8 ottobre 2026 · Yotters, informazione yachting indipendente
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Lurssen · Full custom

Al Said

Al Said è un Lurssen di 155 metri consegnato nel 2008, uno dei più grandi e riservati giga-yacht mai costruiti. Espen Oeino ne ha firmato gli esterni e RWD ha creato interni che comprendono una sala da concerto capace di ospitare un'orchestra di cinquanta elementi. Resta tra le unità più discrete della sua taglia in acqua.
MotorFull-custom displacement motor yacht155 m LOA2008
Al Said - Lurssen
Foto: Lurssen
Lurssen Al Said - Scheda tecnica
LOA155 m
CantiereLurssen
Consegna2008
Stazza lordacirca 15.850 GT
Baglio23 m
Design esterniEspen Oeino
Design interniRWD
Firmasala da concerto di bordo per circa 50 musicisti

Un giga-yacht costruito quasi in silenzio

Al Said è stato tra i primi yacht a superare la soglia dei 150 metri, consegnato da Lurssen nel 2008, quando pochissime unità al mondo si avvicinavano a quella lunghezza. Al varo era tra i più grandi yacht del mondo, misurato contro una manciata di rivali. Il programma è stato condotto con una discrezione eccezionale persino per gli standard Lurssen, e dettagli attendibili sono emersi solo lentamente negli anni successivi. Ha contribuito a fare del cantiere la sede naturale dei progetti di scala giga davvero seri. La sua costruzione ha messo Lurssen in testa a un campo che aveva appena cominciato a prendere forma.

Costruire a queste dimensioni nel 2008 significava risolvere questioni di struttura, stabilità e impianti che nel mondo dello yachting non avevano quasi precedenti. Il cantiere ha attinto alla propria lunga eredità nelle grandi costruzioni militari e commerciali per consegnare uno scafo di sostanza vera. Al Said ha fissato le aspettative per l'ondata di giga-yacht che l'avrebbe seguito nel decennio successivo. Resta una pietra miliare nella storia moderna di Lurssen e un riferimento per ogni grande progetto successivo. L'eredità militare e commerciale alle sue spalle gli ha dato un'integrità strutturale che pochi yacht di qualsiasi epoca possono rivendicare.

Le proporzioni solenni di Espen Oeino

Espen Oeino ha dato ad Al Said un profilo classico e solenne, del tutto coerente con il suo ruolo di ammiraglia. Le linee sono formali e splendidamente equilibrate, con una sovrastruttura alta portata per tutta la lunghezza di un lungo scafo bianco. Nulla negli esterni insegue la moda passeggera, ed è gran parte del motivo per cui è invecchiato con tanta grazia. Ha in tutto e per tutto l'aspetto dell'unità di rappresentanza che ha sempre voluto essere. La sua formalità misurata si addice al ruolo cerimoniale per cui è stato costruito.

Il generoso baglio di 23 metri gli dà enormi superfici di coperta e la stabilità intrinseca per portarle con facilità. Lo spazio è stato allocato con cura per le operazioni con elicottero e per le grandi aree di ricevimento che un'unità di rappresentanza richiede. Oeino ha tenuto l'intera composizione dignitosa e misurata da prua a poppa. Il risultato è uno yacht che impone rispetto vero senza alcun bisogno di ostentazione. Gli ospiti salgono a bordo di un'unità che si porta con autorità reale.

Un Lurssen di scala giga con una sala da concerto costruita per un'orchestra intera.

Una sala da concerto in mare

Gli interni di RWD sono noti soprattutto per una singola caratteristica straordinaria, una sala da concerto capace di accogliere un'orchestra di circa cinquanta musicisti. Nessun altro yacht privato al mondo porta qualcosa di lontanamente paragonabile. Lo spazio parla chiaramente di un cliente che voleva cultura e cerimonia costruite nel tessuto stesso dell'unità. Resta uno degli ambienti più notevoli mai creati a bordo di uno yacht. Trasforma Al Said da luogo in cui soggiornare a luogo in cui riunirsi e ricevere.

Attorno a quel fulcro, gli interni si estendono su oltre 15.000 GT di spazio chiuso rifinito al massimo livello. Sale di ricevimento, alloggi ospiti e aree formali sono tutti dimensionati con generosità per un'unità di rappresentanza. Materiali e artigianato ovunque sono all'altezza dell'ambizione fissata dalla sala da concerto. L'intero interno è stato concepito per grandi occasioni e per l'ospitalità formale su scala nazionale. Ogni ambiente è stato rifinito con la pazienza che una commessa di questo tipo esige.

Autonomia e potenza per un'ammiraglia

Al Said è spinto da due motori diesel MTU che muovono uno scafo dislocante grande e pesante. Le cifre riferite indicano una velocità massima di circa 25 nodi con una crociera vicina ai 22, numeri solidi per uno yacht della sua stazza e della sua epoca. L'autonomia si estende a diverse migliaia di miglia nautiche, comodamente sufficienti per lunghe visite di Stato e viaggi di famiglia. Il pacchetto di propulsione è stato scelto per un servizio affidabile e notevolmente silenzioso. Le sue macchine sono state dimensionate per portare quel ruolo esigente su qualsiasi oceano del mondo.

L'ingegneria complessiva riflette un'unità costruita per operare con affidabilità totale ovunque venga mandata. Impianti ridondanti e costruzione robusta si addicono a uno yacht che non deve mai trovarsi in difficoltà in mare. La stabilizzazione tiene lo scafo, molto grande, confortevole e composto anche in acque aperte. Al Said è stato costruito per portare il proprio ruolo ovunque nel mondo con breve preavviso. Gli armatori di unità a questo livello non si aspettano nulla meno di una dipendibilità completa da ogni impianto di bordo.

