Ferretti Yachts nasce da un'attività che i fratelli Ferretti, Alessandro e Norberto, avviano a Bologna nel 1968. I due vengono da una concessionaria di famiglia che vendeva marchi come Maserati e Lamborghini, e aggiungono le barche al commercio. Presentano il primo yacht di loro progetto, un motoveliero in legno di 10 metri, al Salone Nautico di Genova nel 1971. Nel 1982 il cantiere è passato al motore e vara la sua prima serie di motoryacht di lusso.
Nei decenni successivi il motoryacht flybridge planante diventa la firma del marchio. Lo stile di casa si assesta su linee esterne pulite, vetrature generose e un ponte conviviale rialzato sul flybridge, un linguaggio oggi guidato dal designer Filippo Salvetti. I nomi dei modelli approssimano la lunghezza in piedi, quindi il 500 sta vicino ai 15 metri e il 1000 ai 30. Quell'identità coerente corre dalle barche d'ingresso fino all'ammiraglia di 30 metri.
Ferretti Yachts è il marchio fondatore del Gruppo Ferretti, un costruttore italiano che oggi possiede diversi cantieri celebri. Il portafoglio del gruppo comprende Riva, Pershing, Itama, CRN, Custom Line, Wally e Mochi Craft accanto a Ferretti Yachts. È cresciuto per acquisizioni dalla fine degli anni Novanta, rilevando tra gli altri CRN nel 1999 e Riva nel 2000. Quella scala dà a Ferretti Yachts una base profonda di ingegneria e assistenza a cui attingere.
La proprietà è cambiata seguendo le vicende del gruppo. La cinese Weichai Power detiene la quota di maggioranza, e nel 2016 Piero Ferrari, figlio di Enzo Ferrari, è entrato nella società attraverso la propria holding di famiglia. L'architettura navale della gamma Ferretti Yachts viene dall'ufficio tecnico del gruppo, con interni firmati da studi come Ideaeitalia. Le risorse condivise permettono a ciascun marchio di conservare il proprio carattere mettendo in comune lo sviluppo.
Nel 2023 Ferretti Yachts apre una direzione nuova con la linea Infynito, lanciata con l'Infynito 90 a Cannes. La linea si allontana dall'andatura delle barche flybridge per andare verso il lungo raggio e le emissioni ridotte. Ha introdotto la tecnologia F.S.E.A. del gruppo, sigla di Ferretti Sustainable Enhanced Architecture. Il concetto è nato dal Comitato Strategico di Prodotto guidato da Piero Ferrari insieme all'ufficio tecnico.
Il pacchetto di sostenibilità abbina pannelli fotovoltaici capaci di produrre fino a 7,3 kW a un accumulo al litio da 120 kWh. Insieme permettono allo yacht di restare all'ancora in modalità alberghiera fino a otto ore a emissioni zero, e Ferretti dichiara un risparmio di carburante dell'80 per cento nell'uso estivo tipico. Materiali green come il teak certificato FSC, i tessuti in bambù e la pelle rigenerata attraversano tutta la costruzione. La linea Infynito segna il modo in cui il marchio legge il futuro della crociera.
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