Sunreef Yachts è stata fondata a Danzica nel 2002 dall'imprenditore francese Francis Lapp, che prese in affitto una parte del vecchio cantiere navale di Danzica per costruire catamarani in un Paese privo di quella tradizione. Lapp era arrivato all'idea dopo un charter nell'Oceano Indiano, non trovando alcun multiscafo grande e confortevole da comprare. La prima barca, un catamarano di 22,5 metri, è stata varata nel luglio 2003. Da quel punto di partenza il cantiere si è proposto di costruire grandi multiscafi custom che sul mercato ancora non esistevano.
Il varo nel 2003 di un catamarano d'altura di 74 piedi con flybridge ha segnato l'arrivo vero del cantiere e ha cambiato il modo in cui i progettisti pensavano ai multiscafi. Sunreef è cresciuta da un angolo in affitto di un cantiere chiuso fino a diventare un grande costruttore presente ai saloni principali. Entro il 2024 l'azienda dichiarava di aver venduto ben oltre 500 barche. La città offre al cantiere un bacino profondo di manodopera qualificata e una storia cantieristica a cui attingere, e Danzica resta la sede dell'attività.
Sunreef si è fatta il nome sui catamarani grandi e interamente custom, tanto a vela quanto a motore, disegnati e rifiniti in casa anziché assemblati da una gamma standard. Tratta ogni barca come un pezzo unico modellato sul brief dell'armatore, con pochissimo fissato lungo la linea. Quell'approccio l'ha portata al vertice della classe dei multiscafi di lusso, una posizione che ha mantenuto mentre il mercato dei catamarani cresceva. Lo studio interno del cantiere cura insieme architettura navale e interni.
La gamma va oggi dai cruiser compatti ai superyacht di 40 metri e oltre, in versione a vela e a motore, con una linea più recente dedicata alle prestazioni. Barche come il Sunreef 80 hanno contribuito a definire che cosa potesse essere un grande catamarano a vela, mentre la linea Ultima ha portato il cantiere dentro i powercat veloci. Il filo comune è la costruzione su misura, così un armatore può modellare la barca intorno al modo in cui intende usarla. Quella flessibilità è buona parte della ragione per cui il marchio sta dove sta.
Il segno più chiaro del cantiere moderno è la gamma Eco, una linea di catamarani solari elettrici che puntano a navigare e a stare alla fonda senza un generatore acceso. Sunreef lamina le proprie celle fotovoltaiche direttamente negli scafi e nella sovrastruttura, così il solare diventa parte della barca. L'energia alimenta grandi pacchi batterie che fanno funzionare i carichi alberghieri e, su molte barche, assistono o azionano la propulsione. Il programma attraversa ormai sia la gamma a vela sia quella a motore.
I modelli Eco vanno dal compatto 50 Eco fino al supercat 100 Eco e al 40M Explorer, insieme a barche a motore come il 60 Sunreef Power Eco. Il cantiere dichiara cifre importanti per questi impianti, come una batteria da 770 kWh sul 100 Eco e celle con un'efficienza dichiarata vicina al 25 per cento. La promessa è una barca che resta silenziosa e autosufficiente alla fonda, cosa che molti armatori mettono oggi davanti alla velocità pura. È questa la direzione che distingue Sunreef dalla maggior parte dei suoi rivali di oggi.
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