Azzam

| LOA | 180,6 m |
|---|---|
| Cantiere | Lurssen |
| Consegna | 2013 |
| Architettura navale | Lurssen |
| Design esterni | Nauta Design |
| Design interni | Christophe Leoni |
| Velocità massima | riferita oltre i 30 nodi |
| Primato | il più lungo yacht del mondo |
Il record che Lurssen ha fissato sul Weser
Azzam è lo yacht che ha ridisegnato i limiti di ciò che un cantiere può consegnare. Lurssen lo ha portato dal contratto alla consegna in poco più di tre anni, un ritmo straordinario per un'unità di oltre 180 metri. Ne è uscito il più lungo yacht del mondo, un titolo che detiene dal 2013. Per un cantiere già noto per costruire i più grandi yacht in acqua, Azzam resta il punto più alto del nome Lurssen. Che sia stato completato così in fretta, e rifinito a quel livello, non fa che acuire il risultato.
Il programma ha attinto a tutta la profondità della cultura ingegneristica del cantiere, dal progetto di carena fino all'integrazione finale degli impianti. Nauta Design ha guidato un progetto mai tentato a questa scala, e gli architetti navali del cantiere hanno risolto problemi senza precedenti. Migliaia di specialisti hanno contribuito lungo la vita della costruzione, lavorando nella discrezione che circonda ogni grande commessa Lurssen. Il risultato si legge come una dichiarazione di ambizione su scala nazionale. Appartiene a una lista brevissima di unità che hanno cambiato il senso della dimensione nel settore.

Uno scafo modellato per la velocità e i bassi fondali
Le linee esterne di Azzam vengono da Nauta Design di Milano, il cui brief era rendere aggraziata la lunghezza. Il profilo corre basso e asciutto, con un lungo ponte di prua e una sovrastruttura che arretra in livelli puliti. L'architettura navale accosta a quella forma snella un pescaggio sorprendentemente ridotto, che permette a uno yacht di queste dimensioni di raggiungere coste che respingerebbero unità molto più piccole. Ogni proporzione è stata tarata per accompagnare l'occhio lungo tutto il suo sviluppo senza una sola interruzione pesante. Vista dall'acqua, la sua scala si registra solo lentamente, tanto sono disciplinate le proporzioni.
Il progetto doveva anche ospitare un pacchetto di propulsione diverso da qualsiasi altro in mare. Lo spazio per turbine a gas, diesel e idrogetti ha dato forma ai volumi sottocoperta e al flusso della carena a poppa. Nauta ha tenuto gli esterni calmi e disciplinati nonostante quella densità tecnica. Lo yacht finito appare senza fretta anche quando è capace di velocità che quasi nessun armatore si aspetta da un'unità della sua taglia. È raro un progetto che nasconda tanta potenza dietro linee così quiete.

Il più lungo yacht mai costruito, consegnato da Lurssen in poco più di tre anni.

Interni su una scala tutta loro
Gli interni sono stati creati da Christophe Leoni, su un brief privato di ambizione notevole. Il salone principale si estende su un baglio che dà ai progettisti la larghezza della hall di un grande albergo su cui lavorare. I materiali sono stati scelti per durata e ricchezza silenziosa, con un artigianato applicato a un livello che solo una manciata di atelier al mondo riesce a sostenere. Pochissimi dettagli sono mai stati pubblicati, che è esattamente ciò che la commessa voleva. Quel che è certo è che nella finitura non si è risparmiato nulla, né in spesa né in fatica.
Ciò che si sa indica un layout costruito attorno alla privacy e alla cerimonia in egual misura. Gli alloggi di ospiti e proprietà stanno lontani dai ponti di socialità più frequentati, protetti dalla sola dimensione dello yacht. Gli spazi di ricevimento sono stati dimensionati per riunioni formali su grande scala, con posto per accogliere in comfort gruppi numerosi. Azzam è uno yacht per ospitare al livello di una residenza, e i suoi volumi interni lo rendono possibile senza mai risultare affollati. Ogni ponte è stato pianificato perché ospiti e proprietà non debbano mai incrociarsi se non lo desiderano.


