Mangusta GranSport 54

- LOA: circa 54 m
- Baglio: circa 9 m
- Scafo: alluminio, dislocante veloce, sotto le 500 GT
- Motori: 4 x MTU 16V 2000 M96L, 2.600 hp ciascuno, quattro linee d'asse
- Velocità massima: poco sotto i 30 nodi, autonomia oltre le 4.200 nm a circa 12 nodi
- Ospiti ed equipaggio: fino a 12 in 5 cabine, 9 di equipaggio
- Dislocamento: circa 410 tonnellate a pieno carico
- Design: Alberto Mancini, architettura navale Ausonio, primo scafo El Leon 2020
Il più grande mai costruito da Overmarine
Il GranSport 54 è il più grande yacht che Overmarine Group abbia mai costruito e sta al vertice della linea crossover. Il primo scafo, battezzato El Leon, è stato varato nel 2020 e ha poi compiuto traversate atlantiche, a conferma della vocazione oceanica del progetto. Con 54 metri porta l'idea GranSport in pieno territorio da superyacht conservando la velocità che segna il marchio. Resta l'ammiraglia di ciò che Mangusta intende per yacht dislocante veloce.
Il modello conta perché dimostra che il concetto crossover funziona alla scala più grande. Offre l'autonomia e gli standard di uno yacht oceanico insieme a una velocità massima che la maggior parte dei superyacht dislocanti non riesce ad avvicinare. Quella doppia natura è il senso di tutta la gamma GranSport, consegnata qui nella sua forma più ambiziosa. Ha dato a Overmarine un'ammiraglia nella classe crossover, una barca che ha mostrato di che cosa era capace il cantiere al vertice della gamma. Per gli armatori il 54 ha risposto a una domanda di capacità autentica sulle lunghe distanze senza rinunciare al passo.
Una spada da prua a poppa
Alberto Mancini ha disegnato l'esterno con quelle che ha definito linee sportive ma mai aggressive, descrivendo il profilo come una spada che corre da poppa a prua. Lo stile prende in prestito dall'automobile dettagli come le prese d'aria di poppa e le forme attorno ai finestrini di plancia. Scafo e sovrastruttura sono entrambi in alluminio, scelto per risparmiare peso su uno yacht che deve comunque andare forte. La finitura mantiene una linea continua fra scafo e sovrastruttura che tiene pulita la silhouette lunga.
Il 54 misura circa 54 metri con un baglio vicino ai 9 metri e resta sotto le 500 GT. La vita all'aperto è un tema forte, con circa 275 mq di superficie aperta distribuiti fra flybridge e beach club. Quegli spazi danno opzioni ombreggiate e aperte per pranzare e stare distesi lungo tutta la giornata. Su El Leon l'armatore ha aggiunto un ufficio completo e un garage dimensionato per un tender da 7,5 metri, segno di un progetto di lavorare in mare oltre che navigare.
Lo yacht più grande di Overmarine, il 54 ha attraversato l'Atlantico e va comunque poco sotto i 30 nodi.
Volume elegante in alluminio
L'interno accosta pavimenti in teak posato con fughe bianche a soffitti in pelle, con arredi in noce ed ebano rifiniti con dettagli laccati. L'altezza interna supera i 2,1 metri, e l'illuminazione a LED è usata ovunque per alleggerire gli ambienti. Grandi finestre e lucernari portano luce naturale e mantengono il volume arioso. Il progetto tiene un'armonia calma di superfici, così l'occhio si muove con facilità da una stanza all'altra. L'ufficio design di Overmarine Group ha sviluppato l'interno come commessa su misura per l'armatore.
Le sistemazioni accolgono fino a dodici ospiti in cinque cabine, con posti letto per nove persone di equipaggio. Il baglio generoso e la struttura in alluminio liberano volume che il layout trasforma in ambienti conviviali ampi e cabine comode. Il brief di El Leon per un ufficio dedicato mostra fino a che punto l'interno possa essere calibrato sul modo in cui l'armatore usa la barca. Come su ogni GranSport, non ci sono due interni uguali.
Quattro linee d'asse e gambe transatlantiche
La potenza arriva da quattro MTU 16V 2000 M96L da 2.600 hp ciascuno, che muovono quattro linee d'asse con eliche a passo fisso. Ne deriva una velocità massima poco sotto i 30 nodi a mezzo carico, alta per uno scafo dislocante di questa taglia. La crociera si colloca attorno ai 20 nodi per le navigazioni più rapide. La disposizione a quattro linee d'asse distribuisce la potenza e si adatta alla carena dislocante veloce.
Il 54 si guadagna la definizione di crossover attraverso l'autonomia. Scendendo a un'andatura economica fra i 12 e i 12,5 nodi l'autonomia si allunga oltre le 4.200 miglia nautiche, quanto basta alle traversate atlantiche di El Leon. La costruzione in alluminio tiene il dislocamento vicino alle 410 tonnellate a pieno carico, il che aiuta sia la velocità sia il raggio. Stabilizzatori a zero velocità e in navigazione tengono lo yacht comodo alla fonda e sulle tratte lunghe. L'architettura navale arriva dallo studio Ausonio di Viareggio.
Per l'armatore che vuole attraversare gli oceani in fretta
Il GranSport 54 si adatta a un armatore che intende viaggiare in lungo e in largo invece di restare in una sola zona di crociera. La sua autonomia e i suoi standard permettono traversate oceaniche, mentre la velocità gli fa coprire le tratte costiere molto più in fretta di uno yacht dislocante convenzionale. Quella miscela di raggio e passo rende praticabili, e non un compromesso, stagioni lunghe su oceani diversi. La combinazione di ufficio e spazio di crociera di El Leon mostra che la barca può fare anche da base mobile per un armatore che continua a lavorare in mare. Nove persone di equipaggio gestiscono uno yacht di capacità autenticamente da superyacht.
Sul mercato il 54 è un oggetto raro, sia come costruzione più grande di Overmarine sia come crossover veloce a questa lunghezza. Compete meno sul prezzo che sulla promessa specifica di velocità con autonomia vera, che pochi rivali mettono insieme. Il suo curriculum transatlantico dà a quella promessa una prova concreta. Quella rarità aiuta anche a tenere il valore in un mercato dell'usato ristretto. Per un armatore con una visione globale che detesta le navigazioni lente, il 54 propone un caso insolitamente diretto.
Design
- Esterni: Alberto Mancini Yacht Design (with Overmarine Group)
- Interni: Overmarine Group / owner's choice
- Architettura navale: PierLuigi Ausonio Naval Architecture (P.L.A.N.A. Design)
A chi si rivolge: Armatori con una visione globale che vogliono fare traversate oceaniche e navigazioni lunghe a velocità vera, con l'autonomia e gli standard di un superyacht dislocante.