Seven Seas

- Cantiere: Oceanco (Alblasserdam, Paesi Bassi)
- LOA: 109 metri
- Consegna: 2023 (varo marzo 2022, progetto Y720)
- Design esterni e interni: Sinot Yacht Architecture and Design (interno con Molly Isaksen)
- Architettura navale: Lateral Naval Architects
- Baglio: 16 metri
- Stazza lorda: 4.349 GT
- Ospiti ed equipaggio: 14 ospiti in 7 cabine, 35 di equipaggio
Un nuovo capitolo per il cantiere
Seven Seas è nato come progetto Y720 ed è entrato in acqua nel marzo 2022, prima che la consegna venisse festeggiata nel 2023. Sta tra i quattro yacht più grandi mai completati da Oceanco, a conferma della presa salda del cantiere sulla classe dei cento metri. La costruzione ha segnato una nuova collaborazione creativa per Alblasserdam, e il cantiere l'ha trattata come riferimento di punta fin dal primo momento. Per un armatore che ne legge la storia, quel pedigree è una parte reale del valore che porta con sé. È arrivato in acqua con tutto il mercato a guardare da vicino.
Il cantiere ha passato decenni ad affinare esattamente il modo in cui consegna yacht custom molto grandi, e Seven Seas ha raccolto quell'esperienza sudata in un unico scafo. Il suo programma ha bilanciato un volume interno enorme con un brief chiaro di vita di bordo calma e salubre. Si è inserito dritto nella prima fila dei recenti vari europei di superyacht. Chi segue il mercato lo conosce già come una delle consegne Oceanco che definiscono la metà degli anni Venti. La sua reputazione era di fatto fissata prima ancora che portasse a bordo un ospite.
Sinot disegna l'intero yacht
Per la prima volta con Oceanco, Sinot ha curato l'esterno oltre all'interno, dando a Seven Seas una coerenza di visione rara e preziosa. Lo studio ha disegnato ponti rastremati e linee nette e silenziose che portano le sue 4.349 GT con vero equilibrio. Ampie distese di vetro avvolgono la sovrastruttura e lasciano intuire senza ambiguità gli ambienti pieni di luce che attendono all'interno. Un generoso baglio di 16 metri permette alle terrazze esterne di respirare e di assumere la scala di veri ambienti. L'intero yacht si legge come un'unica idea continua e ininterrotta da prua a poppa.
Il profilo è moderno e misurato, con aggetti scolpiti che ombreggiano le lounge esterne nelle ore più calde. Un'area di atterraggio per elicottero e uno stivaggio sostanzioso per tender e giochi sono integrati con pulizia nel disegno complessivo. Nulla in coperta sembra applicato dopo, perché un unico studio ha controllato il linguaggio visivo da prua a poppa. In acqua corre come una sola forma pulita, ininterrotta per tutta la sua lunghezza. Un livello di coerenza simile è insolito anche tra gli yacht di questa classe.
Un solo studio, una sola visione, 109 metri di luce naturale e calma dal beach club al sun deck.
Un interno guidato dal benessere
All'interno, Sinot ha lavorato con la designer americana Molly Isaksen sul dettaglio residenziale, e il risultato è notevolmente calmo e luminoso. Il layout è ricco di vetro, con finestrature panoramiche che tirano il mare circostante dentro gli spazi conviviali principali. Un beach club pieno di luce apre agli ospiti la linea di galleggiamento, e una piscina con bordo in vetro fa da perno alla vita all'aperto. Il benessere attraversa l'intero piano, dalla generosa dotazione spa alle ampie zone relax all'aria aperta sui ponti superiori. L'atmosfera è progettata di proposito per aiutare gli ospiti a rallentare e a ritrovarsi.
Le sistemazioni ospiti sono organizzate per quattordici persone in sette cabine, servite con discrezione da un equipaggio di trentacinque. I saloni sono ampi e senza fretta, dimensionati con cura sul volume molto grande dello yacht. I materiali sono trattati con quella misura silenziosa per cui lo studio si è fatto conoscere negli anni. L'effetto è architettonico, un rifugio privato con la compostezza di un edificio costruito bene. Soggiorni lunghi e rigeneranti a bordo erano chiaramente il presupposto guida fin dai primi schizzi.
Progettato per una crociera lunga e tranquilla
Seven Seas ha scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio, con architettura navale sviluppata da Lateral Naval Architects. Naviga comodamente con un'autonomia vicina alle 5.000 miglia nautiche, sufficiente per lunghe tratte oceaniche tra le destinazioni di riferimento del mondo. Due motori MTU gli danno una velocità massima di circa 18 nodi con potenza in avanzo. Il brief ingegneristico ha messo al primo posto la silenziosità, così che il tema del benessere arrivi fino a come lo yacht si sente davvero in navigazione. La tranquillità è stata costruita dentro con la stessa cura riservata alle falegnamerie.
A questa scala, la ridondanza degli impianti e una stabilizzazione efficace definiscono l'esperienza degli ospiti più di qualsiasi singola caratteristica. Seven Seas è stato costruito per tenere basso il movimento alla fonda e in mare, restando calmo con l'onda lunga. Il suo volume sostiene le provviste e i serbatoi necessari a crociere prolungate e autosufficienti ben fuori dalle rotte battute. Gli spazi tecnici sono tenuti ben lontani dalle zone ospiti, così i due mondi non si intromettono mai l'uno nell'altro. Per un armatore che pianifica itinerari lontani, è costruito per far sembrare la distanza quasi senza sforzo.
A chi si addice
Seven Seas si addice a un armatore che tratta lo yacht come un luogo in cui ritrovarsi, con il benessere e la luce naturale al centro della vita di bordo. È ideale per crociere lunghe in famiglia e per ricevere in modo tranquillo e davvero riservato. La visione di un unico studio gli dà una coerenza che gli armatori più attenti notano subito. È uno yacht per chi vuole una serenità profonda consegnata su scala molto grande.
È anche un asset di prima qualità, una delle consegne Oceanco più grandi e più recenti in mani private in qualsiasi parte del mondo. La provenienza e il pedigree progettuale lo mettono in cima alla conversazione del brokerage ogni volta che si muove. Per chi commissiona qualcosa di simile, fissa un riferimento chiaro e attuale. Pochi vari recenti mettono insieme dimensione pura e vera calma in modo così completo.
A chi si rivolge: Un armatore che vuole un Oceanco molto grande e nuovissimo, costruito intorno al benessere, alla luce naturale e a una crociera di lungo raggio senza sforzo.