentre le eliche di manovra alleggeriscono l'ormeggio a 20 metri. Il controllo di rumore e vibrazioni è stato curato per mantenere tranquillo il salone ai regimi di crociera. Il risultato è uno yacht che copre le tratte costiere con brio senza punire i propri ospiti.
Dove sta il 670
Il 670 è adatto a un armatore pronto a un comandante e magari a una hostess, per navigare nel Mediterraneo o in acque simili per lunghi periodi estivi. La sua scala consente sistemazioni ospiti vere ed equipaggio senza sconfinare nei costi di gestione di un superyacht. Gli operatori charter lo hanno trovato una barca facile da collocare grazie all'interno luminoso e al flybridge conviviale. Le famiglie lo usano per settimane a bordo e non per i fine settimana.
Nella sua classe il 670 incontrava i concorrenti degli altri cantieri italiani e nordeuropei nella fascia dei flybridge di 20 metri. La sua attrattiva poggiava sulle vetrature di Salvetti e sul volume del ponte principale, sostenuti dalla rete di assistenza Ferretti. I numeri di produzione solidi lungo la sua carriera hanno mantenuto un bacino sano sul mercato dell'usato. Quella liquidità sostiene il valore alla rivendita per i primi armatori.
Design
- Esterni: Filippo Salvetti
- Interni: Ideaeitalia
- Architettura navale: Ferretti Group Engineering Department (Product Strategy Committee, chaired by Piero Ferrari)
A chi si rivolge: Armatori pronti a un equipaggio ridotto che vogliono un flybridge di 20 metri vero per estati mediterranee prolungate e qualche charter.