Una potenza all'altezza della lunghezza
La propulsione di Azzam è la sua caratteristica più discussa dopo la lunghezza. Combina turbine a gas e motori diesel che azionano idrogetti, una configurazione scelta per spingere uno scafo enorme a una velocità massima riferita superiore ai 30 nodi. Per dare un metro di paragone, molti yacht della metà della sua taglia faticano a raggiungere quella cifra. Ottenerla a oltre 180 metri è stato un risultato ingegneristico a sé. L'installazione a idrogetto contribuisce anche al pescaggio ridotto che ne definisce il raggio di crociera.
Gli impianti dietro quelle prestazioni sono stati integrati dal cantiere per funzionare in modo silenzioso e affidabile su lunghe navigazioni oceaniche. Stabilizzazione, generazione di potenza e ridondanza sono state tutte dimensionate su un'unità che deve essere autosufficiente per settimane. Il pescaggio ridotto aggiunge una flessibilità di crociera di cui pochi giga-yacht godono, aprendo ancoraggi che scafi più profondi non raggiungono. Gli armatori di unità a questa scala apprezzano la libertà di muoversi in fretta e di ancorare sottocosta, e Azzam è stato costruito per fare entrambe le cose. Nulla della sua capacità è stato lasciato al compromesso.
L'armatore per cui è stato costruito
Azzam risponde a un'ambizione molto precisa, il desiderio di comandare il più grande e capace yacht privato del mondo. Si addice a un armatore che ragiona in termini di lascito e di record, e che vuole un'unità che funzioni come tenuta galleggiante per famiglia e ospiti. La sua scala consente di ricevere a un livello che rivaleggia con qualsiasi residenza a terra. Pochissime persone avranno mai un uso per uno yacht così grande, il che è esattamente il suo richiamo. Possederlo significa occupare un posto nella storia marittima.
La vita a bordo è definita dallo spazio e dalla sicurezza che ne deriva. C'è posto per ricevimenti numerosi, per crociere lunghe e per la privacy che solo un'unità di queste dimensioni può garantire. Ripaga un armatore che apprezza tanto lo spettacolo quanto l'isolamento, e offre l'uno senza diluire l'altro. Azzam resta il riferimento su cui si misura ogni nuovo tentativo di record. A oltre dieci anni dalla consegna, nulla lo ha superato.
Motori e impianti
| Propulsion | Two General Electric LM2500+G4 gas turbines and two MTU 20V 8000 M91 diesels driving four Wartsila waterjets (two main, two booster) - a combined 97,000 hp CODAG plant |
|---|---|
| Speed | 31.5 knots logged on sea trial; diesels alone cruise at about 18 knots for ocean crossings without the turbines running |
| Fuel | 1,000,000 litres carried; about 13 tonnes burned per hour at top speed |
| Hull and draught | Steel hull, aluminium superstructure, 20.8 m beam and only 4.3-4.5 m draught for a 180.6 m yacht |
| Naval architecture | Developed in-house by Lurssen |
Cosa riferiscono armatori ed equipaggi
The fullest first-hand account of Azzam under way comes from her own exterior designer, not an owner or crew member
Mario Pedol of Nauta Design recalled boarding at midnight because the Lurssen yard sits 60 miles upriver from open water, spending the night running at three knots, then being called on deck at dawn to find the yacht already doing 32 knots. He described the wake thrown by the four waterjets and called the moment "a very emotional moment, it was just spectacular".
Mario Pedol, Nauta Design
Cosa convince e cosa va valutato
Punti di forza
- The fastest sea trial ever logged for a yacht this sizeSuperYachtTimes' build record lists 31.5 knots on trial, and yacht-industry press has repeated this as the fastest confirmed speed for any yacht over 100 metres; the twin gas-turbine, twin-diesel plant on four waterjets was engineered specifically to reach it.
- A pillarless main saloon few yachts her size can matchLurssen and Nauta built the 29 by 18 metre main saloon with no supporting columns, and engineered the yacht so precisely that Boat International reports a chandelier does not rattle even at full speed.
- A draught shallow enough to reach places most 180-metre yachts cannotAt 4.3 to 4.5 metres, Azzam's draught is a deliberate engineering trade-off that lets her approach harbours that would ground a yacht half her length.
Da valutare
- Running costs reported at roughly a tenth of the build price every yearMaritime trade estimates put Azzam's annual operating cost at $50 million to $65 million, driven by a crew of 60 to 80 and gas turbines that burn about 13 tonnes of fuel an hour at speed.
- She is nominally listed for charter but is not genuinely availableAzzam has reportedly carried a charter listing since delivery in 2013 for tax reasons only; no credible account of an actual charter exists.
- Basic facts about her today, including who owns her, are simply not confirmedSheikh Khalifa bin Zayed Al Nahyan commissioned Azzam; after his death in 2022, ownership is widely reported but not officially confirmed to have passed to Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan. No interior photograph has ever been released.
Informazioni pratiche
| Reported build cost | Around $600 million in trade estimates (Boat International cites "more than $500 million") |
|---|---|
| Estimated annual running cost | $50 million to $65 million, per maritime trade estimates |
| Charter availability | Nominally listed for charter since 2013 for tax reasons; no confirmed charter has taken place |
| Fuel capacity and burn | 1,000,000 litres carried; about 13 tonnes an hour at top speed |
| What is not published | The current legal owner is unconfirmed and no interior photograph has been released. The running-cost figures above are trade estimates, not audited numbers |
A chi si rivolge: Per l'armatore che vuole lo yacht record per eccellenza, la più grande e capace unità privata in acqua, gestita come una tenuta galleggiante.