Per ricevere al livello di uno Stato

Al Said si addice a un armatore che riceve in modo formale e su scala davvero grande. La sala da concerto e i vasti spazi di ricevimento ne fanno una sede oltre che uno yacht. Ripaga chi apprezza la cerimonia, la privacy e la quieta sicurezza di una vera ammiraglia. La vita a bordo è misurata, dignitosa e condotta con la calma di una grande istituzione. È un'istituzione galleggiante tanto quanto uno yacht privato.

Le sue dimensioni garantiscono l'isolamento, e la sua discrezione è stata mantenuta con cura per tutta la sua vita. Per un armatore che vuole un'unità capace di ricevere al livello più alto restando quasi invisibile al mondo esterno, pochissimi yacht ci si avvicinano. Al Said continua a fissare quello standard a oltre quindici anni dalla consegna. È un'ammiraglia nel senso più pieno e vero della parola. La sua reputazione di riservatezza si è solo approfondita con gli anni.

A Yacht That Travels With Her Own Support Ship

Al Said belongs to the Oman Royal Yacht Squadron, a fleet kept entirely separate from the Royal Navy of Oman and the Royal Guard and run instead by the Diwan of Royal Court Affairs, the palace's own administrative office. Every major vessel in the squadron, Al Said included, carries the same cream hull with blue highlights. She rarely if ever sails without her own dedicated support ship, the 136-metre Fulk Al Salamah, an amphibious transport and logistics vessel built to carry stores, spares and equipment so the yacht herself never has to, and an Oman Navy escort typically accompanies her on passage. It is a standing logistical operation built around one yacht, closer to how a head of state travels than how any private owner runs a boat.

Her ownership has been harder to pin down since April 2022, when she was quietly listed for sale through Black Orange Superyacht Experts at a reported value north of $500 million. Several outlets subsequently reported that Qatar's royal family had bought her that June, but no Omani source or confirmed buyer has ever addressed the reports directly. What is certain is that she kept sailing under the same name and the same Royal Yacht Squadron colours: spotters recorded her in Monaco and, for the first time, in France as recently as 2026. Whatever the truth of the 2022 reports, Al Said has not visibly changed hands in any way the public can see.

Motori e impianti

Main enginestwin MTU diesels, reported combined output near 22,000 hp (16,500 kW)
Speedreported top speed 22 to 25 knots depending on source; cruising speed reported from 14.5 to 22 knots
Rangereported at roughly 7,700 nautical miles at cruising speed
Escortnormally sails with her own dedicated 136-metre support and logistics ship, Fulk Al Salamah, and an Oman Navy escort
Build identityordered 2006 under the yard code name Project Sunflower, launched September 2007, delivered 2008

Cosa riferiscono armatori ed equipaggi

Cosa convince e cosa va valutato

Punti di forza

  • Built for a genuine musician, not just a show of wealthThe concert hall reflects the late Sultan Qaboos's own decades of work building Oman's national symphony orchestra from scratch, not a generic yacht amenity.
  • Logistics on a state, not a private, scaleHer own dedicated support ship and a naval escort mean Al Said herself never has to carry the stores, spares or extra crew a yacht this size would otherwise need.
  • One of only a handful of vessels ever built past 150 metresAt 155 metres she remains among the largest private yachts afloat nearly two decades after delivery.

Da valutare

  • Almost nothing about her is independently confirmedSpeed, range, cabin count and running costs all vary between published sources, because Oman has never issued its own figures.
  • Her ownership status is currently unclearReportedly listed for sale in 2022 with some outlets reporting a sale to Qatar's royal family, but no confirmed change of registered owner and continued sightings under the same name and paint scheme.
  • The reported running cost sits oddly next to Oman's own budget cutsPress estimates of roughly $60 million a year in running costs have circulated at the same time Sultan Haitham has pushed public-spending cuts elsewhere in government.

Informazioni pratiche

Build and deliveryordered 2006 under the yard code name Project Sunflower, launched September 2007, delivered 2008
Estimated valuewidely reported near $600 million; no official figure has ever been confirmed
Estimated running costspress estimates put annual running costs near $60 million, in line with the rough 10 percent-of-value guideline for a yacht this size; Oman has never confirmed a figure
Guests and crewup to 70 guests, though stateroom counts vary by source from 24 to 35; crew of 174
Support and escortnormally sails with her own 136-metre support ship, Fulk Al Salamah, and an Oman Navy escort
2022 sale reportslisted for sale through Black Orange Superyacht Experts in April 2022; some outlets later reported a sale to Qatar's royal family, but no ownership change has been independently confirmed
What is not publishedan exact top speed, reports range from 22 to 25 knots, and a confirmed cruising range; Oman has never issued its own figures, so every published number traces back to brokerage or spotter estimates, not the owner

A chi si rivolge: Per l'armatore che riceve su scala da capo di Stato e vuole un'ammiraglia discreta con una vera sala da concerto a bordo.

Profilo del modello a cura di Yotters da Lurssen e fonti pubbliche. Fotografie come da crediti.
Redazione YottersDirettore: Leon SolimanStandard editoriali
Da fonti primarie: Boat International, Yacht Harbour, The War Zone, Oman Observer, SuperYachtTimes.

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