CRN ha costruito la propria reputazione sulla costa adriatica, ad Ancona, dove il cantiere ha aperto nel 1963. Il fondatore, Sanzio Nicolini, scelse il metallo al posto del legno che la maggior parte dei costruttori italiani ancora preferiva, lavorando fin dall'inizio in acciaio e alluminio. Quella decisione precoce ha dato forma a tutto quello che è venuto dopo, dando al cantiere una sicurezza strutturale adatta ai grandi mezzi dislocanti. Il nome stesso, Costruzioni e Riparazioni Navali, indica un'attività nata dalla costruzione e dalla riparazione prima di diventare una casa da superyacht.
La base di Ancona resta centrale nel modo in cui CRN si presenta oggi. Le barche vengono progettate e assemblate all'interno del Ferretti Group Superyacht Yard, una struttura che riunisce sotto un solo tetto i progetti in metallo più grandi del gruppo. La vicinanza all'acqua e a una manodopera locale qualificata è da sempre parte della storia del cantiere. Per l'armatore il richiamo è un costruttore che ha passato sei decenni sullo stesso tratto di costa.
CRN non vende un catalogo fisso come fanno molti cantieri di serie. Ogni scafo viene trattato come un pezzo unico, disegnato attorno al modo in cui un determinato armatore vuole vivere il mare. Il cantiere lavora in acciaio per lo scafo e in alluminio per la sovrastruttura, una combinazione che permette di far crescere sia la lunghezza sia il volume interno senza penalizzazioni. I progetti recenti sono andati da circa 60 metri fino al CRN 144 di 86 metri, la barca più grande mai affrontata dal cantiere.
Il lavoro di design è condiviso con un piccolo gruppo di studi di fiducia invece di restare interamente in casa. Zuccon International Project ha firmato molti degli esterni del cantiere, mentre gli interni sono arrivati da nomi come Laura Sessa, Nuvolari Lenard e Winch Design. Andrea Vallicelli ha disegnato i profili più recenti, tra cui Njoy e il CRN 144. Questa apertura al talento esterno dà a ogni barca un carattere distinto, mentre l'architettura navale resta nelle mani dei team di ingegneria del cantiere.
CRN è entrata nel Ferretti Group nel 1999, una mossa che l'ha posta accanto a marchi come Riva, Pershing, Custom Line e Ferretti Yachts. Il legame con il gruppo ha dato al cantiere accesso a risorse ingegneristiche più ampie e una proprietà stabile in anni di alti e bassi del mercato. Per i progetti più grandi è oggi il Ferretti Group Engineering Department a contribuire all'architettura navale, come è avvenuto sul CRN 144. L'assetto permette a CRN di concentrarsi sul mestiere di costruire attingendo alla scala del gruppo dove serve.
Quello che non è cambiato è l'attenzione del cantiere ai superyacht in metallo oltre i 50 metri circa. CRN ha consegnato una lunga serie di queste barche, tra cui Chopi Chopi, Cloud 9, Mimtee, J'Ade e Njoy. Ognuna ha aggiunto qualcosa al curriculum del cantiere, che sia in volume, in spazio dedicato al wellness o in una singola dotazione da prima pagina. Chi arriva ad Ancona compra quella continuità nel grande lavoro custom.
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