Pershing 7X

- LOA: 21,11 m (69 ft 3 in)
- Baglio: 5,35 m
- Velocità massima: oltre 50 nodi
- Velocità di crociera: 42 nodi
- Motori: due MAN V12 1800 (1.800 hp ciascuno), trasmissioni di superficie
- Cabine: 3, più 1 equipaggio
- Costruzione: fibra di carbonio
- In produzione: dal 2019
Cinquanta nodi, e finito per bene
Il Pershing 7X è il modello che dice più chiaramente che cosa sia il marchio. Supera i 50 nodi di velocità massima, un dato che pochi yacht della sua lunghezza e finitura possono eguagliare, e lo fa con un interno completo da tre cabine e non con un allestimento da regata spogliato. Quell'equilibrio tra passo puro e vivibilità vera è la ragione per cui è diventato un pilastro della gamma da quando la produzione è partita nel 2019. Con 21,11 metri è abbastanza grande da attraversare acque aperte in comfort e abbastanza piccolo da conservare la sensazione affilata e connessa di un vero sport yacht. È, per molti versi, l'espressione più pura dell'idea Pershing attuale.
Il 7X ha sostituito barche precedenti in questa fascia di lunghezza e ha alzato l'asticella con la costruzione in carbonio e una potenza maggiore. Al lancio ha attirato attenzione per aver messo insieme un mezzo secolo di nodi vero e un allestimento delle cabine degno di un cruiser di lusso. Nella classe degli yacht veloci si confronta con un piccolo gruppo di rivali italiani specializzati, e regge il paragone sia sulla velocità sia sulla presenza. Il modello ha tenuto salda la fascia media di Pershing in un periodo di domanda forte.
Carbonio sotto la pelle
Il 7X porta il profilo Pershing basso e teso, con un ponte di prua molto lungo, un parabrezza fortemente inclinato e vetrate sullo scafo che corrono per tutta la lunghezza delle murate. Fulvio De Simoni ha curato il design e il Ferretti Group Engineering Department l'architettura navale, un abbinamento che ricorre in tutta la gamma. L'intera sovrastruttura è bassa e molto arretrata, e dà alla barca il suo aspetto raccolto, pronto a scattare. Uno sportsbridge sopra il ponte principale aggiunge una seconda guida e una zona conviviale senza rovinare le linee. In velocità la forma resta piatta e composta, e questo dipende dalla geometria tanto quanto dalla potenza.
La fibra di carbonio è centrale nella barca e non un'aggiunta cosmetica. Usarla nella costruzione tiene basso il peso, il che alza sia la velocità sia l'efficienza e permette alla carena di portare un interno completo senza penalità. Il ponte principale corre su un livello unico dalla guida al pozzetto, con un hard top apribile e uno specchio di poppa che si abbatte in un'ampia plancetta. È la disciplina ingegneristica dietro la barca a permettere al passo e alle sistemazioni di coesistere.
Oltre 50 nodi con tre cabine rifinite da yacht, il 7X è il marchio distillato.
Tre cabine senza compromesso
Sotto coperta il 7X offre tre cabine più una cabina equipaggio, una quantità di sistemazioni insolita per uno yacht così veloce. La suite armatoriale a tutto baglio sta a centro barca e prende la parte più larga e più stabile della carena, con una VIP a prua e una cabina ospiti a due letti in mezzo. Le finestrature sullo scafo inondano di luce il ponte inferiore e danno alle cabine un senso di spazio che va oltre le misure. Le finiture sono contemporanee e personalizzabili, con una scelta di legni e pelli a richiesta. Il risultato si legge come l'interno di uno yacht di lusso e non come un compromesso fatto per la velocità.
Il salone e la cucina del ponte principale tengono la vita conviviale della barca vicina al pozzetto e all'acqua. Una dinette e sedute lounge si trasformano nel corso della giornata, e le grandi vetrate tengono luminoso l'interno. Gli alloggi equipaggio a poppa permettono di far navigare la barca come si deve nei viaggi più lunghi. Gli armatori usano il 7X per tutto, dal giro delle marine alle vere trasferte tra una costa e l'altra. Le sistemazioni sostengono quella varietà d'uso senza mai sembrare pesanti o troppo arredate.
MAN V12 e trasmissioni di superficie
La potenza arriva da due motori MAN V12 da 1.800 hp ciascuno, che scaricano su trasmissioni di superficie nel classico modo Pershing. Quel pacchetto consegna una velocità massima superiore ai 50 nodi e una crociera veloce intorno ai 42 nodi. Le eliche di superficie riducono la resistenza in velocità e danno quella guida diretta e piantata per cui il marchio è conosciuto. È la struttura leggera in carbonio a trasformare quella potenza in un dato di massima così alto. Pochi yacht di serie di questa taglia e finitura raggiungono queste velocità.
L'ingegneria è tarata sul controllo tanto quanto sul passo puro. La carena tiene un assetto piatto e stabile alle alte velocità e vira senza il nervosismo che può affliggere le barche molto veloci. I sistemi di assetto e di trasmissione aiutano il timoniere a tenere la barca equilibrata al cambiare delle condizioni. Far correre forte uno yacht così richiede rispetto e attenzione, e il 7X ripaga una mano esperta al timone. Sembra progettato, non semplicemente potente.
Per chi guida e vuole tutto
Il 7X si addice all'armatore che vuole davvero guidare e che considera la velocità parte dell'esperienza e non un numero da catalogo. Premia l'abilità e ripaga l'attenzione al timone, eppure porta ancora una famiglia o un gruppo di amici in comfort vero. Chi compra arriva spesso da un background prestazionale, magari con auto veloci in garage e il gusto per la stessa sensazione in acqua. La barca regge una stagione intera di uso mediterraneo. È uno yacht per chi le barche le usa, non per chi le guarda.
Sul mercato il 7X gode di una posizione forte come uno degli yacht veloci più completi della sua taglia, e la domanda ha tenuto solidi i valori rispetto alla classe. È diventato una sorta di modello firma per il marchio, il che ne sostiene la desiderabilità sull'usato. Allestimento e ore incidono sul prezzo, quindi le cifre verificate vanno controllate scafo per scafo. Chi compra nuovo lo sceglie spesso come centro naturale della gamma, e tende a tenerlo e a usarlo intensamente più che a rivenderlo in fretta.
Design
- Esterni: Fulvio De Simoni
- Architettura navale: Fulvio De Simoni & Ferretti Group Engineering Department
A chi si rivolge: Armatori con la testa alle prestazioni che vogliono guidare, e che si rifiutano di barattare un interno completo da tre cabine con il passo di una supercar.