Mangusta GranSport 50

- LOA: 49,9 m (163 ft 9 in)
- Baglio: 9,6 m
- Motori: 2 x MTU 16V 2000 M96L, 2.600 hp ciascuno, trasmissione a linea d'asse
- Velocità massima: circa 20 nodi, crociera circa 16 nodi
- Autonomia: circa 4.200 nm alla velocità economica
- Ospiti ed equipaggio: fino a 12 in 5 cabine, 9 di equipaggio in 5 cabine
- Volume: circa 499 GT, scafo in alluminio
- Design: Alberto Mancini, architettura navale Ausonio, presentato nel 2026 con timoneria rialzata
Un nuovo riferimento per la gamma
Il GranSport 50 è stato presentato al salone di Palm Beach nella primavera del 2026 e si inserisce appena sotto il 54 come seconda barca più grande della linea. Con 49,9 metri resta sotto le 500 GT pur offrendo lo spazio di uno yacht molto più grande. Alberto Mancini ha disegnato l'esterno, con architettura navale dello studio Ausonio. Le prime consegne sono fissate per la seconda parte del decennio, con lo scafo di debutto già in costruzione.
Ciò che distingue il 50 è il suo layout a timoneria rialzata, la prima volta che la linea GranSport ne adotta uno. Quella singola decisione riorganizza l'intera barca e libera i volumi a cui gli armatori tengono di più. Porta l'idea crossover verso un formato più vicino a un vero motoryacht conservando le gambe lunghe e le linee pulite. Per gli acquirenti che trovavano i GranSport precedenti un po' troppo sportivi dentro, il 50 risponde in modo diretto.
Tre ponti e mezzo di vetro
Il 50 distribuisce le sue sistemazioni su tre ponti e mezzo, molta barca per meno di 50 metri. Vetrature estese con fashion plate senza cornice avvolgono la sovrastruttura, così la luce del giorno arriva in profondità su ogni ponte. La timoneria rialzata solleva la plancia e crea spazio abitativo flessibile sul ponte sottostante. Lo scafo in alluminio tiene l'intera struttura abbastanza leggera da navigare con economia.
La vita all'aperto è una dotazione da titolo. Una infinity pool, firma di Mangusta, sta a prua sul ponte principale, un tocco raro su una barca di questa taglia. A poppa una scala monumentale scende lungo lo specchio di poppa fino a un beach club convertibile che fa anche da palestra. Un garage con apertura laterale inghiotte un tender da 6,3 metri più due moto d'acqua e tiene i toys fuori dalla vista finché non servono. Con il beach club aperto e la piscina piena, il terzo poppiero della barca diventa un resort d'acqua privato alla fonda.
Un crossover di 49,9 metri con un primo assoluto per la linea, una timoneria rialzata su tre ponti e mezzo.
Vita flessibile per dodici
All'interno il 50 porta fino a 12 ospiti in cinque cabine, con un equipaggio di nove in altre cinque. Il layout a timoneria rialzata permette ai progettisti di aprire ponte principale e ponte superiore in volumi ampi e flessibili. L'armatore può configurare gli spazi per la crociera in famiglia o per ricevere, con grandi saloni vetrati su più di un livello. Luce naturale e legame con l'esterno attraversano tutto l'interno.
Come sempre l'interno è un progetto semi-custom, definito con l'armatore attraverso Alberto Mancini e l'ufficio Overmarine. Il volume in più di un ponte dà spazio reale per una grande zona armatoriale e per vere suite ospiti. Materiali e dettagli sono scelti secondo il gusto, da schemi freddi e moderni ad altri più caldi e classici. Il risultato dentro è più vicino a un motoryacht dislocante puro di qualsiasi GranSport precedente.
Autonomia oceanica su due MTU
Il 50 è spinto da due MTU 16V 2000 M96L da 2.600 hp ciascuno, che muovono linee d'asse convenzionali. La velocità massima si colloca attorno ai 20 nodi, con una crociera efficiente vicina ai 16 nodi. Alla velocità economica l'autonomia si allunga a circa 4.200 miglia nautiche, quanto basta per navigazioni oceaniche vere. Lo scafo in alluminio e la trasmissione a linea d'asse sono calibrati per una marcia lunga, silenziosa ed efficiente.
È un crossover costruito più per il raggio e il comfort che per lo scatto delle barche minori. La disposizione a due motori e due linee d'asse è semplice, robusta ed economica sulla distanza. Una buona capacità di serbatoi e uno scafo leggero danno insieme al 50 una capacità autentica sul lungo raggio. Tenere lo yacht sotto le 500 GT mantiene anche impianti ed equipaggio entro limiti sensati rispetto al volume di bordo. Per gli armatori che programmano traversate oceaniche e crociere prolungate, la catena cinematica è esattamente quella giusta.
L'armatore a cui si rivolge
Il 50 è per l'armatore che vuole la sensazione piena di un motoryacht con l'autonomia e le linee pulite di un GranSport. La sua timoneria rialzata e i tre ponti e mezzo danno lo spazio di una barca molto più grande sotto le 500 GT. Infinity pool, beach club e garage tender ne fanno una piattaforma vera per una lunga estate a bordo. Famiglie e gruppi di ospiti più numerosi hanno spazio per distendersi su ogni ponte.
Si adatta anche a un acquirente che sale da un crossover più piccolo e ora vuole volume serio e raggio oceanico in un solo scafo. Restare sotto le 500 GT tiene equipaggio e adempimenti più semplici di quelli di uno yacht più grande. La flessibilità del layout permette all'armatore di calibrare da vicino la barca sul proprio modo di navigare. Come ammiraglia dislocante veloce capace anche di attraversare oceani, il 50 fissa un nuovo segno per la linea.
A chi si rivolge: L'armatore che vuole la sensazione di un motoryacht sotto le 500 GT, una infinity pool e autonomia oceanica in un solo scafo GranSport pulito.